Economia e lavoro
Turismo, la Versilia cresce: nel 2026 presenze a + 11,7 per cento e soggiorni più lunghi
Nei primi cinque mesi dell’anno 656mila pernottamenti. Aumentano la permanenza media, le locazioni turistiche e la domanda internazionale. Germania primo mercato estero, Lombardia protagonista sul fronte nazionale

L’art designer lucchese Francesco Zavattari nominato direttore creativo di VeryLux in Cina
Un prestigioso incarico internazionale che rafforza anche il suo ruolo di ambasciatore naturale di Lucca e del territorio nel mondo

Valmet Tissue (ex Perini) a Lucca: storico rientro della Uilm in RSU
Dopo 12 anni di assenza, la UILM è la lista più votata e conquista due seggi. Straordinario risultato per la UILM alle elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze…

I dieci anni di Mec Solution: oggi la serata celebrativa per festeggiare l'importante traguardo
Dieci anni di attività rappresentano un traguardo importante per qualsiasi impresa, ma lo sono ancora di più quando raccontano un percorso di crescita costruito giorno dopo giorno su…

Caldo torrido, i consigli dell'estetista su come trattare e proteggere il nostro corpo
A due settimane... dall’inizio dell’estate, il caldo torrido e l’afa estenuante non si sono fatti aspettare. Il calore estremo disturba non solo il nostro animo, abbattendo l’umore di tutti, ma crea problemi anche al nostro corpo, provocando secchezza della pelle e, nel peggiore dei casi, anche ustioni

Le PMI di Lucca lavorano fino all'8 luglio per pagare le tasse
Gli artigiani e gli imprenditori delle piccole e medie imprese della provincia di Lucca lavorano dal primo gennaio all'otto luglio per pagare le tasse. Centonovanta giorni per arrivare a lavorare per i consumi personali

Lucca, presentato il piano di manutenzione: cantieri realizzati e in programma per 1,5 milioni
Oltre un milione e quattrocentomila euro di manutenzioni ordinarie sui corsi d'acqua del Comune di Lucca nel 2026: è quanto il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord ha…

Intelligenza artificiale ed etica: il 3 luglio appuntamento aperto al pubblico organizzato dall'Associazione allievi ed ex allievi della Scuola IMT
È dedicato alle sfide etiche, sociali e culturali poste dall'intelligenza artificiale l'evento "AI&Ethics Panel" organizzato dall'Associazione allievi ed ex allievi della Scuola IMT (SAA - Student and…

Grazie a Opp.la 257 persone avviate in un anno al percorso di inserimento lavorativo
Grazie a Opp.la nel primo anno del progetto partito a giugno 2025 257 persone disoccupate o inoccupate, di cui 200 in carico ai servizi socio-sanitari territoriali, sono stati avviati ad un percorso di inserimento lavorativo

Dalla Camera di Commercio in arrivo due milioni di euro per la doppia transizione
Dall'8 luglio via alle domande per finanziare i modelli digitali ed ecologici di Industria 5.0. Riserva del 75% per le microimprese

