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Scritto da Redazione
Cultura
27 Febbraio 2022

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Dolore e lutto della Filarmonica Gaetano Luporini di San Gennaro per la scomparsa del Maestro Luporini, nipote del grande compositore lucchese che dal 1908 dà il nome alla filarmonica stessa, è espresso dal presidente, dal consiglio direttivo e da tutti i musicisti che, nel triste giorno della scomparsa, si uniscono in un abbraccio virtuale alla famiglia del Maestro.

"Il Maestro Giani Luporini era un amico della Filarmonica -  afferma il presidente Fabrizio Michelini - e tante volte è stato ospite a San Gennaro, paese nel quale aveva trascorso alcuni periodi da giovanissimo ed al quale ha anche dedicato una poesia. Nelle sue numerose partecipazioni al pranzo annuale di Santa Cecilia il Maestro aveva sempre parole di apprezzamento e di incoraggiamento. Paragonava le nostre figure a tante linee contrappuntistiche che, tutte assieme, producono il miracolo della musica. La sua scomparsa  - dice ancora Michelini - ci addolora profondamente e ci rende un po' orfani".

Ecco il testo della poesia "A San Gennaro e alla Banda Gaetano Luporini" composta dal Maestro che la filarmonica vuole condividere con tutti quelli che lo amavano e apprezzavano nel giorno della sua scomparsa. "Caro Paese, / con lo sguardo opaco della memoria, / ti rivedo / nella tua verde luce e nel silenzio, / ove il canto degli uccelli / si fondeva / con l'argentea brezza dei tuoi ulivi. / Lo stretto borgo dove io abitavo, / allora mi sembrava larga via / fra lei tue case inerpicate / su nel colle, / verso il cielo. / Ricordo il chicchirichì dei galli / salutare le rosate aurore, / e il fresco profumo del tuo pane / con l'odore di Bacco e dell'ulivo, / sul tuo borgo effusi nel mattino. / Nelle tue case aperte udivo / squilli di trombe / e lo stridio dei clarinetti / fra le canzoni delle donne affaccendate, / e il chiacchiericcio / che animava la tua piazza. / Ora, / tutto è così lontano nella mente, / ma vicino e vivo / è il ricordo nel mio cuore. / Anche oggi, San Gennaro, / rivivi il rito dei tuoi suoni, / e la tua gloriosa Banda / è il fiore più bello / della tua festa antica. / Sono certo che il mio caro Avo / questa Banda protegga e benedica, / e nei vostri cuori imprima il canto di una eterna melodia. (San Gennaro. 27 Novembre 2005). 

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