Cultura
Il senso di Napoleone per le donne, Mimì ed Elisa e un film napoleonico perso e ritrovato: ecco l'edizione 2026 di "Tre serate con Napoleone"
Napoleone ed Elisa: i più recenti studi sulle confessioni dell'Imperatore a Sant'Elena, il film perso e ritrovato e le nuove scoperte dall'archivio di Mimì Pecci Blunt sono i…

Anche il lucchese Damiano Battistoni tra i vincitori del 25° premio Racconti nella Rete organizzato da LuccAutori
Damiano Battistoni vive a Lucca e nutre da sempre una profonda passione per la scrittura e, ancor di più, per la lettura. Dal 2006 a oggi…

Il romanzo di Alfredo Catarsini alla rassegna del mediceo
Terzo appuntamento, domani (24 giugno) alle ore 17.30 nel giardino del Mediceo, con la rassegna "Libri a Palazzo", promossa dalla biblioteca comunale "Sirio Giannini". Sarà presentato, in collaborazione con la…

Due gialli apuani di Ettore Neri
Il giallo, inteso come romanzo poliziesco, dilaga. In tutte le sue accezioni e sfumature – dal thriller all’horror, dalla spy story allo splatter - si allarga dalla sua area d’elezione, la metropoli, e muove, ormai da qualche anno, a conquistare la provincia, il villaggio, il borgo, il paesotto poco sopra i 5000 abitanti

Un nuovo "Ospite a Palazzo": arriva da Lucca la Minerva di Pompeo Girolamo Batoni
Dal 18 giugno al 27 settembre 2026 la tela settecentesca trova casa a Palazzo Cini. Un'iniziativa in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la Fondazione Centro delle Arti Lucca

Massimo Baldocchi e il suo “Castruccio Castracani degli Antelminelli”
Se volete avere dettagli sulla storia della nobile città di Lucca vi consiglio di rivolgervi a Massimo Baldocchi e all’altro mio amico Enzo Puccinelli (“Pillole di Lucca”, autopubblicato). Sanno tutto, anche cose che sono sfuggite ai più noti narratori della storia di questa città che un tempo fu la capitale della Tuscia

IL RACCONTO / Il cuscino di sinistra
Inluccaveritas.it apre una nuova rubrica dedicata ai racconti, ovviamente brevi, che i lettori vorranno inviarci. Alla fine sarà premiato il più interessante-intrigante-originale-appassionante

Un amore tra felicità e naufragio, Valentina Maini alla Società dei Lettori
Un amore tra felicità e naufragio. Valentina Maini è ospite della Società Lucchese dei Lettori – Amici di Francesca Duranti giovedì 18 giugno 2026 alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola-Lucca) per presentare "Alaska" (Bollati Boringhieri, febbraio 2026)

Alaska, il romanzo di Valentina Maini selezionato per l'ultimo incontro di quest'anno del Premio dei Lettori Lucca-Roma
Un amore tra felicità e naufragio. "Alaska" (Bollati Boringhieri, febbraio 2026) è il romanzo di Valentina Maini selezionato dalla Società Lucchese dei Lettori – Amici di Francesca Duranti per l'ultimo incontro di questo…

"Chiedo aiuto ai critici letterari: prima o poi la pagina letteraria dei quotidiani dovrà fare i conti con Amazon"
Mi voglio battere perché i libri pubblicati con Amazon non subiscano l’ostracismo delle pagine letterarie dei quotidiani. Sono sicuro che col passare del tempo questo risultato sarà raggiunto, soprattutto…

- Scritto da Redazione
- Cultura
- Visite: 3188
Puccini artista e uomo sensibile, Puccini moderno, Puccini amante del bello, Puccini pieno di fragilità. Puccini POP, come le sue opere, come può esserlo la musica classica e operistica in ogni sua sfumatura. Adatta a tutti e perché no, ai giovani, soprattutto se incontra la televisione. Utopia? No, un sogno coraggioso e a lungo meditato da Beatrice Venezi e Angelo Bozzolini, che, insieme, hanno creato un programma del tutto nuovo, coraggioso, forte, che coniuga la televisione più accessibile - caratterizzata da una forte presenza di musica pop - alla musica classica.
‘Viva Puccini’ è il risultato di questa scommessa, una serata-evento che coprirà la prima e seconda serata di Rai 3 di mercoledì 1^ gennaio 2025 con la co-conduzione di Bianca Guaccero e tantissimi ospiti, tra cui Enrico Stinchelli, Gianmarco Tognazzi, Malika Ayane, Frida Bollani, La compagnia di ballo del Teatro Sistina, Maurizio Solieri, Filippo Graziani, Giordano Bruno Guerri, Paolo Bolpagni e Leonardo Fiaschi.
Un racconto televisivo incalzante, un dialogo continuo dove tutti sono protagonisti: il Direttore, la nuova orchestra scarlatti, i cultori della materia e i tanti ospiti, provenienti da diverse realtà, che creano un legame ancora più profondo tra la musica d’eccellenza e la prima serata televisiva.
Proprio per questo lo studio nel centro di produzione RAI di Napoli è stato re-immaginato per porre l’orchestra e il suo direttore al centro della scena,. Tutti i brani sono stati eseguiti in presa diretta, con l’orchestra ha preparato il repertorio pucciniano secondo un metodo filologico molto rigoroso. I brani pop sono stati tutti immaginati e arrangiati grazie alla collaborazione tra il Maestro Francesco Antonioni e Beatrice Venezi e, nella maggior parte dei casi, eseguiti in tv per la prima volta.
L’idea di partenza è apparentemente semplice: raccontare Giacomo Puccini attraverso il maggior numero possibile di sfaccettature, artistiche e personali. Puccini uomo raffinato, artista tra i più noti nel mondo, benedetto già dopo le sue prime prove artistiche, compositore che porta un segno di profondo rinnovamento nel melodramma sul piano musicale e su quello narrativo. Puccini uomo capace di momenti di profonda commozione, dedito all’amore smisurato per la madre Albina, sempre riconoscente all’amata e paziente moglie Elvira, con la quale ebbe un rapporto burrascoso a causa delle sue numerose scappatelle, ma che volle sempre accanto. Puccini gaudente, amante della moda, dell’arte, della caccia, del buon cibo e del buon vino, della velocità con la sua collezione di auto. Attraverso questo programma si racconterà un Puccini inedito, musicista geniale e uomo irriverente, un bastian contrario del suo tempo, dal carattere guascone e sempre pronto allo scherzo.
Con l’originalità imprevedibile del loro approccio, il Maestro Venezi e Bianca Guaccero avvicineranno quindi il pubblico alla fenomenologia pucciniana rivelandone i misteri e aprendosi a riflessioni e profondità lontane da ogni possibile cliché.
- Scritto da Redazione
- Cultura
- Visite: 886
Fra pochi giorni, a Roma, si apriranno ufficialmente le porte all’Anno Santo. Il 2025 sarà l’anno del Giubileo. Una ricorrenza profondamente radicata nella storia e nella cultura cattolica.
Il Giubileo è l'anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale. La parola riprende il nome dal Giubileo ebraico e, più precisamente, deriva dalla parola Jobel (caprone, in riferimento al corno di montone utilizzato nelle cerimonie sacre). Scopriamo alcune curiosità su questo importantissimo avvenimento. Per la Chiesa cattolica il Giubileo è, come detto, l'anno della remissione dei peccati, un anno di celebrazioni volte alla penitenza e alla riconciliazione spirituale di tutti i fedeli. Ma, oltre ad essere un evento carico di spiritualità, atteso dai cattolici di tutto il mondo, il Giubileo è anche un avvenimento che affonda le sue radici nella storia del primo cristianesimo. Secondo le scritture antiche il Giubileo portava con sé la liberazione generale da una condizione di miseria, di sofferenza ed emarginazione. La legge stabiliva, infatti, che per quell'anno non si lavorasse nei campi e che gli schiavi fossero liberati. Il primo “Anno Santo” fu indetto nel 1300 da Bonifacio VIII, Papa che viene inserito da Dante nel girone infernale dei simoniaci. In effetti, la tradizione storica, richiama motivazioni non del tutto spirituali, ma economiche, che hanno portato al primo Giubileo della storia. Nello spirito popolare del tempo, l'anno 1300 venne vissuto come un'epoca di passaggio, e numerosi frati predicavano una rivoluzione spirituale che sarebbe