Anno XI 
Domenica 17 Maggio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Economia e lavoro
25 Ottobre 2020

Visite: 225

“Non ci sono i presupposti per guardare al futuro, questo decreto avvicina lo spettro di un nuovo lockdown generalizzato e, in 20 pagine di provvedimento, non si registra il benché minimo sostegno alla ripartenza delle aziende”. È molto critica Conflavoro Pmi Lucca alla luce del Dpcm su cui ha trovato la quadra stanotte il Governo. “Purtroppo è stato ignorato di fatto quasi completamente il grido di allarme e le richieste delle Regioni. Vi è non solo una grande incertezza e carenza circa le misure economiche di indennizzo alle chiusure per decreto, ma vi è, di conseguenza, il blocco implicito a tutti i timidi progetti di investimento ipotizzati dalle Pmi per il 2021”.

 

“La prevenzione è sacrosanta e tutti abbiamo fatto sacrifici in questa ottica, ma anche il rimborso totale per le chiusure forzate lo è – avverte Conflavoro – e le imprese lo pretendono, è un loro diritto. Attendiamo il decreto Ristoro annunciato da Conte per martedì, ma sia chiaro che i nostri commercianti e artigiani sono stanchi di promesse disattese, servono interventi economici solidi e duraturi, che guardino non solo al futuro ma anche all’immediato con celerità di erogazione, quella che finora è mancata. Bene il fondo perduto, lo chiediamo da sempre, ma stavolta non può essere una mancia. E soprattutto rischia di essere pressoché inutile se non accompagnato dallo stop ai costi fissi come Conflavoro ha chiesto, ciascuno per la propria competenza, a Governo, Regione e anche all’amministrazione Tambellini”.

 

“I servizi alla persona saranno purtroppo i prossimi sotto la lente di ingrandimento. Palestre, cinema e luoghi simili non vanno dimenticati, non potrà bastare un piccolo indennizzo mensile come durante la prima ondata. Il settore turistico, poi, esce in ginocchio da questo nuovo Dpcm anche in vista della stagione invernale. Le attività di ristorazione – conclude Conflavoro – in ginocchio ci sono invece da un anno. Di certo un centro storico caratteristico come quello di Lucca rischia il tracollo con le saracinesche giù alle 18. Non si chiude tutto per decreto, ma si fa molto peggio: si costringe a chiudere e c’è solo da sperare che lo stop non prosegua anche a dicembre, altrimenti, più che un decreto Ristoro, servirà un miracolo economico”.

 

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Domenica 17 maggio torna in Piazza Napoleone il tradizionale Torneo di Bandiere “Città di Lucca” organizzato dagli Sbandieratori…

Neppure il maltempo ha fermato la marcia per tutte le vittime di omofobia, lesbofobia, bifobia…

Spazio disponibilie

Il Comune di Lucca, nell'ambito delle iniziative per il centenario della Turandot di Giacomo Puccini, ha allestito nelle sale di palazzo Guinigi, in collaborazione con Eufrosine srl e Lucca Plus e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, una grande mostra di dipinti e sculture di Vito Tongiani

Una serata in compagnia per divertirsi e imparare nuovi giochi: sabato 23 maggio, alle 21, nella sala comunale…

Spazio disponibilie

Lunedì 18 maggio, alle 15,30 alla Libreria Lungomare di Viareggio (all'altezza del Grand Hotel Royal) è in programma…

A settembre "volerà" a San Juan, dopo la sua trasposizione in bronzo, l'opera che l'artista Nilda Comas sta modellando nel…

Il nuovo sistema informatico del laboratorio attivato a Lucca dall'azienda Asl Toscana Nord Ovest a inizio aprile ha…

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie