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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
04 Giugno 2024

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Ampia partecipazione questa mattina al presidio svoltosi sotto la prefettura di Lucca in occasione dello sciopero indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per i lavoratori dei Pubblici Esercizi e Ristorazione Collettiva facenti riferimento alle associazioni datoriali Angem e Anir.  
Con la prosecuzione delle trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, che potrebbe portare a breve ad un accordo tra le parti datoriali e quelle sindacali, diventa infatti inaccettabile la posizione assunta dalle due associazioni interessate dallo sciopero.  
In seguito all’assenza dei loro rappresentanti nelle delegazioni trattanti,  Angem e Anir si sono sfilate dalla trattativa, arrivando, negli ultimi mesi, ad inviare alle associazioni sindacali una diffida dall’applicazione del contratto nazionale che potrebbe essere firmato nei prossimi giorni per le imprese da loro rappresentate. È inoltre stata richiesta l’istituzione di un nuovo tavolo di trattativa esclusivo per Angem e Anir che, nelle loro intenzioni, dovrebbe produrre un altro CCNL da applicare al settore del turismo.  
Dato il contesto attuale, che vede già ben otto Contratti Collettivi Nazionali del settore turistico attualmente scaduti, la Filcams Cgil ritiene che tale richiesta sia da considerare assolutamente contraria agli interessi dei lavoratori e del mercato del lavoro di questo comparto. Non sono inoltre accettabili le modalità con cui Angem e Anir hanno presentato le loro pretese, sfilandosi da un tavolo di contrattazione per dei contratti che richiedono urgentemente un rinnovo. 
Di fronte ad una tale posizione e alla prospettiva dello sciopero svoltosi questa mattina, anche alcune delle aziende che fanno riferimento alle due associazioni, comprese alcune di notevoli dimensioni a livello nazionale, hanno deciso di fuoriuscirne.
La Filcams Cgil Lucca vuole dunque esprimere la propria intenzione di non sottostare al ricatto di Angem e Anir e che, qualora si rivelasse necessario, continuerà la propria mobilitazione per impedire un ulteriore frammentazione delle forme contrattuali collettive nel settore turistico. La Filcams Cgil sottolinea inoltre che l'eventuale applicazione del nuovo contratto solo ad una parte dei lavoratori del settore porterebbe ad un dumping contrattuale inaccettabile, con lavoratori che, pur svolgendo lo stesso lavoro, avrebbero retribuzioni diverse.

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