Anno XI 
Sabato 29 Agosto 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
L'evento
28 Agosto 2026

Visite: 39

Domenica 30 agosto 2026 dalle 03.05 alle 06.00 (175')

Fuori Orario cose (mai) viste  

LA TERRA VISTA DALLA TERRA (2)

50 anni Friuli

di Paolo Luciani

Fuori Orario ricorda il terremoto che 50 anni fa devasto' il Friuli. Le scosse telluriche si attivarono il 6 maggio, con due riprese ugualmente importanti l'11 e 15 settembre.

L'epicentro del sisma fu tra i comuni di Gemona ed Artegna ed è considerato tra i piu' devastanti terremoti che abbiano colpito il nostro paese: i comuni interessati furono decine, i morti quasi mille, centinaia di migliaia gli sfollati, in un territorio di per sé già storica terra di emigrazione e di povertà.

Il terremoto del Friuli (Orcolat, in lingua friulana) viene ricordato pero' anche per alcune sue specifiche particolarità; l'intervento immediato dei tanti militari italiani e stranieri (nelle basi Nato) acquartierati nelle caserme – per altro esse stesse colpite in maniera grave – disseminate nel territorio, considerato dalla fine della seconda guerra mondiale come un confine sensibile; l'azione coordinata di militari, popolazione e volontari viene ormai storicamente considerata come l'esordio di quella che sarebbe diventata la Protezione Civile, comparto decisivo nei momenti di crisi del nostro paese; nell'immediato, i senza casa furono accolti nelle strutture alberghiere dell'Adriatico, poi nei villaggi di prefabbricati sorti nella Regione, dando anche vita a forme inedite di solidarietà e comunanza; la ricostruzione vera e propria, durata piu' di dieci anni, è ricordata come esempio virtuoso della collaborazione tra Stato, Regione ed Enti Locali, impostata secondo quello che rimarrà il modus operandi di tutti gli attori sul campo : "prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese".

Durante questa seconda notte presentiamo l'ultima opera di Federico Savonitto, - regista che ci ha già dato lavori che scandagliano la realtà friulana - dove il racconto di friulani, famosi e no, testimoni e non di quell'evento, riconnette il mostro dei mostri, l'Orcolat, alla storia delle storie di quella terra. Da anni la Cineteca del Friuli di Gemona lavora sulla memoria visiva del terremoto; dopo i preziosi materiali che ci ha già offerto per la notte di maggio, per questa messa in onda presentiamo lo straordinario lavoro documentaristico di Giulio Mauri, tra i primi professionisti ad intervenire nelle zone terremotate. Completano la notte una scelta di trasmissioni della Rai, in particolare quelle che documentano i lavori di immediata ricostruzione e recupero anche artistico messi in campo già nel primo anno post terremoto. 

nella notte 

ORCOLAT durata 92'

(Italia 2026 bianco nero / colore)

regie e sceneggiatura Federico Savonitto; fotografia Debora Vrizzi; montaggio Elia Rosato; musiche Lorenzo Commisso, Elisa Toffoli, Tre Allegri Ragazzi Morti; produzione Kubla Film, Rai Cinema

con Bruno Pizzul, Tullio Avoledo, Fabio Capello, Manuela Di Centa, Carla Barnaba, Esther Kinski, Paolo Rumiz, Dino Zoff, Davide Toffolo

Narrato dalla voce inconfondibile di Bruno Pizzul, Orcolat è un racconto corale che intreccia memoria, identità e rinascita del Friuli a quasi cinquant'anni dal terremoto del 1976. Attraverso le testimonianze di artisti, sportivi, scrittori e studiosi — tra cui Dino Zoff, Manuela Di Centa, Fabio Capello, Paolo Rumiz, Ester Kinsky, Davide Toffolo, Tullio Avoledo e molti altri — il film restituisce un mosaico emotivo e collettivo di quel momento storico che ha segnato in modo indelebile il territorio e la sua gente. Lontano da ogni retorica, Orcolat esplora non solo la forza e la solidarietà della ricostruzione, ma anche le sue contraddizioni e le ombre dei primi interventi di soccorso. Con le musiche di Tre Allegri Ragazzi Morti ed Elisa, il film diventa un viaggio nella memoria e nella resilienza di un popolo capace di rinascere, trasformando il dolore in energia vitale e patrimonio condiviso."(dal programma del Visionario+ Cinema Centrale marzo 2026 Udine)

