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Scritto da Redazione
Piana
28 Dicembre 2022

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A Capannori saranno realizzati una piattaforma di riciclo dei prodotti assorbenti (pannolini, assorbenti igienici, pannoloni) e un centro di selezione di rifiuti tessili. I relativi due progetti presentati al Ministero della Transizione Ecologica da RetiAmbiente e Ato Toscana Costa e messi a punto insieme all'amministrazione Menesini sono stati infatti finanziati da un bando Pnrr con circa 15 milioni di euro complessivi: 10 milioni di euro per la piattaforma di riciclo dei rifiuti assorbenti e 5 milioni e 400 mila euro per il centro di selezione di rifiuti tessili. Adesso quindi può partire l'iter per la realizzazione dei due stabilimenti a partire dall'individuazione dei siti più idonei ad ospitarli.

"Siamo molto soddisfatti per l'ottenimento di questi importanti finanziamenti, grazie ai quali potremo compiere un ulteriore salto di qualità nella gestione dei rifiuti sul territorio di Capannori e nella direzione verso il traguardo Rifiuti Zero – afferma l'assessore all'ambiente, Giordano Del Chiaro -. Il nostro obiettivo è quello di avviare al riuso, attraverso adeguati trattamenti che avverranno all'interno dei due stabilimenti che saranno realizzati sul nostro territorio, i prodotti assorbenti e i rifiuti tessili che recenti indagini hanno dimostrato essere una frazione significativa di rifiuto che ancora oggi finisce in discarica. Pannolini e pannoloni costituiscono infatti oggi circa il 45% del rifiuto indifferenziato raccolto da Ascit, mentre i rifiuti tessili, attualmente rappresentano il 15% della frazione indifferenziata. Per quest'ultimi ad inizio 2023 partirà il nuovo servizio di raccolta porta a porta, adesso sperimentale, che sarà propedeutico all'attività del futuro centro di selezione. Avviare a riciclo questi materiali per Capannori significa recuperare tra i 5 e gli 8 punti percentuali di raccolta differenziata e andare oltre il 95% di raccolta differenziata. Questa rappresenta anche una delle principali finalità del protocollo d'intesa recentemente siglato da Comune di Capannori, Centro di Ricerca Rifiuti Zero, RetiAmbiente e Ascit per rendere Capannori città-capitale del riuso, del riciclo e dell'economia circolare in Italia ed Europa, per contribuire alla salvaguardia ambientale del Pianeta, al contrasto del cambiamento climatico, alla creazione di filiere di prodotti e di occupazione locali e sostenibili. In questo percorso è preziosa la collaborazione con il Centro di Ricerca Rifiuti Zero, coordinato da Rossano Ercolini, che ringrazio".

"Con il finanziamento di questi due progetti abbiamo ottenuto un grande risultato, perché ci consentirà di realizzare a Capannori, ma a servizio di tutta l'area dell'Ato Costa, due strutture di fondamentale importanza per il riciclo dei rifiuti assorbenti e dei rifiuti tessili che rappresentano ancora una quota piuttosto alta della frazione indifferenziata - dichiarano il presidente di RetiAmbiente Daniele Fortini e il presidente di Ascit Ugo Salvoni -. Queste due piattaforme saranno infatti strategiche per fare un balzo in avanti significativo per la riduzione del rifiuto indifferenziato e lo sviluppo del riciclo dei materiali nell'ottica di dar vita sempre più ad un'economia circolare".

La piattaforma di riciclo dei prodotti assorbenti avrà la funzione di avviare a riciclo pannolini, assorbenti igienici e pannoloni separando carta, plastica e Sap (prodotto assorbente) evitando così che finiscano in discarica. La piattaforma che avrà una capacità di trattamento di 10 mila tonnellate l'anno, sarà realizzata con una innovativa tecnologia, che consentirà di trattare questi materiali, totalmente all'interno dello stabilimento di circa 2.500 metri quadrati, senza alcuna emissione e senza alcuna produzione odorigena. Una volta sottoposti a lavaggio e sterilizzazione dentro una grande lavatrice, questi materiali potranno essere trasformati in plastica e cellulosa da riutilizzare come materie prime seconde, in piena linea con la strategia rifiuti zero.

Il centro di selezione dei rifiuti tessili avrà una superficie coperta di circa 2 mila metri quadrati. L'impianto di selezione avrà la capacità tecnologica di individuare le diverse fibre e di condurle in linee distinte di trattamento primario che provvederanno ad una prima sanificazione e al successivo imballaggio. Parte del materiale andrà a riciclo e parte sarà reimmesso nel circuito del riuso anche attraverso un lavoro manuale di cernita e divisione. Il centro di selezione, che non produrrà alcun impatto odorigeno esterno, avrà una capacità di trattamento di circa 6.500 tonnellate all'anno.

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