Anno XI 
Domenica 19 Aprile 2026
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Cultura
25 Gennaio 2023

Visite: 545

Nel 1948 Carlo Ludovico Ragghianti scrive un saggio nel catalogo della mostra Handicraft as a fine art in Italy a cura di Bruno Munari, ospitata alla House of Italian Handicraft a New York. Tra le opere esposte anche i vasi in ceramica di Fausto Melotti, che insieme alle opere di Afro, Casorati, Consagra, de Pisis, Fontana, Fornasetti, Guttuso, Morandi e molti altri, volevano dimostrare come in Italia la produzione delle cosiddette arti applicate fosse da considerarsi a tutti gli effetti fine art.

Per ricordare quel primo incontro, nel ventennale dell'edizione del Catalogo generale della ceramica di Fausto Melotti la Fondazione Ragghianti di Lucca organizza dal 25 marzo al 25 giugno la mostra Fausto Melotti. La ceramica, a cura di Ilaria Bernardi, un viaggio tra le opere di un protagonista assoluto del rinnovamento artistico italiano del Novecento.

Scultore, pittore, disegnatore e poeta, Fausto Melotti (Rovereto, 1901 - Milano, 1986) è stato un raffinato ceramista e, dal secondo dopoguerra sino ai primi anni Sessanta, in questa tecnica ha trovato uno strumento di invenzione e trasformazione della sua scultura.

Realizzata in collaborazione con la Fondazione Fausto Melotti e il MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia e del Comune di Lucca, Fausto Melotti. La ceramica si svilupperà in quattro sezioni.

La prima inserisce e storicizza la produzione ceramica di Melotti all'interno della sua vita e della sua attività, attraverso una cronologia illustrata che dalla nascita nel 1901 giunge alla sua scomparsa nel 1986. La cronologia sarà accompagnata da teche per accogliere importanti documenti del suo archivio legati specificatamente alla produzione in ceramica, tra cui tre suoi quaderni mai esposti finora.

La seconda sezione sarà dedicata alle più note tipologie di sculture in ceramica concepite dall'artista: dalle ceramiche a carattere sacro ai bassorilievi, dagli animali alle figure femminili, dai cosiddetti Onu fino ai Teatrini. Tra le opere esposte anche la preziosa Lettera a Fontana (1944), esposta nel 1950 alla Biennale di Venezia.

Nella terza sezione il video In prima persona. Pittori e scultori. Fausto Melotti (1984), di Antonia Mulas, include l'unica intervista in cui l'artista, analizzando il proprio percorso e la sua concezione dell'arte, parli della ceramica.

Nell'ultima parte del percorso della mostra saranno raccolte differenti tipologie di ceramiche – vasi, coppe, brocche, lampade, piatti – che, anche se ispirate a oggetti d'uso quotidiano, sono state realizzate dall'artista svincolandole dalla loro funzione e rendendole vere e proprie sculture.

Accanto alle opere di Melotti saranno esposte quelle di importanti artisti e designer con cui direttamente o indirettamente ebbe contatti, concesse in prestito dal MIC di Faenza, che conserva la raccolta di arte ceramica più grande al mondo: da Giacomo Balla a Lucio Fontana, da Leoncillo ad Arturo Martini, da Enzo Mari a Bruno Munari, e ancora Gio Ponti, Emilio Scanavino, Ettore Sottsass e molti altri.

Con Fausto Melotti. La ceramica la Fondazione Ragghianti desidera non soltanto rendere omaggio a un artista che ha saputo coniugare la tradizione classica con le avanguardie europee, la conoscenza scientifico-matematica con quella musicale, l'abilità poetico-letteraria con quella di disegnatore, pittore e scultore, ma vuole soprattutto ricordare la sua multiforme e innovativa produzione in ceramica attraverso una mostra che, individuandone le tipologie più ricorrenti, possa delineare una nuova di mappatura di quella che Germano Celant chiamò la galassia Melotti.

La mostra sarà accompagnata da un libro-catalogo pubblicato dalle Edizioni Fondazione Ragghianti Studi sull'arte, con le riproduzioni di tutte le opere esposte, documenti e materiali d'epoca e i saggi di Ilaria Bernardi, Edoardo Gnemmi, direttore della Fondazione Fausto Melotti, e Claudia Casali, direttrice del MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, e con una prefazione del direttore della Fondazione Ragghianti, Paolo Bolpagni.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

“Più che a un’assemblea pubblica sul canone pubblicitario, ho assistito alla sagra degli errori macroscopici commessi nella determinazione…

L'Europa settecentesca vista attraverso gli occhi di un diplomatico lucchese nella sua quotidianità: è questo il tema dell'incontro…

Spazio disponibilie

Presso la Ludoteca del Centro Cittadinanza Oltreserchio "Il Bucaneve" di Santa Maria a Colle, con inizio alle…

Sabato 18 aprile dalle ore 15.30 alle ore 21 primo appuntamento con l'iniziativa culturale fossi dell'arte in piazza…

Spazio disponibilie

La Scuola primaria "Santa Dorotea" di Viareggio (Via XX Settembre 39) apre le sue porte alla creatività…

Rinnovo gratitudine alla questura di Lucca, a tutte le Forze dell'ordine per la serata di controlli straordinari che…

Condividiamo e apprezziamo l'iniziativa che vede il lungomare cittadino trasformarsi in un suggestivo Museo a Cielo Aperto,…

Spazio disponibilie

È stata ufficialmente protocollata giovedì 16 aprile la petizione rivolta al sindaco del Comune di Lucca, corredata dal…

Su iniziativa del presidente Enrico Torrini, il prossimo 24 aprile alle ore 15, nella sala consiliare di palazzo Santini, è…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie