Anno XI 
Mercoledì 20 Maggio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Economia e lavoro
23 Gennaio 2023

Visite: 607

Non vogliamo più passare per speculatori e furbetti, quando i nostri prezzi alla pompa non vengono certo decisi a piacere del gestore. Speculatori e furbetti da controllare da parte del governo con assurdi cartelli, gli ennesimi, e sanzioni spropositate per aumenti che sono chiaramente legati solo al ritorno delle accise. Per questo scioperiamo, sperando che i consumatori capiscano che noi siamo dalla loro stessa parte della barricata”. Questa la posizione di Faib Confesercenti, il sindacato più rappresentativo della categoria, nelle parole del presidente Toscana Nord Alessandro Vietina e del responsabile Adriano Rapaioli.

Il governo si stupisce per la nostra intransigenza viste le loro aperture – incalzano -, ma dopo l’ultimo tavolo romano sono stati riconfermati l’obbligatorietà dell’esposizione del cartellone, in aggiunta alla previsione di esposizione di un QR-Code, e la rimodulazione in riduzione delle sanzioni. Una soluzione che è evidentemente un passo indietro rispetto agli impegni presi, sempre in sede di confronto con il governo, che avevano spinto Faib a mantenere congelata ogni decisione in merito allo sciopero”.

Vietina e Rapaioli entrano nel dettaglio della protesta, protesta che porterà alla chiusura degli impianti alle 19 di martedì 24 gennaio alle 19 del 26 gennaio per la rete ordinaria e dalle 22 del 24 gennaio alle 22 del 26 gennaio per la rete autostradale. “L’introduzione del cartello del prezzo medio è un adempimento aggiuntivo ai tanti altri; oggi il gestore ha una decina di adempimenti fiscali ed amministrativi, dalla comunicazione prezzi alla trasmissione telematica dei corrispettivi, dalla bollatura degli erogatori all’esposizione dei prezzi sulle carreggiate sugli impianti fino all’esposizione dei differenziali, alla fattura elettronica. Dunque, nessuna contrarietà alla trasparenza, a patto che questa non si trasformi in nuovi appesantimenti gestionali a carico dei benzinai e conseguenti nuove sanzioni”.

La conclusione di Vietina e Rapaioli: “Forse sarà bene anche ricordare di quali mirabolanti guadagni stiamo parlando per i gestori. Su un rifornimento di 20 euro, 11,72 euro pari al 59 per cento vanno allo Stato, 7,9 pari al 39 per cento vanno alle compagnie petrolifere ed infine 0,38 lordi pari al 2 per cento al gestore”.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Grande interesse e partecipazione ieri, martedì 19 maggio, a Milano presso Palazzo Brera per la conferenza dal titolo…

Il Consorzio 1 Toscana Nord si tinge di arcobaleno, in occasione della giornata mondiale contro omofobia, lesbofobia, bifobia…

Spazio disponibilie

Il Consorzio 1 Toscana Nord ha aperto una selezione pubblica per la formazione di una graduatoria finalizzata all'assunzione,…

Si intitola 'Il figlio unico' la retrospettiva su Rino Gaetano in programma domenica 24 maggio, alle ore 21,…

Spazio disponibilie

Un saluto alla bella stagione all'insegna del canto popolare: è il "Concerto di Primavera" che sabato (23 maggio) alle 18 "unirà" nella chiesa…

Parte anche a Lucca la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare “1% Equo”, una…

La recente visita del sindaco di Lucca a Nave, in occasione del 55° anniversario del gruppo Frates…

Per l’ultimo week-end, sabato 30 e domenica 31 maggio, la mostra Giovanni Boldini. La seduzione della pittura resterà eccezionalmente…

Spazio disponibilie

Venerdì 22 maggio alle ore 12 sarà inaugurato il nuovo punto ACLI Lucca Pisa presso la delegazione ACI…

Giovedì 21 maggio 2026, alle ore 18:00, nella Sala di Rappresentanza a Palazzo Ducale a Lucca, si…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie