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Martedì 31 Marzo 2026
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Scritto da Redazione
Piana
31 Marzo 2026

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E' stato inaugurato il nuovo Museo di Badia di Cantignano, primo significativo traguardo del progetto di valorizzazione del complesso abbaziale, reso possibile grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un'affluenza straordinaria ha accompagnato l'evento, trasformando la giornata in una vera e propria festa di paese che difficilmente gli abitanti dimenticheranno. 
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato l'Assessore alla Cultura della Regione Toscana Cristina Manetti; il presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci; il sindaco del Comune di Capannori Giordano Del Chiaro; l'assessore alla cultura del Comune di Capannori Claudia Berti; il parroco di Badia di Cantignano don Emanuele Andreuccetti; la vicepresidente di Promo PA Fondazione Francesca Velani e Paolo Baroncelli, presidente dell'Associazione culturale Carlo Piaggia. Un momento corale, pensato per dare voce ai protagonisti del progetto e offrire alla comunità un'occasione di condivisione, attraverso il racconto del valore storico-sociale dell'iniziativa e dell'importanza del luogo anche come identità culturale.
Allestito negli spazi restaurati al piano terra dell'ex canonica della Badia, il museo è accessibile e fruibile a tutti grazie al superamento delle barriere architettoniche, e restituisce alla comunità un luogo di grande valore storico, spirituale e identitario, raccontando la lunga stratificazione della Badia di Cantignano in un piccolo e prezioso percorso espositivo curato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia.
I materiali esposti provengono dagli scavi del 1965-66 e da quelli più recenti del 2021, ed hanno permesso di tratteggiare l'evoluzione del sito: da una probabile villa romana a centro religioso longobardo, fino a luogo di accoglienza monastico nel Medioevo, inserito in una rete di cammini e devozione. Il percorso museale è inoltre arricchito da una video-installazione immersiva che guiderà il visitatore in un'esperienza fatta di immagini e suoni evocativi, per creare una memoria condivisa suggestiva e attraversare architetture, reperti e percorsi del passato.
Il Museo si inserisce in un più ampio progetto di rigenerazione della Badia, che comprende anche la Chiesa di San Bartolomeo e l'Ospitale, quest'ultimo attualmente oggetto di un intervento di recupero sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Con questo importante evento inaugurale Badia di Cantignano, un tempo rifugio, dimora di fede e di lavoro, crocevia e luogo di incontro, compie un passo significativo nel percorso di recupero e valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale, rafforzando il suo essere punto di riferimento per la comunità locale e una tappa rilevante per visitatori, pellegrini e camminatori che attraversano il territorio lucchese.
L'intervento, che si inserisce nel programma PNRR M1C3 – Investimento 2.2 "Protezione e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale", finanziato dall'Unione Europea – NextGenerationEU, sotto il coordinamento del Ministero della Cultura e con la Regione Toscana come soggetto attuatore, rappresenta il risultato di un ampio lavoro, che vede la collaborazione e il sostegno di soggetti istituzionali e territoriali, quali l'Arcidiocesi di Lucca e il Comune di Capannori. Determinante il coinvolgimento della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia, che ha anche condotto negli anni gli scavi archeologici. A dare attuazione al progetto, insieme alla Parrocchia di Badia di Cantignano, Promo PA Fondazione, che ha curato il progetto di valorizzazione e l'Associazione Carlo Piaggia, che supporterà la gestione del Museo e del futuro Ospitale in collaborazione con il Comune. La video installazione è stata realizzata da Idea Faktory, mentre la direzione dei lavori è di Davide Monciatti, che ha coordinato le opere di recupero eseguite da Nannini Costruzioni; gli allestimenti sono stati affidati a Lasa Idea Spa.
È stata inoltre sottoscritta una convenzione tra la Parrocchia di S.Bartolomeo e il Comune di Capannori che riconosce il valore pubblico del museo e sancisce una collaborazione strutturata per la valorizzazione del sito, sia in termini di programmazione culturale congiunta che di gestione, attraverso la realizzazione di percorsi educativi e didattici integrati.
"L'apertura di questo museo rappresenta una tappa significativa del percorso di valorizzazione del complesso di Badia di Cantignano iniziato da molti anni, che ha visto la proficua collaborazione di soggetti diversi, che ringrazio, che hanno investito fondi, energie e competenze per restituire alla comunità un luogo di grande valore storico, culturale e identitario per il nostro territorio – dichiara il sindaco Giordano Del Chiaro -. Per valorizzare questo importante nuovo spazio culturale  e le attività da questo promosse come amministrazione ne riconosciamo il pubblico interesse attraverso una convenzione con la parrocchia di S. Bartolomeo per sviluppare un'attività strutturata di collaborazione sui temi della storia del territorio, della divulgazione culturale e della valorizzazione del patrimonio storico anche in collaborazione con il Museo Athena'.
 
'Questo museo non vuole essere solo un modo per valorizzare importanti reperti storici e rievocare il passato – spiega Don Emanuele Andreuccetti, parroco di Badia di Cantignano- , ma anche un modo per fare comunità secondo lo spirito di ospitalità che contraddistingue la Badia. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa nuova
realtà museale". 
 
"Il museo della Badia non rappresenta soltanto un nuovo spazio espositivo, ma l'esito di un percorso articolato – e ancora in evoluzione – che integra tutela, ricerca, progettazione e promozione" – afferma la Vicepresidente di Promo PA Fondazione Francesca Velani. "Le numerose collaborazioni e i sostegni attivati sono stati fondamentali, non solo per giungere all'apertura del museo, ma anche per garantirne la continuità nel tempo".
 
Il Museo sarà aperto al pubblico ogni ultima domenica del mese e su appuntamento nei giorni feriali. La prima apertura è stata domenica 29 marzo. Maggiori informazioni sul sito badiadicantignano.org.
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