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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
02 Giugno 2022

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Frantoi ed uliveti aperti al pubblico e agli eventi così come già avviene per cantine e vigneti ma anche agriturismi più competitivi sul mercato nazionale. Con l'approvazione della legge sull'oleoturismo e sull'ospitalità agrituristica da parte del consiglio regionale il turismo rurale fa un altro essenziale passo verso una proposta sempre più multifunzionale e completa. C'è molta Coldiretti nella nuova legge sull'oleoturismo regionale destinata a spingere i flussi turistici della provincia di Lucca, dalla Garfagnana alla Piana fino alle colline della Versilia senza interruzione di continuità.

"Con questa legge la Toscana abbraccia le nuove opportunità dell'oleoturismo, potenzia la sua offerta turistico ricreativa e assicura pari dignità tra cantine e frantoi facendoli diventare luoghi di cultura, conoscenza ed esperienza ma anche di educazione al turista e presidio del territorio. Siamo molto soddisfatti che la seconda commissioni abbia analizzato e compreso le osservazioni che abbiamo presentato che sono il frutto del confronto con le aziende. – spiega Andrea Elmi, Presidente Coldiretti Lucca - Le modifiche apportate alla legge regionale 30/2003 sono significative. Tra le più importanti ci sono sicuramente la possibilità di effettuare alcune tipologie di trasferimenti di volumetrie all'interno del medesimo territorio comunale o all'interno della proprietà aziendale la cui superficie sia senza soluzione di continuità e ricada parzialmente in territori di comuni confinanti così come l'aggiunta, su richiesta del cliente, di un secondo letto supplementare per i figli minori di 12 anni all'interno delle strutture fermo restando il rispetto dei requisiti igienico-sanitari". Infine la legge consente ora alle aziende agrituristiche di organizzare eventi promozionali anche all'esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell'azienda. 

Per Coldiretti Lucca si tratta "di una grande opportunità per un territorio che può vantare l'olio di Lucca DOP e 80 prodotti tipici tradizionali. Nella nostra provincia ogni azienda, piccola o grande che sia, produce extravergine di qualità. Appartiene alla storia del nostro territorio. – conclude il Presidente di Coldiretti, Elmi - Il turismo enogastronomico è la principale motivazione di viaggio e questo la dice lunga sull'importanza di diversificare ed adeguare l'accoglienza rurale alle nuove frontiere del turismo nell'era post-Covid".

Coldiretti è a disposizione delle imprese per chiarimenti ed informazioni relative alla nuova legge.

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