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Roberto Favilla, direttore di Confartigianato Imprese Lucca, interviene in merito al Decreto "Cura Italia" uscito stanotte in Gazzetta Ufficiale.
"Tutti noi - esordisce - aspettavamo con ansia l'emanazione del Decreto “Cura Italia” che è uscito in Gazzetta Ufficiale proprio stanotte – dice . Il D. L. n. 18 del 17/03/2020 è molto corposo, è costituito infatti da ben 127 articoli distribuiti in 64 pagine".
"Come ci potevamo aspettare - afferma -, non ci soddisfa affatto come Confartigianato perché le misure in esso contenute sono solo una piccolissima parte di quello di cui hanno bisogno ora, e avranno bisogno nei prossimi mesi, le nostre aziende. L'aver rinviato, almeno per molte aziende, le scadenze di marzo al 31 maggio, con la possibilità di rateizzarle in 5 rate, è semplicemente differire un problema di due mesi, perché molte tra le nostre imprese non lavorano, o perché obbligate dalla legge (parrucchieri, estetiste, tatuatori, pizzerie ed altre) o perché non hanno commesse o addirittura non trovano le materie prime".
"Non crediamo - continua - che l'attività lavorativa riprenda dopo il 25 marzo anzi, in quei giorni l'emergenza sanitaria Coronavirus sarà nella sua fase più acuta e non sappiamo – ahimé - quando finirà. Quindi saranno ancora molti che non potranno lavorare e se non lavorano non guadagnano e come fanno a pagare i contributi arretrati, gli stipendi ai dipendenti, l'IVA, i vari mutui e finanziamenti in essere? Un aspetto, a prima vista positivo, è che il Decreto vale per tutto il territorio nazionale, ma le varie risorse stabilite per le misure adottate, Cassa integrazione ordinaria, in deroga ecc., valgono per tutte le imprese con il criterio che chi prima presenta la domanda ha più probabilità di essere accolta anche perché nel Decreto si dice che le richieste saranno accolte “fino ad esaurimento delle risorse stanziate”.
"È ovvio - prosegue - che le prime a fare domanda saranno le aziende del nord che hanno affrontato questa emergenza covid-19 per prime, e giustamente! Noi – prosegue Favilla - non siamo per la “guerra tra i poveri”ma vogliamo che tutte le aziende artigiane, che hanno anche un fondo proprio, l'FSBA, siano tutelate. Una cosa grida vergogna in questo Decreto: la somma prevista “una tantum” per il mese di marzo agli imprenditori, è di 600 euro,; sì, avete capito bene, questo è il valore che lo Stato, i nostri governanti, ma anche tutti i politici, non mi risulta che qualcuno si sia ribellato, danno agli artigiani, agricoltori, ecc. Eppure quando al ministro Gualtieri il nostro Presidente nazionale, Merletti, ha chiesto di abolire, almeno per quest'anno, gli ISA (indicatori di affidabilità) utilizzati per la compilazione del Mod. Unico, gli è stato risposto di no perché lui, Gualtieri, aveva bisogno di certezze per le entrate".
"Di fronte a siffatti comportamenti - incalza - come si fa ad avere fiducia nei nostri governanti, come si fa a fidarci che ad aprile verrà fatta una nuova manovra per affrontare le criticità che nel frattempo saranno emerse? Vorrei che tutti i nostri artigiani fossero al corrente di questi fatti, perché potremmo rispondere questo al governo: “se noi valiamo 600 euro al mese sappiamo bene come comportarci nella prossima dichiarazione dei redditi”. Noi siamo d'accordo che ora la priorità sia diminuire i contagi per far sì che tutti possano avere cure adeguate in modo da limitare il numero dei decessi, ma senza fare nessun allarmismo, questa non è la semplice influenza di cui ci hanno parlato all'inizio, e siccome noi tutti siamo adulti e responsabili delle nostre azioni, vogliamo sapere la verità, come stanno effettivamente le cose. L'aver minimizzato l'impatto di questo virus, ha fatto sì che troppe persone sottovalutassero la situazione; fino a qualche giorno fa qualcuno scherzava dicendo: “è un'influenza starò a casa qualche giorno così mi riposo!”. Ecco, forse, perché ancora tante persone circolano e non stanno nelle loro abitazioni".
"Ma consentitemi di tornare sull'argomento - termina -. Dopo l'emergenza, quando riapriranno le aziende, poniamoci alcune domande: a) avranno liquidità per pagare le spese correnti? b) troveranno le materie prime per svolgere la loro attività? c) come faranno fronte agli investimenti già fatti? Avranno ancora commesse sufficienti a garantire il posto di lavoro ai dipendenti o dovranno fare licenziamenti? Ricordiamoci anche che molti, in questi ultimi giorni, hanno dato fondo agli ultimi risparmi che avevano per comprare da mangiare e se hanno consumato le ferie ancora riscuotono lo stipendio, ma fra qualche tempo non ci saranno più soldi per cui si rinuncerà a comprare il superfluo con un ulteriore colpo alla già malconcia economia del nostro Paese. Non voglio essere foriero di brutte sensazioni ma se già prima l'incertezza dissuadeva molti da fare acquisti incauti, lo farà ancora di più da ora in avanti. Noi ci stiamo muovendo sul credito anche con il nostro Consorzio fidi regionale per trovare strumenti efficaci e snelli per garantire liquidità alle imprese. Nei prossimi giorni partirà una richiesta alla Regione Toscana per erogare alle imprese, in maniera semplificata, finanziamenti fino a centomila euro. Poi stiamo lavorando perché i mutui siano ulteriormente differiti nel tempo e le rate non pagate vengano “messe in coda” alle restanti senza aggravio di costi o interessi. Con un altro strumento pensiamo di ottenere finanziamenti con un preammortamento di 6 mesi e fare un nuovo finanziamento in sostituzione di uno o più deteriorati. Nel ribadire che ora servirà veramente una manovra shock, e non solo 25 miliardi di euro, invitiamo le aziende con dipendenti messi a casa per coronavirus e che sono iscritte e pagano l'FSBA, a presentare domanda per utilizzare questo ammortizzatore sociale".
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A seguito della pubblicazione del decreto legge Cura Italia che, fra le altre cose, stanzia oltre tre miliardi di euro per finanziare la cassa integrazione in deroga, la Regione Toscana ha aggiunto 60 milioni derivanti da proprie risorse con un accordo con le parti sociali.
Il presidente della Cna di Lucca, Andrea Giannecchini, sottolinea l’importanza di questa decisione che tutela tutte le imprese, altrimenti prive di strumenti ordinari di sostegno al reddito, e confida che saranno adottate procedure snelle, come già condiviso con la Regione, per non gravare sulle imprese in questo momento di così grave emergenza.
Le domande potranno essere presentate solo quando sarà emanato il decreto di ripartizione delle risorse e sarà disponibile la procedura operativa della Regione Toscana. Nel frattempo gli imprenditori che hanno necessità di informazioni sulle procedure di cassa integrazione in deroga possono rivolgersi agli uffici della Cna di Lucca e di Viareggio (
L’accordo firmato in Regione definisce criteri e modalità procedurali circa l’utilizzo della cassa integrazione in deroga. Potranno richiedere la cassa in deroga tutti i datori di lavoro del settore privato, inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, ossia la generalità degli imprenditori con la sola esclusione dei datori di lavoro domestici, a beneficio di tutti i lavoratori dipendenti di unità produttive con sede in Toscana alla data del 23 febbraio scorso. A partire da tale data, per ciascuna unità produttiva, la cassa integrazione in deroga può essere concessa per un periodo non superiore a nove settimane. Grazie alla stipula di questo accordo quadro, i datori di lavoro potranno presentare domanda di concessione di cassa integrazione alla Regione Toscana, per via telematica, attraverso un sistema informativo che sarà reso disponibile a breve.
“E' necessario però sottolineare - spiega Giannecchini - che le domande non possono essere presentate immediatamente. Verrà data notizia di quando ciò sarà possibile precisando anche l'avvio dell'apposita procedura telematica”. Infatti le domande potranno essere presentate solo quando sarà emanato il decreto di ripartizione delle risorse e sarà disponibile la procedura operativa della Regione Toscana.