avvenuta proprio il primo giorno dell'anno. Numerosi pellegrini si riversarono così nella Basilica di San Pietro nella speranza di ottenere un'indulgenza straordinaria e Bonifacio VIII, sfruttando lo spontaneo moto popolare, decise di stabilire l'Anno Santo, per confermare il proprio potere temporale e riaffermare l'autorità spirituale della Chiesa. Ma passiamo al Sommo Poeta. Secondo la ricostruzione letteraria più diffusa, il viaggio immaginario di sette giorni di Dante fra Inferno, Purgatorio e Paradiso, ha luogo proprio nel periodo pasquale dell'anno del primo Giubileo del 1300 e, per la precisione, nel giorno dell'8 aprile, il Venerdì Santo. In effetti, lo smarrimento nella "selva oscura" avviene, letterariamente, a metà della vita di Alighieri, all'incirca intorno ai suoi 35 anni. Essendo Dante nato nel 1265, ecco confermata la data del 1300. E proprio nella Commedia, nel XVIII canto dell’Inferno, Dante da testimonianza dell'evento. Ma andiamo con ordine. Fu il controverso e “dissoluto” papa Alessandro VI Borgia, nel 1500, a stabilire il rigido cerimoniale del Giubileo, rimasto, da allora, sostanzialmente invariato. Al papa Borgia si deve, infatti, la denominazione attuale di "Giubileo". Ma oltre alla disposizione dell'apertura della Porta Santa nelle quattro Basiliche Patriarcali (San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore), l'Anno Santo del 1500 vede la costruzione della cosiddetta via Alessandrina, quella che, per intenderci, porta da San Pietro a Castel Sant'Angelo. L’opera fu fortemente voluta dal Borgia per dare alla città un aspetto meno caotico durante le celebrazioni, e la strada venne costruita radendo al suolo il quartiere medievale del Borgo. Passa un secolo e, quello del 1600, è ricordato dagli storici come il "Giubileo barocco". Un anno ricco di sfarzosità ed esteriorità coreografica, che rese celebre la città di Roma come il "teatro religioso del mondo". Il Giubileo del Seicento venne preparato molto tempo prima, in un clima di attesa, nella speranza che fossero fugate le lunghe controversie che avevano coinvolto la Chiesa cattolica, dapprima nella “Riforma protestante” e poi nel Concilio di Trento. Il Giubileo fu l'occasione per riaffermare i valori del cattolicesimo che passavano anche attraverso opere monumentali e ricche di significati. A questo periodo risalgono infatti la conclusione dei lavori della maestosa cupola di San Pietro, oltre che la realizzazione, da parte del Caravaggio, del famoso ciclo di “San Matteo della Cappella Contarelli”, nella chiesa di San Luigi dei Francesi. Ma è la vita di uno dei massimi esponenti dell'arte rinascimentale italiana, Michelangelo Buonarroti, che è ricca di coincidenze con le ricorrenze legate all'Anno Santo. Nato nel 1475 in pieno Giubileo, l'artista, nel 1499, completa la famosissima Pietà, che in occasione delle sante celebrazioni del 1500 venne posta all'ingresso della Basilica di San Pietro. Nel 1525 poi, anno del nono Giubileo, vennero ultimati gli affreschi della Cappella Sistina, e nel 1550 sarà esposto, al mondo intero, lo spettacolo straordinario del Giudizio Universale. Per tornare ai giorni nostri, è stato il defunto Papa Benedetto XVI che ha proclamato “l'Anno paolino”, uno speciale anno giubilare, dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009, dedicato all'apostolo Paolo di Tarso, in occasione del bimillenario della nascita del santo. L'ultimo Giubileo straordinario, è stato il “Giubileo della misericordia”, indetto da Papa Francesco nel 2015, a 50 anni dalla fine del Concilio Vaticano II, con inizio l'8 dicembre 2015 e conclusione il 20 novembre 2016. Papa Francesco ha anche proclamato il Giubileo straordinario lauretano dall'8 dicembre 2019 al 10 dicembre 2021, in occasione del centenario della proclamazione della Madonna di Loreto, patrona degli aviatori. Fu Santo Papa Giovanni Paolo II a dare inizio al Giubileo del 2000, anno ordinario, con l'apertura della porta santa della basilica di San Pietro, qualche istante prima della Messa di Mezzanotte, il 24 dicembre 1999. La maggior parte del tempo, le porte sante delle basiliche patriarcali erano rimaste chiuse ermeticamente. In occasione dell'anno del Giubileo del 2000, il Santo Papa aprì tutte le porte come simbolo di apertura delle porte della grazia. I pellegrini che visitano le basiliche, per ottenere l'indulgenza del Giubileo, entrano nelle basiliche attraverso queste porte speciali. Per la maggior parte dell'anno del Giubileo, si formano lunghe file per attraversarle. E martedì 24 dicembre, alle 18.30, si terrà la solenne apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, che sancirà l'inizio ufficiale del Giubileo ordinario del 2025.


