Anno XI 
Giovedì 22 Ottobre 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Economia e lavoro
29 Ottobre 2020

Visite: 381

“I fieristi, soprattutto le attività ambulanti legate al settore alimentare, sono stati ancora una volta dimenticati completamente dal governo e soprattutto dal nuovo Decreto Ristori. Ci siamo già attivati con il nostro presidente nazionale Maurizio Innocenti per ottenere dal governo che siano inclusi anche i codici Ateco di questo settore. Settore in questo anno in pratica ha vissuto un unico e lungo lockdown”.

Sono il presidente Anva Toscana Nord Leonetto Pierotti ed il responsabile Claudio Del Sarto ad interpretare le legittime proteste del settore ambulante legato alla fiere alla luce dell’ultimo Dpcm, che ha cancellato tutte le manifestazioni, e del conseguente Decreto Ristori che non lo ha incluso.

“Non ci limitiamo a proteste fini a se stesse – insistono i due rappresentanti degli ambulanti – ma a proposte concrete già presentate al governo. I fieristi, pur facendo parte della più vasta categoria dei “commercianti su aree pubbliche” ed essendo pertanto individuati con riferimento ai corrispondenti codici Ateco, rischiano di non essere ricompresi sotto i codici del comparto “commercio su aree pubbliche” ai quali il provvedimento sembra voler riconoscere un ristoro. Salvo il giusto riconoscimento del contributo a fondo perduto alle categorie del commercio su aree pubbliche direttamente riconoscibili (ad esempio gli operatori della ristorazione), si ritiene che i codici indicati nel decreto dovrebbero ricomprendere il settore generale del commercio su aree pubbliche – concludono Pierotti e Del Sarto -, riservando però il contributo a fondo perduto ai soli soggetti (fieristi) che possano documentare, mediante autocertificazione sotto la propria responsabilità (ovviamente assoggettabile a successivi controlli) di non poter svolgere, a causa delle limitazioni previste dall’ultimo Dpcm, la propria attività, corrispondente per la parte prevalente alla partecipazione a fiere e manifestazioni ad esse assimilabili”. La conclusione. “Ci auguriamo che le amministrazioni comunali non pensino a salti in avanti con restrizioni sui mercati non previste dagli ultimi provvedimenti. Stiamo lavorando anche con quei sindaci che non hanno fino ad oggi previsto riduzioni per il suolo pubblico, affinchè applicano immediatamente l’esenzione per l’anno 2020 prorogata fino al 15 ottobre con decorrenza 1° marzo”.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

È entrata in vigore da questa mattina l'ordinanza di interruzione di via per Pieve di Brancoli nella frazione di…

L'Accademia delle Muse di Susanna Altemura propone due incontri dedicati ai bambini, pensati per offrire momenti di condivisione…

Spazio disponibilie

Che città vogliamo per il futuro? E da dove possiamo cominciare a costruirla, insieme? È da questi interrogativi che…

📅 Dal 23 al 24 ottobre📍 Parco Scientifico di Segromigno in Monte a Capannori (Via Nuova 44/A)

Spazio disponibilie

Il sindaco Bruno Murzi e tutta l'amministrazione comunale si stringono al dolore dell'assessore Graziella Polacci e al fratello…

Sabato 24 ottobre, alle ore 10, in via Francesco Carrara a Forte dei Marmi, si terrà la cerimonia…

Lucca città ubbidiente e sottomessa alla Santa Sede? Non proprio. Quella di Lucca fu una Repubblica tutt'altro che…

Viste le recenti notizie riportate sui media, l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lucca,…

Spazio disponibilie

Prende il via ufficialmente la terza edizione di "Noi e gli antichi. La contemporaneità della cultura classica",…

L'amministrazione comunale informa che sono terminate le operazioni di verifica su tutti gli edifici scolastici dell'istituto comprensivo Lucca 7. Domani…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie