Una festa con un centinaio di ospiti che ha allietato l'atmosfera di Villa Rossi a Gattaiola dove l'imprenditore Luca Gelli ha voluto celebrare i 70 anni della propria azienda, quella fondata dal padre Franco. In una serata tutto sommato piacevole e fresca, i commensali hanno gustato il benvenuto della gastronomia Cuore e, una volta a tavola, un menu decisamente accattivante: dal carpaccio di chianina con insalata di porcini e scaglie di Parmigiano Reggiano 'Vacche rosse' al riso Carnaroli al radicchio tardivo di Treviso e speck croccante. Infine un controfiletto di Fassona con funghi porcini e spinaci sauté. La chiusura con una grande e splendida torta.
Ma al di là degli aspetti enogastronomici così come della presenza dei dipendenti, degli amici, dei numerosi ospiti, ciò che ha colpito maggiormente è stato il discorso pronunciato prima dell'avvio delle danze da Luca Gelli. Un discorso semplice, senza tanti fronzoli, che ha puntato dritto al cuore e che ha anche spinto Gelli a momenti di commozione quando ha ricordato la figura paterna e il contributo di questa sia allo sviluppo della C.E.L.F.A. sia alla crescita professionale del figlio.
Tra i vari ringraziamenti, Luca Gelli ha voluto ricordare il padre Franco: C'è una persona che questa sera non posso non ricordare. Una persona alla quale devo e alla quale dobbiamo tantissimo. Mio padre Franco. Vorrei ringraziarlo anche se purtroppo non può essere qui con noi. Lo ringrazio perché senza di lui tutto questo non arebbe stato possibile. E' stato lui a cominciare questa storia settant'anni fa. E' stato lui a creare le basi, a credere nell'azienda, a lavorare e a fare sacrifici perché potesse crescere. Io ho avuto la fortuna di poterlo affiancare e di raccogliere quella che lui aveva costruito.


