Una biblioteca sempre più aperta alla città, non soltanto luogo di studio e lettura, ma spazio di incontro, confronto e partecipazione. È questo l'obiettivo del nuovo progetto culturale promosso dall'Amministrazione comunale di Viareggio, che ha approvato un atto di indirizzo per la realizzazione di un programma organico e continuativo di iniziative dedicate alla cultura, alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio.
Il progetto avrà come principale punto di riferimento la Biblioteca comunale Guglielmo Marconi, che, in collaborazione con l'Ufficio Cultura, coordinerà un calendario di appuntamenti aperti alla cittadinanza, coinvolgendo scuole, librerie, case editrici, associazioni, istituzioni culturali, professionisti e realtà del territorio.
L'iniziativa nasce con l'intento di ampliare e diversificare l'offerta culturale cittadina, attraverso presentazioni di libri, incontri con autori, conferenze, seminari, tavole rotonde e laboratori. Un programma che spazierà dalla letteratura alla storia locale, dall'arte all'ambiente, dalla salute all'educazione, fino alle grandi trasformazioni della società contemporanea, con particolare attenzione all'intelligenza artificiale, all'innovazione scientifica e alle nuove tecnologie.
Tra i percorsi previsti anche “Aspettando il Premio Viareggio-Rèpaci”, con incontri dedicati alla letteratura e ai suoi protagonisti, e “Pensiero Presente”, la rassegna culturale che porta a Viareggio scrittori, intellettuali e protagonisti del dibattito contemporaneo, offrendo occasioni di incontro e confronto sui grandi temi del nostro tempo.
A queste si affiancheranno i pomeriggi Jazz, ma anche iniziative dedicate alla memoria storica della città, alle eccellenze del territorio, all'arte, alla scienza e all'innovazione, con appuntamenti rivolti a pubblici diversi. Particolare attenzione sarà riservata anche ai nuovi linguaggi della comunicazione, con la possibilità di realizzare podcast culturali, registrazioni e contenuti digitali che permettano di rendere gli incontri accessibili a un pubblico più ampio, anche successivamente al loro svolgimento.
«Vogliamo che la biblioteca e gli spazi culturali comunali siano luoghi vivi, frequentati e riconosciuti come punti di riferimento della comunità – dichiara l'assessore alla Cultura e al Turismo Alessandro Meciani –. La cultura non deve essere qualcosa da consumare occasionalmente, ma un'esperienza quotidiana, un'occasione per incontrarsi, approfondire, confrontarsi e crescere insieme. Con questo progetto intendiamo dare continuità alle iniziative, costruendo un programma capace di parlare a pubblici diversi, di coinvolgere tutte le generazioni e di mettere in relazione le tante energie culturali presenti sul nostro territorio».
Il progetto punta inoltre a valorizzare il Palazzo delle Muse come uno dei principali poli culturali cittadini, rafforzandone la funzione di luogo aperto e accogliente.
«Ora che si è concluso il lungo e impegnativo lavoro di sistemazione e restauro degli esterni del Palazzo delle Muse, possiamo guardare anche a una nuova fase di valorizzazione degli spazi interni – aggiunge Meciani –. Tra gli obiettivi c'è la riattivazione dello spazio destinato alla caffetteria, che immaginiamo come un servizio ulteriore per gli utenti della biblioteca e per tutti coloro che frequentano il Palazzo. Un luogo dove fermarsi, leggere, incontrarsi, magari prolungando la propria permanenza dopo un appuntamento culturale. Perché rendere più attrattivi i nostri spazi significa anche migliorarne la fruibilità e la qualità dell'accoglienza».
La programmazione delle singole iniziative sarà definita progressivamente dall'Amministrazione, con il supporto della Biblioteca Marconi e dell'Ufficio Cultura, anche sulla base delle proposte e delle collaborazioni che arriveranno dal territorio.
«L'ambizione – conclude Meciani – è quella di costruire un'offerta culturale riconoscibile, continuativa e soprattutto partecipata. Viareggio ha una tradizione intellettuale e artistica importante, ma anche un presente ricco di idee, competenze e creatività. Il nostro compito è creare le condizioni perché tutto questo patrimonio possa trovare spazi, occasioni e strumenti per esprimersi. Una città che investe nella cultura è una città che investe nella qualità della vita dei propri cittadini».


