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Scritto da Lucrezia Perotti
L'evento
22 Maggio 2026

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Una giornata dedicata alla storia e all'ingegno italiano nel nome di Eugenio Barsanti e Felice Matteucci, due tra le figure più significative dell'innovazione scientifica del nostro Paese. È questo il filo conduttore dell'iniziativa in programma l'11 giugno 2026, promossa dalla Fondazione Barsanti e Matteucci e Rotary Club di Lucca, con il patrocinio del Comune di Lucca.

Un evento che culminerà con l'inaugurazione di un nuovo monumento donato alla città e collocato in piazza Monsignor Emilio Maggini, nell'area della fontana fra Porta San Pietro e la scesa delle Mura.

Il programma prenderà il via alle 17 Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca (Palazzo delle Esposizioni) con il convegno "Storia di un'invenzione rivoluzionaria: il motore a scoppio di Barsanti e Matteucci", un momento di approfondimento storico e scientifico dedicato all'eredità dei due inventori lucchesi e all'impatto internazionale della loro intuizione. L'incontro sarà coordinato dalla presidente della Fondazione Barsanti e Matteucci, Maria Luisa Beconcini, e vedrà la partecipazione di relatori del mondo accademico e scientifico.

Alle 18.30, in piazza Monsignor Emilio Maggini (dentro Porta San Pietro), si terrà la cerimonia ufficiale di inaugurazione del monumento, con i saluti delle autorità e lo svelamento dell'opera realizzata dalla scultrice Giulia Santarini, in collaborazione con il meccanico Paolo Ciorli e l'architetto Chiara Lazzari che ne ha curato l'inserimento architettonico.

Giulia Santarini è una scultrice lucchese, diplomata all'Accademia di Belle Arti di Carrara. La sua ricerca artistica unisce materiali naturali, metalli ed elementi industriali, trasformati in opere scultoree e installazioni cinetiche. Nelle sue opere il movimento assume un ruolo centrale, fino alla realizzazione di sculture meccaniche in azione.

L'opera è costituita dai busti dei due personaggi realizzati con la tecnica degli anellini in rame saldati fra loro, una tecnica molto familiare alla scultrice; all'interno, un meccanismo di elementi messi in rotazione dalla pressione dell'acqua raffigura l'invenzione, ed il tutto è racchiuso da un cerchio, anch'esso rotante, simbolo del mondo delle idee in cui il sodalizio fra gli scienziati e la loro invenzione prendono vita.

Il monumento di Santarini vedrà la luce anche grazie al contributo di numerose realtà del territorio tra le quali: Acqua Silva, Akeron, Cartiere Modesto Cardella, Cartografica Galeotti, C.E.L.F.A., Foto Alcide, Giglioli, Grand Hotel Guinigi, Gruppo Giannecchini, Guidi Gino, Italian Decoration, Lucar, Martinelli Impianti, Orti di Via Elisa e Vando Battaglia Costruzioni.

Nel corso della cerimonia sarà inoltre messo in funzione il motore a scoppio ricostruito dal Club Moto d'Epoca Fiorentino sulla base dei progetti originali di Barsanti e Matteucci. Un momento particolarmente suggestivo che permetterà al pubblico di vedere in funzione una fedele ricostruzione storica dell'invenzione che segnò l'inizio della moderna motorizzazione.

A concludere la giornata sarà, alle 20 in piazza del Giglio, un momento musicale curato dall'Associazione Musicale Lucchese.

«Con questo appuntamento vogliamo donare alla città un segno concreto e duraturo della grandezza di Barsanti e Matteucci, con l'obiettivo di avvicinare la cittadinanza alla storia di due uomini che, con la loro visione, hanno aperto la strada alla moderna mobilità – dichiara la presidente della Fondazione Barsanti e Matteucci, Maria Luisa Beconcini –. L'iniziativa rappresenta non solo un omaggio alla loro genialità, ma anche un invito a considerare la conoscenza, la ricerca e il progresso come un patrimonio culturale da custodire e tramandare alle nuove generazioni. Seguendo i principi ispiratori della Fondazione, la creazione dell'opera è stata affidata ad una giovane artista, costantemente alla ricerca di nuovi materiali e di nuove forme artistiche, in cui è il movimento ad essere ben rappresentato».

«Il Rotary Club di Lucca ha scelto di dedicare il service di quest'annata alla realizzazione di questo monumento perché crede profondamente nel valore della memoria e nella responsabilità di preservare l'identità culturale del territorio – afferma il presidente del Rotary Club di Lucca, Nicola Giannecchini –. Attraverso questa iniziativa il Rotary vuole donare alla città un simbolo capace di raccontare alle nuove generazioni quanto il talento, la ricerca e il coraggio delle idee possano lasciare un segno nella storia. Desidero ringraziare tutte le aziende che hanno sostenuto concretamente la realizzazione del monumento: un contributo che testimonia ancora una volta il forte legame tra il tessuto imprenditoriale lucchese e la memoria del territorio. Celebrando Barsanti e Matteucci rendiamo omaggio anche alla capacità di Lucca di essere terra di innovazione e visione internazionale».

"Siamo lieti di accogliere questa iniziativa della Fondazione Barsanti e Matteucci e del Rotary Club di Lucca – sostiene l'assessore alla cultura Mia Pisano – che risulta perfettamente in linea con quanto l'amministrazione comunale sta facendo per il recupero e la valorizzazione della storia della città e delle persone che, in campi diversi, ne hanno reso grande il nome nel mondo. E proprio fra queste personalità rientrano a pieno titolo Eugenio Barsanti e Felice Matteucci, che con il loro brillante ingegno idearono per primi una macchina in grado di superare quella a vapore, trasformando in maniera efficace l'energia termica in energia meccanica, con tutto ciò che questa scoperta ha comportato in termini di sviluppo tecnologico successivo". 

«Questa iniziativa rappresenta un bellissimo esempio di collaborazione tra istituzioni, associazioni, imprese e territorio, capace di trasformarsi in un valore concreto e duraturo per la città – aggiunge l'assessore al decoro Paola Granucci – . Il nuovo monumento dedicato a Barsanti e Matteucci non sarà soltanto un omaggio a due figure straordinarie della nostra storia, ma anche un elemento di valorizzazione e decoro urbano per uno spazio importante della città. Arricchire gli spazi pubblici con opere che raccontano l'identità e la storia di Lucca significa rendere la città ancora più bella, curata e riconoscibile, offrendo ai cittadini e ai visitatori un luogo che unisce memoria, cultura e qualità urbana.»

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