"Ha ragione Bruno Pizzul, nell'incipit del film quando dice che forse nessuno, prima del terremoto del 1976, avrebbe saputo indicare sulla cartina geografica la posizione del Friuli. Assorbito, come accade di frequente per molti, dal Veneto, il Friuli possiede, invece, una propria cultura antica, una propria lingua, il ladino, una propria relazione con il confine d'Italia diviso tra Slovenia e Austria e un suo verde che come si ricorda nel film, anche Pasolini, quando arrivava in treno, riconosceva nella sua mutazione tra Veneto e Friuli.
L'Orcolat è un gigantesco orco che forse dorme sotto il monte San Simeone in Carnia, e a volte si risveglia e al suo risveglio si verificano terribili terremoti. Il suo sonno era addolcito dalle farfalle e a Bordano, luogo salvo dagli effetti sisma, è nata una casa delle farfalle che affonda le radici in questa credenza popolare. È anche su questa antica leggenda che prende forma la paura del sisma, ma anche quella relazione profonda con i luoghi, fatta di affezione e di appartenenza, che sa diventare consapevolezza di abitare un territorio sempre a rischio.
Federico Savonitto attraversa con il suo racconto gli strati geologici di ciò che un terremoto di quelle dimensioni ha significato. È così che il film diventa un combinato e avvincente racconto di emozioni e desideri, di paure del passato e del presente, di volontà e rinascita" (Tonino De Pace da Sentieri Selvaggi marzo 2026).
 

FRIULI, 6 MAGGIO 1976 durata 49 minuti

(Italia 1976/1977 bianco e nero e colore)

regia Giulio Mauri; formato originale 35 millimetri; realizzazione Centro di Cinematografia Sociale; coordinamento Valeria Bombaci; voce Piero Padovan;

a cura della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Il documentarista triestino Giulio Mauri in questo filmato illustra la strategia di ricostruzione post-terremoto. Basata su tre pilastri, case, scuole e fabbriche, ha avuto l'obiettivo di mantenere l'identità dei luoghi e preservare l'occupazione. Dopo una fase iniziale di alloggi temporanei (oltre 20.000 unità nel 1977), gli sforzi si sono concentrati sul settore produttivo (ricostruzione di industrie come Pittini e Fantoni) e sul rilancio dell'agricoltura e zootecnia; su edilizia e cultura, con il ripristino di abitazioni, monumenti e simboli storici (come la Biblioteca Guarneriana e il Duomo di San Daniele); su servizi e comunità: realizzazione di strutture provvisorie per uffici, banche e sanità. Questo ha garantito stabilità occupazionale; a ciò hanno concorso il lavoro congiunto di operai, forze armate e vigili del fuoco.

La Cineteca del Friuli rende disponibili alla visione online sul suo le immagini del territorio raccolte in 50 anni di storia, conservate nell'Archivio Cinema e digitalizzate in occasione del 50° anniversario del terremoto del 6 maggio 1976: oltre mille minuti di filmati di professionisti e cineamatori che raccontano il Friuli del "prima", i difficili momenti dell'emergenza e gli anni della ricostruzione. Fra le immagini professionali, quelle del documentarista triestino Giulio Mauri, fondatore del Centro di Cinematografia Sociale di Trieste, e dell'Agenzia televisiva Alpe Adria, i cui operatori (fra loro, Sergio Ferrari, Claudio Toson e Miran Hrovatin) documentarono con puntualità le conseguenze del sisma e la successiva ricostruzione in Friuli e nella Slavia friulana.

 

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Per consentire l'installazione dei pali per l'illuminazione pubblica della nuova rotatoria all'intersezione fra viale Europa e via Bandettini, sarà…

Spazio disponibilie

Tre nuovi progetti espositivi arricchiranno, da sabato 29 agosto, il calendario degli eventi d'arte contemporanea a Pietrasanta con percorsi differenti per linguaggi…

Si intitola "Esplorare l'incontro. Fusione di linguaggi" la mostra della pittrice Lorenza Massagli che dal 31 agosto sarà…

Spazio disponibilie

Nei giorni scorsi l'amministrazione comunale ha salutato il primo luogotenente Massimo Pecchioli, comandante dell'Ufficio Locale Marittimo di…

Sarà il Caffè de La Versiliana a ospitare, sabato 29 agosto alle ore 18.30, la presentazione della cinquina finalista della…

Stanno per arrivare le nuove forniture di Ersu per la raccolta porta a porta delle utenze domestiche. Ersu e amministrazione…

Mercoledì 2 settembre alle ore 17 si inaugura la mostra fotografica dell'Associazione Amici dell'Agorà dal titolo 'Lucca…

Spazio disponibilie

In occasione del concerto di Luca Carboni a Villa Bertelli poche sere fa, il cantautore lucchese Effenberg (Stefano Pomponi) non…

In occasione della giornata internazionale del cane Alex Galli, rinomato organizzatore di eventi, qui con un paio di occhiali da…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie