Anno XI 
Lunedì 28 Settembre 2026
Spazio disponibilie

Scritto da Bartolomeo Di Monaco
Cultura
28 Settembre 2026

Visite: 17

Venendo a trovarmi a casa mia mi ha donato un’anteprima: il manoscritto in cui racconta la storia della città di Lucca. Baldocchi ha il titolo di ragioniere, come me. Un diploma che gli è sempre stato stretto. Impiegato presso l’INPS ha svolto con competenza le sue mansioni, che erano quelle di programmatore in un momento in cui le aziende stavano accogliendo la nuova tecnologia che consentiva risparmio di tempo e di denaro.
Ma non ha mai cessato di coltivare le sue passioni rappresentate dall’amore per il disegno e dalla storia della sua città, Lucca.
Ho scorso tutto d’un fiato il suo manoscritto, auspicando che diventi presto un libro stampato affinché diffonda presso soprattutto i giovani la conoscenza di un territorio che fu talmente importante da accogliere nel 56 a.C. l’incontro tra Cesare, Pompeo e Crasso per dare vita al primo Triumvirato romano. Si dice che questo incontro sia avvenuto nei pressi di Chiasso Barletti.
Rispettando i nomi di autori come Antonio Mazzarosa, Girolamo Tommasi e Augusto Mancini, posso dire che Baldocchi è forse oggi il miglior conoscitore della nostra storia. Ha deciso di farcela conoscere in un linguaggio semplice, evitando la prosopopea di chi si mette a scrivere per essere inteso da pochi. Il libro (emendato da alcuni errori di battitura) sarà un dono, un regalo ai Lucchesi.
Sul nome Lucca dato alla città, Baldocchi fa alcune ipotesi, riepilogando quanto sostenuto da altri via via nel tempo. Non si sa esattamente quando fu fondata, ma si dice che lo fu subito dopo il Diluvio Universale da parte di un nipote di Noè, oppure fondata da un nipote di Enea, che separatosi dallo zio, qui si fermò dando al luogo il nome di Urilia. Ma l’ipotesi più credibile è quella che Lucca derivi dal nome “Luk” che in lingua ligure significa “luogo paludoso”.
Al tempo dei Longobardi (dalla barba lunga), VI secolo d.C., fu anche capitale della Tuscia e la sede del Duca si trovava nel punto in cui oggi è edificata la sede della ex Cassa di Risparmio di Lucca.
Si arriva alla leggenda del Volto Santo (VIII secolo) e di come la Croce lignea, portata dalla città di Luni in San Frediano, ogni giorno lasciasse la Basilica per recarsi là dove ora si trova il bel Duomo di Lucca
Si accenna (e come non si potrebbe?) al Marchesato di Matilde di Canossa (XI secolo), potente signora del tempo e amica del Papa, la quale – tanto importante fu - è sepolta nella Basilica di San Pietro. Lucca la ricorda con uno splendido cenotafio che si trova all’interno della Chiesa di San Giovanni e Santa Reparata, vicino al Duomo.
Il personaggio lucchese (del resto di maggior spicco) molto amato dal Baldocchi è il condottiero e signore di Lucca Castruccio Castracani (1281-1328), al quale ha dedicato più volte attenzione, da ultimo con il libro dal titolo “Castruccio Castracani degli Antelminelli” (edito da Tralerighe Libri), emulando in questo modo il libro di Niccolò Machiavelli dedicato al nostro grande condottiero
La famosa battaglia di Altopascio del 1325, vinta da Castruccio contro i Fiorentini, è narrata con minuzia di particolari anche quando, giunto sotto le mura di Firenze, Castruccio si prese lo sfizio di ridicolizzarla battendo per spregio moneta (“il castruccino”) e disponendo che “fossero corsi tre palii: uno di somarelli, uno di uomini a piedi ed uno di meretrici”. Morto di febbri malariche il 3 settembre 1328, volle essere sepolto nella chiesa di san Francesco con indosso soltanto il saio francescano. Si può ancora vedere la targa della sua tomba.
La dominazione pisana (1342-1369) che seguì alla sua morte ha rappresentato uno dei periodi più terribili per Lucca, soprattutto quando signore di Pisa fu Giovanni dell’Agnello dal 1364 al 1368. La sua dominazione fece ricordare la precedente dominazione di un altro signore di Pisa, Uguccione della Faggiola che, nel 1314, subito dopo aver saccheggiato e conquistato Lucca, comandò di abbattere tutte le torri, i fortilizi e i castelli strategici situati nelle campagne e nel territorio lucchese (come successe a Montuolo per Castel Passerino) allo scopo di neutralizzare le difese della città.
Arriviamo al tempo di un’altra famiglia che ha lasciato un indelebile ricordo di sé: I Guinigi. Siamo nel XV secolo e la Signoria della città è passata a Paolo Guinigi che la detenne dal 1400 al 1430. Sotto di lui, abile e contorto diplomatico, Lucca attraversò finalmente un lungo periodo di pace e tranquillità. Uno dei suoi più importanti consiglieri fu lo scrittore e storico Giovanni Sercambi che, con le sue opere, ci ha lasciato un prezioso ritratto della Lucca del suo tempo.
È qui che s’innesta la vicenda di Ilaria del Carretto, che fu sua sfortunata seconda moglie, morta di parto, e resa imperitura dalla scultura di Jacopo della Quercia, che si trova nella sagrestia del Duomo di San Martino e che è stata fonte di ispirazione di molti poeti e scrittori, tra cui Gabriele D’Annunzio, Salvatore Quasimodo, Pier Paolo Pasolini.
Anche la Riforma protestante si diffuse nel XVI secolo a Lucca, ed alcune famiglie che la professarono furono bandite dalla città: gli Arnolfini, i Burlamacchi, i Diodati (a Giovanni Diodati - 1576–1649 – si deve la prima traduzione della Bibbia in italiano), i Minutoli.
A proposito della famiglia Burlamacchi, si deve citare il suo componente più celebre, Francesco (c’è una statua in Piazza San Michele che lo ricorda), il quale non solo è famoso per i suoi studi e al quale gli storici attribuiscono le prime idee di un’Italia unita, ma lo è anche perché (non si direbbe) fu uno dei protagonisti della repressione di quella che è passata alla storia come “La rivolta degli straccioni”, la quale ha questo nome, ci fa notare Baldocchi, non perché fosse una rivolta di straccioni, povera gente, ma perché “usarono come bandiera uno straccio di seta nera”. Come è noto, il Burlamacchi fece una brutta fine. Essendosi opposto al dominio sulla Toscana di Cosimo I della potente famiglia de’ Medici, questi fece in modo che gli stessi Lucchesi lo condannassero per tradimento. Condotto prigioniero a Milano, il 14 febbraio 1547 fu decapitato.
Sulla rivolta degli straccioni è doveroso segnalare un libro dedicato a questa vicenda da uno studioso della storia della Lucca, che fu anche preside di una scuola cittadina, Mansueto Lombardi Lotti (1899-1990). Il titolo del libro: “La sollevazione degli straccioni”, edito da Maria Pacini Fazzi nel 1970, “Sotto gli auspici dell’Accademia Lucchese di Scienze, Lettere, Arti.
Quando si arrivò al ‘600, ecco che i Lucchesi dovettero fare i conti con la “peste nera”, quella stessa che ci ricorda Alessandro Manzoni nel suo capolavoro “I promessi sposi”. Furono presi rigidi provvedimenti, ma la calamità volle le sue numerose vittime. “I morti - ci dice il Baldocchi - venivano sepolti in un terreno incolto posto dove ora è la chiesa del Suffragio e, successivamente, nell’area dell’attuale Giardino Botanico.”.
Sulle nostre splendide Mura è narrata la grande impresa della loro costruzione che occupò un centinaio di anni e sulle quali ho scritto una leggenda, “Le mura di Lucca”, contenuta nel mio libro “Lucchesia bella e misteriosa. Storie e Leggende”.
Mi si consenta, a questo punto, di riprendere e completare un’annotazione importante presente nel manoscritto, che riguarda il colpo di cannone fatto sparare il 10 dicembre 1813 da Lord Bentik, venuto inutilmente a conquistare Lucca al comando di circa 1000 uomini. In occasione del restauro di Porta San Donato, finanziato qualche anno fa dall’allora Cassa di Risparmio di Lucca, dissi al geometra che sovrintendeva ai lavori di rintracciare quel colpo d’arma da fuoco, l’unico che è stato sparato contro le Mura della nostra città. Ma non si trovò niente.
Il libro, quando verrà stampato, sarà prezioso anche per altri dettagli che qui, per ragioni di spazio, non ho potuto riportare.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

"La notte degli sfollati nella Stazione di Posta di Villa Pardini a Sant'Anna è trascorsa in tranquillità. Nella giornata…

Spazio disponibilie

“Quanto accaduto ieri sera è l'ennesimo teatrino dell'amministrazione per cercare di scaricare le responsabilità”. Esordisce così il coordinamento…

Si è tenuto venerdì 25 settembre, nell'Auditorium Vincenzo da Massa Carrara del complesso di San Micheletto, il…

Spazio disponibilie

Quali conseguenze avrà la riforma nazionale degli istituti tecnici? Come cambieranno l'offerta formativa, l'orientamento degli studenti e il…

Sono arrivati (e ripartiti dopo una breve sosta) i "viaggiatori" della "Brescia-Napoli", l'itinerario turistico in moto d'epoca che per…

Prosegue nei nidi d'infanzia di Pietrasanta l'ammodernamento di spazi e arredi con interventi mirati nelle diverse strutture cittadine. Dopo…

La lista di Marialina Marcucci sulla decisione del Tar: La decisione del TAR della Toscana di disporre una…

Spazio disponibilie

Anche la città di Pietrasanta, rappresentata dal consigliere comunale Lora Santini, ha partecipato al saluto che il nuovo Console…

Sarà inaugurata domani (sabato 26 settembre), alle ore 18.00 alle Scuderie Granducali, la mostra "Giorni vissuti" del pittore Luigi…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie