Il sindaco Giordano del Chiaro prova a ridurre tutto a una banale questione di quote rosa o di equilibri di presidenza, attaccando perfino l'opposizione per coprire un pasticcio amministrativo e politico clamoroso. La verità è un'altra ed è sotto gli occhi di tutti: senza la fermezza di Forza Italia e del centrodestra e senza il peso del gravissimo esposto anonimo giunto dai dipendenti comunali, chissà se il Sindaco avrebbe mai fatto un singolo passo indietro. A dichiararlo è Matteo Scannerini, capogruppo di Forza Italia a Capannori, a seguito delle dichiarazioni rese alla stampa oggi, dal primo cittadino, in merito al retrofront sulla designazione nel CdA di Aquapur Multiservizi S.p.A.
Forza Italia - prosegue Scannerini - smonta punto per punto la versione fornita dalla maggioranza, a partire dalla favola della sola indicazione ufficiosa fornita in assemblea. Il Sindaco sostiene a mezzo stampa che nell'assemblea del 22 luglio vi sarebbero state solo indicazioni e non nomine effettive, ma gli atti ufficiali dicono esattamente il contrario. Esiste infatti un Decreto Sindacale formale, il numero 65 firmato dal Sindaco il 25 giugno 2026, con cui il Sig. Mimmo Abd Elaziz veniva designato a tutti gli effetti nel Consiglio di amministrazione, smentendo categoricamente la ricostruzione della Giunta che, forse, si è trovata ad affrontare, anche all'interno della stessa Aquapur, dubbi sull'opportunità di tutta l'operazione, alimentati sicuramente dal lavoro ispettivo della nostra parte politica. Giustificare il passo indietro con il rispetto del genere di rappresentanza, appare come un paravento per nascondere l'ennesimo errore di gestione. In questo modo si riduce il problema e si sacrifica il pedone Abd Elaziz, neosegretario del PD, per provare a rientrare in partita, tutta politica, rilanciando sulla presidenza della società a discapito del Comune di Porcari. Viene quasi spontaneo chiedersi, visto l'assurdità della storia, se fosse tutto già calcolato fin dall'inizio e se Abd Elaziz ne fosse consapevole, perché in tal caso la vicenda assumerebbe contorni ancora più surreali. Far passare come una vittoria di Capannori l'attuale pretesa della presidenza in virtù del 34 per cento delle quote societarie, a seguito di un forzato passo indietro rispetto al piano originario, e accusare la minoranza di fare disinformazione è una narrazione ridicola. Chi ha fatto informazione corretta e trasparente siamo stati noi , portando alla luce i documenti ufficiali e sollevando dubbi legittimi. Siamo di fronte all'ennesimo errore e all'ennesima vicenda gestita malissimo da un'amministrazione PD palesemente in difficoltà e a corto di argomenti. Il ritiro della nomina non cancella affatto le ombre avanzate in queste settimane. Le questioni sollevate dall'esposto anonimo dei dipendenti, il rispetto delle evidenze pubbliche e la trasparenza sui criteri di scelta di tutti i componenti dei CdA delle partecipate meritano e devono essere approfondite fino in fondo nella sede consiliare. Non permetteremo che si metta la sordina a questa vicenda e la richiesta di un Consiglio Comunale Straordinario resta per noi ferma.