Anno XI 
Giovedì 9 Luglio 2026
Spazio disponibilie

Scritto da Luciano Luciani
Cultura
12 Giugno 2023

Visite: 1184

In occasione del 144° anniversario della morte di Tito Strocchi (1846 - 1879), Roberto Pizzi, in rappresentanza del “Comitato per la promozione dei valori risorgimentali” di Lucca, ha deposto una rosa rossa sulla tomba dell’eroe di Digione, figura centrale del movimento laico e democratico lucchese postunitario. Così Tito raccontava il tumulto della passione politica che lo agitava: “Mi abbrucia il desio di una vita nuova, varia, piene di emozioni. Anelo trovarmi nel fuoco della mischia e conoscere me stesso in mezzo ai pericoli. Questa vita che conduciamo e una vita da oche; a noi che arde il sangue dei vent’anni abbisogna una vita di avventure, io anelo provare una qualche emozione forte, sia pure quella della paura… Io anelo poter dire un giorno, se vivrò, anch’io ho fatto qualche cosa per la patria mia, io non sono indegno dei miei genitori.”

E così ne compendiava la figura e l’opera, Giosuè Carducci nell’epigrafe che appare sulla sua tomba nel cimitero urbano di Lucca.

SE FORTEMENTE SENTIRE È DA ROMANI ONORATE O CITTADINI LA TOMBA DI TITO STROCCHI MORTO A TRENTATRE ANNI IL XII GIUGNO 1879. NOBILI COSE PENSÒ DEGNE SCRISSE COMBATTÈ VALOROSO NEL TRENTINO E NELL’ AGRO ROMANO E IL 23 GENNAIO ’87 A DIGIONE NULLA CHIESE E NULLA EBBE DAL MONDO SE NON TARDA PIETÀ “: parole che lasciano adombrare un rapporto conflittuale tra la città e la memoria del militante repubblicano. Parzialmente sanato nel 1913 dal monumento di Francesco Petroni nel loggiato di Palazzo Pretorio, ma riacutizzatosi negli anni del fascismo. Non si dimentichi, infatti, che il 3 gennaio 1925, nelle stesse ore in cui Mussolini, col discorso alla Camera dell’Aula sorda e grigia si assumeva tutte le responsabilità del delitto Matteotti, annunciava provvedimenti repressivi e autoritari e imprimeva una svolta decisiva in direzione della dittatura, i fascisti lucchesi assaltavano e devastavano la sede della Fratellanza Artigiana in Corte Sbarra; distruggevano carte e documenti tra cui alcuni autografi di Mazzini e Garibaldi e trascinavano la camicia rossa di Tito Strocchi come un trofeo per le vie della città.

Il Museo del Risorgimento di Lucca racconta oggi la breve esistenza di Tito con una bella vetrina, ricca degli oggetti che gli appartennero.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Sabato 11 luglio, alle ore 21, alla Residenza "Don A. Gori' di Marlia la compagnia teatrale 'I Farfallotti'…

“L'ex cinema Italia diverrà un luogo destinato alla realizzazione di appartamenti di lusso per un pubblico estero e…

Spazio disponibilie

Resterà in esposizione fino al 4 novembre, nell'atrio della sede municipale di via Capriglia, l'installazione #Connessione II di Alessandro Garatti, in arte Algarco. Una scultura in bronzo…

L'autore a dialogo con Teresa Andreani. Appuntamento venerdì 10 luglio alle 17.30 all'Auditorium da Massa Carrara a Porcari

Spazio disponibilie

Si conferma e si consolida l'impegno internazionale di Photolux Festival e del suo direttore artistico, Enrico Stefanelli. Proprio in questi giorni,…

Torna l'appuntamento estivo più frizzante della Versilia. Nella bella cornice di Lido di Camaiore, una delle location…

Sarà il giornalista e saggista Paolo Berizzi il protagonista del prossimo appuntamento del Teatro di Verzura. Mercoledì 8 luglio, alle 21 nel…

Spazio disponibilie

Torna l'appuntamento estivo più atteso della Versilia: prende il via Lido Show, la rassegna di intrattenimento…

Giovedì 9 luglio in passeggiata a Viareggio, alle ore 18.30, presso il Caffè e Pasticceria Galliano 1923, sarà…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie