Anno XI 
Venerdì 6 Febbraio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Economia e lavoro
07 Maggio 2020

Visite: 450

Le segreterie provinciali Livorno - Lucca - Massa Carrara - Pisa Filt Cgil - Fit Cisl - Uilt Uil - Faisa Cisal intervengono in merito alla sicurezza sul trasporto pubblico locale.

"Sin dall'inizio del lockdown - esordiscono - la nostra azione sindacale si è indirizzata allo svolgimento del servizio pubblico di linea che avesse come punto centrale la tutela della salute dei lavoratori e dei trasportati. In questa ottica abbiamo compreso i tagli al servizio, dettati sia da una diminuzione oggettiva dei passeggeri, sia dalla necessità di disincentivare l'utilizzo dei bus fuori dalle motivazioni consentite. Per questo nella prima fase della pandemia i tagli hanno raggiunto anche punte del 40% del servizio invernale".

"Già dalla fine di aprile - incalzano - e ancora di più, con l'avvento della "seconda fase", il numero dei passeggeri é notevolmente aumentato, fino in alcuni casi, a costringere gli autisti a non effettuare più fermate di "salita", in quanto il bus era arrivato alla capienza massima consentita per numero di trasportati. Poiché tale situazione era facilmente preventivabile, ci eravamo mossi in anticipo, chiedendo a CTT Nord di reintegrare le corse tagliata, anche alla luce del fatto che la Regione Toscana ha sempre pagato il corrispettivo chilometrico totale, comprensivo delle corse non effettuate".

"Avevamo inoltre chiesto - continuano le sigle sindacali - di utilizzare personale "a disposizione" e bus di scorta presso i principali capolinea, al fine di essere pronti nella maniera più celere a sopperire per situazioni di bus saturi, con corse bis. Infine avevamo indicato a CTT Nord di utilizzare il personale attualmente in esubero per mansioni di controllo dei flussi dei trasportati e promuovere ogni forma di comunicazione necessaria. Il tutto come previsto dalla delibera regionale numero 47 del 2 maggio".

"A tutte queste nostre richieste - concludono - CTT Nord è stata solo capace di rispondere aumentando, in maniera del tutto autonoma e senza confronto con noi o enti preposti alla tutela della salute pubblica, la capienza massima dei bus. Intanto i lavoratori restano a casa in ferie d'ufficio o in cassa integrazione, i bus restano fermi nei depositi, i passeggeri restano a terra alle fermate! CTT Nord continua a ricevere contributi pubblici per il 100% del servizio programmato. In questo assurdo scenario abbiamo già ricevuto solidarietà da parte di alcuni Enti Pubblici, ma è necessario fare di più e che tutta l'opinione pubblica sia messa a conoscenza del fatto che CTT Nord in questa fase di estrema gravità, pensa di poter "fare cassa" sulle spalle dei lavoratori e dei passeggeri del servizio pubblico".

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Mancano pochi giorni all'avvio del corso gratuito «Promozione culturale 2.0: come utilizzare i media digitali per valorizzare la cultura» che…

La Provincia di Lucca dalle prime ore di questa mattina (giovedì 5 febbraio) ha istituito la circolazione…

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Il Volto Santo e il restauro di cui è stato oggetto saranno l'argomento dell'incontro di sabato 7 febbraio, che avrà inizio alle 10 a Palazzo Ducale

Fenice Global Service presenta ufficialmente Fenice 3 Open House 2026, tre giornate dedicate ai propri clienti principali per scoprire…

In occasione del Giorno del Ricordo, l’Amministrazione comunale promuove due momenti di commemorazione e approfondimento dedicati alla memoria…

Un momento di confronto e di incontro per discutere della necessità della legge sull'educazione affettiva nella scuola: sabato…

Spazio disponibilie

In occasione dell'uscita del suo libro Nemici della Democrazia (Roma, Arcadia Edizioni, 2026), Paolo Buchignani terrà la conferenza "La crisi…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie