Economia e lavoro
Economia, mente e spiritualità: alla scuola IMT la Lectio Magistralis di Patrizio Bianchi
Giovedì 5 novembre, alle 17, in Cappella Guinigi, l'intervento del professore emerito di economia applicata ed ex ministro dell'Istruzione aperto al pubblico

Economia e Spiritualità: a Lucca la giornata internazionale di studio su "L'economia francescana e la nascita dei Monti di Pietà"
Un momento di approfondimento e di riflessione sulla natura e la nascita del sistema bancario italiano, che in molti casi affonda le radici nei Monti di Pietà, di fondazione francescana

Un contributo alle famiglie lucchesi per pagare le bollette della luce e del riscaldamento: ecco il bando straordinario del Comune
800mila euro le risorse che verranno impiegate per dare risposta alle famiglie che sono in difficoltà per i rincari dei costi dell'energia

Sanità e diritto alla salute a Lucca: l'allarme di Cna Pensionati contro le liste d'attesa e la rinuncia alle cure
Il diritto alla salute nella Piana di Lucca sta attraversando un passaggio delicato, in cui le criticità del sistema rischiano di trasformare l'accesso alle cure in una…

IMT Business Case, giovedì 5 novembre il primo incontro dedicato alla Cyber sicurezza delle imprese
Appuntamento alle 17 al Polo Tecnologico Lucchese con il professore di informatica della Scuola IMT Gabriele Costa

Innovazione: il Polo Tecnologico Lucchese entra nel “sistema invitalia startup”
Il Polo Tecnologico Lucchese, campus dell'innovazione gestito da Fondazione LIT, annuncia il proprio ingresso nel Sistema Invitalia Startup, il network promosso da Invitalia, Agenzia nazionale per lo…

Sciopero del 30 ottobre al teatro del Giglio, USB: “Il diritto di sciopero non si mette in discussione”
“Il diritto di sciopero è un diritto fondamentale”: è la posizione forte dell’Unione Sindacale di Base riguardo allo sciopero generale del 30 ottobre cui ha aderito anche il…

Essity, le organizzazioni sindacali: “I lavoratori siano coinvolti nelle decisioni che li riguardano”
“All’inizio dell’estate, la multinazionale Essity, con stabilimenti nei comuni di Porcari, Altopascio e Collodi, ha informato i rappresentanti dei comitati aziendali europei dell’avvio di una valutazione interna finalizzata…

Viareggio al Fort Lauderdale International Boat Show: incontri istituzionali e nuove prospettive per la nautica e i rapporti commerciali con la Florida
Il sindaco Sara Grilli incontra il sindaco di Fort Lauderdale Dean Trantalis, i rappresentanti dell'industria nautica americana e le imprese italiane. Al centro della missione anche il sistema portuale di Miami, le zone franche e le opportunità di sviluppo per il distretto nautico viareggino

Geotermia, il futuro passa dalle competenze: a Volterra nasce la GeoHeat Academy
Link al video completo: https://youtu.be/oprdGW_qMG8 La transizione energetica ha un calendario ambizioso e un bisogno di competenze che meriterebbe altrettanta attenzione.

- Scritto da Redazione
- Economia e lavoro
- Visite: 251
Si chiude con un bilancio estremamente positivo l'edizione 2026 di Lucca Fashion Weekend, che per tre giorni ha trasformato il centro storico in un palcoscenico diffuso dedicato alla moda, all'artigianato, alla creatività e alle eccellenze del territorio. Mostre, talk, installazioni, eventi, workshop e iniziative diffuse hanno animato piazze, palazzi storici, botteghe e luoghi simbolo della città, richiamando appassionati, addetti ai lavori, cittadini, visitatori e confermando la crescente rilevanza della manifestazione nel panorama degli eventi dedicati al fashion e al lifestyle.
"Quest'anno più che mai Lucca Fashion Weekend ha dimostrato di essere una manifestazione in costante crescita, sia per qualità che per capacità di coinvolgimento – dichiara l'assessore al commercio e alle attività produttive Paola Granucci –. Il successo di questa edizione è il risultato di un grande lavoro di squadra che ha visto collaborare con entusiasmo istituzioni, associazioni di categoria, aziende, artigiani, commercianti, professionisti e cittadini. Una rete ampia e coesa che ha contribuito a costruire un programma ricco di contenuti, capace di valorizzare contemporaneamente grandi nomi e realtà locali, innovazione e tradizione, creatività e cultura d'impresa".
L'esposizione dell'Archivio Fondazione Armani al Teatro del Giglio e la mostra di Renata Frediani a Palazzo Bernardini (che proseguono fino al 14 giugno), i progetti dedicati alla sostenibilità, i talk con protagonisti del mondo della moda e dell'imprenditoria, gli eventi diffusi nelle piazze e nei palazzi storici, fino agli appuntamenti che hanno coinvolto le botteghe e le attività del territorio, hanno restituito l'immagine di una città dinamica, accogliente e capace di dialogare con i linguaggi contemporanei senza perdere la propria identità.
"Lucca – ha aggiunto Granucci - si conferma il palcoscenico ideale per eventi di questo livello. La nostra città ha saputo mettere in mostra il meglio di sé: il commercio di qualità, l'artigianato d'eccellenza, i saperi tramandati nel tempo, ma anche la capacità di attrarre brand prestigiosi, ospiti di rilievo e progetti innovativi. Lucca Fashion Weekend rappresenta oggi una straordinaria opportunità di promozione per il territorio e per il suo tessuto economico, contribuendo a rafforzare l'immagine di una città che guarda al futuro valorizzando le proprie radici. I risultati di questa edizione ci danno grande soddisfazione e ci invitano a proseguire su questa strada, lavorando fin da subito per rendere ancora più ambiziosa la manifestazione nelle prossime edizioni. Grazie a tutti coloro che hanno creduto in questo ambizioso evento".
- Scritto da Redazione
- Economia e lavoro
- Visite: 323
Diminuiscono le assunzioni programmate dalle imprese delle province della Toscana Nord-Ovest nel mese di maggio 2026: a Lucca si registra una flessione del 7%, a Massa-Carrara del 6% e a Pisa del 5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Complessivamente, le imprese del territorio prevedono 9.600 assunzioni nel mese, in un contesto che interessa in particolare il comparto dei servizi. A incidere sul rallentamento è soprattutto il turismo, che dopo la crescita osservata nel 2025 registra una flessione in tutte le province: -15% a Lucca, -12% a Massa-Carrara e -16% a Pisa, probabilmente in presenza di aspettative più prudenti sull'andamento della stagione estiva. Debole anche il commercio, in calo a Lucca e Massa-Carrara, mentre Pisa si distingue per una dinamica positiva (+7%). L'industria presenta un quadro differenziato: a Lucca pesa soprattutto il rallentamento delle costruzioni, mentre a Massa-Carrara la flessione è concentrata nel manifatturiero; a Pisa tengono le costruzioni (+7%), compensando il lieve calo del manifatturiero. In alcuni territori emergono inoltre dinamiche positive nei servizi alle imprese e alle persone, in particolare nella provincia di Lucca. Pur restando elevata, la difficoltà di reperimento del personale mostra segnali di attenuazione in tutte e tre le province: interessa il 40% delle assunzioni previste a Lucca, il 45% a Massa-Carrara e a Pisa, in diminuzione rispetto allo scorso anno, ma permane il problema dell'adeguatezza delle competenze richieste, che in alcuni territori continua a rappresentare un elemento di criticità. Questo, in sintesi, è quanto emerge dai dati rilevati per il mese di maggio 2026 su un campione di imprese con dipendenti delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed elaborato dall'Istituto Studi e Ricerche (ISR) insieme alla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.
«I dati di maggio evidenziano un rallentamento della domanda di lavoro che riflette un clima di maggiore cautela da parte delle imprese, soprattutto nei comparti più legati alla stagionalità e al turismo – dichiara Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest –. Pesano le incertezze di una situazione economica caratterizzata da un potere d'acquisto delle famiglie sotto pressione e da una propensione alla mobilità turistica influenzata da uno scenario geopolitico ancora fluido. In questo contesto è incoraggiante il lieve miglioramento nell'incontro tra domanda e offerta di lavoro, anche se la difficoltà di reperimento del personale continua a rappresentare un ostacolo significativo per molte imprese. Per questo la priorità della Camera di Commercio rimane il rafforzamento del collegamento tra sistema formativo e mondo produttivo, sostenendo percorsi capaci di sviluppare competenze coerenti con i fabbisogni professionali delle imprese e creare opportunità occupazionali più solide e qualificate sul territorio».
La domanda di lavoratori da parte delle imprese lucchesi si attesta a maggio 2026 a 4.450 assunzioni programmate, in calo del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un elemento positivo arriva dal miglioramento della difficoltà di reperimento del personale, che pur rimanendo elevata scende al 40% delle entrate previste, sei punti percentuali in meno rispetto a un anno fa, grazie soprattutto alla riduzione della quota di imprese che segnala una carenza di candidati disponibili. Nel comparto industriale le assunzioni previste diminuiscono dell'8%, con una contrazione più marcata nelle costruzioni (-16%), mentre il manifatturiero e le public utilities limitano la flessione al 5%. Anche i servizi registrano un rallentamento (-6%), determinato soprattutto dal calo del turismo (-15%) e del commercio (-7%). In controtendenza crescono però i servizi alle imprese (+4%) e soprattutto quelli alle persone (+10%), che contribuiscono ad attenuare la flessione complessiva della domanda di lavoro provinciale. Resta stabile la quota di opportunità riservata ai giovani under 30, pari al 30% del totale delle assunzioni previste.
In provincia di Massa-Carrara, le imprese prevedono 1.780 assunzioni, il 6% in meno rispetto a maggio 2025, una tendenza che si conferma anche guardando all'intero trimestre maggio-luglio. Anche nel territorio apuano si osserva un lieve miglioramento della difficoltà di reperimento del personale, che interessa il 45% delle entrate previste, tre punti percentuali in meno rispetto a un anno fa. La principale criticità continua a essere la scarsità di candidati, indicata dal 28% delle imprese, mentre si riduce leggermente il peso delle difficoltà legate alla preparazione ritenuta inadeguata. Il comparto industriale registra una flessione del 7%, dovuta soprattutto al rallentamento del manifatturiero e delle public utilities (-15%), mentre le costruzioni mostrano invece una dinamica positiva (+13%), confermando un fabbisogno ancora sostenuto di manodopera. Nei servizi (-6%) pesa soprattutto il calo delle assunzioni nel turismo (-12%) e nel commercio (-14%), mentre restano stabili i servizi alle imprese e quelli alle persone. Anche in provincia di Massa-Carrara il 30% delle assunzioni previste è rivolto ai giovani con meno di 30 anni, in linea con lo scorso anno.
Le aziende pisane programmano 3.370 assunzioni, in diminuzione del 5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Anche a Pisa si riduce la difficoltà di reperimento del personale, che scende al 45% delle entrate previste, quattro punti percentuali in meno rispetto al 2025, grazie soprattutto alla minore carenza di candidati disponibili. La flessione della domanda di lavoro provinciale è imputabile interamente al settore dei servizi (-8%), con una riduzione significativa delle assunzioni nel turismo (-16%), nei servizi alle persone (-11%) e, in misura minore, nei servizi alle imprese (-2%). In controtendenza cresce il commercio (+7%). Restano invece stabili industria e agricoltura: nel comparto industriale la diminuzione registrata nel manifatturiero (-3%) viene compensata dalla crescita delle costruzioni (+7%). Nel territorio pisano emerge tuttavia una criticità specifica: aumenta la quota di imprese che segnala una preparazione non adeguata dei profili disponibili, che sale al 16% delle assunzioni previste.
La nota completa di grafici e tabelle per ciascuna delle tre province è allegata a questo comunicato stampa ovvero scaricabile dal sito www.isr-ms.it.

