Anno XI 
Lunedì 9 Febbraio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Economia e lavoro
03 Dicembre 2020

Visite: 227

Si sta avvicinando la fine dell’anno e con questa anche la possibilità di effettuare entro i termini previsti dalla legge il controllo annuale delle caldaie. Una manutenzione che va effettuata non solo per rispetto delle normative ma, soprattutto, per garantire la sicurezza delle nostre case.

“E’ necessario effettuare una manutenzione ordinaria costante e professionale – dice Francesco Belluomini, presidente Cna istallazione impianti – per mettersi al riparo dalla maggior parte dei rischi. Una manutenzione i cui tempi devono essere decisi dagli esperti del settore. In primis dal costruttore della caldaia (attraverso il libretto delle istruzioni), oppure dall’istallatore nella dichiarazione di conformità in cui si trova quando è necessaria la verifica di tutto l’impianto. Infine, da parte del tecnico manutentore che lo indicherà attraverso il libretto di manutenzione che deve accompagnare ogni caldaia”. Nel 90% dei casi è sufficiente la manutenzione annuale.

“L’obbligatorietà della presentazione del bollino – continua Belluomini – che è prevista ogni due anni, è una formalità che non è sufficiente per assicurare la sicurezza dell’impianto. Il controllo annuale è decisamente più appropriato. Anche perché nella caldaie nuove, la presentazione del bollino è prevista ogni quattro anni per le prime due volte”.

Un controllo annuale, quindi, che va accompagnato dall’altro obbligo di legge che è una corretta aerazione dei locali in cui si trova la caldaia. In più se l’impianto è bene gestito, oltre che essere più sicuro, consuma meno.

“E’ chiaro che gli impianti devono essere utilizzati correttamente ed essere in luoghi appropriati – dice ancora il presidente del settore Belluomini – per evitare pericoli. Un altro modo che ha il cittadino per essere sicuro è quello di controllare che gli operatori che fanno manutenzione abbiano tutti i requisiti tecnico professionali previsti dalla legge”.

Ed una prima selezione è possibile già a partire dal costo della manutenzione stessa, che deve aggirarsi intorno agli 80/90 euro.

“Bisogna stare attenti ai costi – precisa – che non devono essere troppo bassi, perché non garantiscono che tutti i passaggi concreti e formali da fare siano corretti”.

Il presidente della categoria sottolinea anche come sia positivo anche valutare l’ipotesi di una sostituzione della propria caldaia.

“I diversi incentivi che sono in essere – conclude Belluomini – pari al 50,65 e 110 per cento, sono delle occasioni per effettuare il cambio di vecchi impianti spendendo poco o niente, a seconda delle scelte. Affidandosi a tecnici competenti è possibile valutare quale sia l’opportunità migliore per ogni casa, sia da un punto di vista di sicurezza, sia da un punto di vista economico”.

 

 

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

L'amministrazione comunale commemora, martedì 10 febbraio, il Giorno del Ricordo. Il programma è quello che caratterizza ogni anno questo appuntamento e…

Accademia Sala Bar 2026: è martedì 10 febbraio dalle 14 alle 16 l'open day per conoscere il…

Spazio disponibilie

“Nella sua prima uscita pubblica da candidato alle primarie del cantiere, Stefano Baccelli ha esordito dichiarando che il…

Lunedì 9 febbraio, alle ore 21, alla chiesa parrocchiale di Capannori è in programma la presentazione del libro…

Spazio disponibilie

Sabato 7 febbraio alle ore 21, presso l'Auditorium dell'Istituto Musicale Luigi Boccherini, verrà rappresentata Traviata, serata organizzatadall'Associazione…

Rinnovato l’esecutivo provinciale del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione: nel corso dell’assemblea provinciale del sindacato, svoltasi a Lucca…

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie