Il 14 aprile 2026 gli alunni della Scuola primaria e dell'infanzia di Sant'Alessio - Istituto Comprensivo Lucca 7, sono stati protagonisti di una importante attività di educazione ambientale organizzata dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Lucca. Il progetto in questione è denominato “Un albero per il futuro” e nasce dalla sinergia tra i Reparti Forestali dell’Arma ed il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Attraverso la donazione di piante autoctone coltivate dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Pieve Santo Stefano (AR) e la loro messa a dimora, il progetto mira a formare un grande bosco diffuso che si svilupperà presso le aree verdi di tutti gli Istituti scolastici d’Italia che hanno aderito a tale iniziativa e contribuirà al contrasto del cambiamento climatico globale attraverso l’assorbimento dell’Anidride Carbonica, oltre che ad erogare i numerosi servizi che i boschi “forniscono” all’uomo.
L’attività condotta da due militari del Reparto CC Biodiversità di Lucca, con la partecipazione del Comandante del Comando Provinciale dell’Arma Col. Michele Lastella, ha raccolto un’ampia adesione: n. 96 alunni complessivi tra primaria e infanzia, tra cui anche l'assessore con delega all'istruzione Simona Testaferrata, il rappresentante dell'ufficio scolastico territoriale del Comune di Lucca Catia Abbracciavento, il dirigente scolastica Teresa Monacci. Come poi illustrato dai militari, da qualche anno il progetto “Un albero per il futuro” si è ulteriormente arricchito con “L’albero di Falcone”, un’ulteriore iniziativa attraverso la quale l’Arma dei Carabinieri, attraverso la specialità forestale, vuole contrastare i crimini ambientali e le ecomafie per mezzo dell’educazione alla legalità ambientale ed all’impegno sociale, con il coinvolgimento proprio delle scuole. Nello specifico dall’esemplare di Ficus macrophylla, che cresce a Palermo dinanzi a quella che fu l'abitazione del giudice Giovanni Falcone, sono state ottenute delle talee, ossia piccole porzioni di piante nate dall’attività vegetativa delle gemme, riprodotte dal Centro Nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale di Pieve Santo Stefano (AR); queste piantine di Ficus vengono donate dai Reparti Forestali dell’Arma alle scuole che aderiscono al Progetto.
I militari coinvolti nell’attività svolta nella Scuola di Sant'Alessio hanno così offerto un’occasione di riflessione ai ragazzi, sul fatto che oggi ci sia grande attenzione all’ambiente anche da parte della criminalità, compresa quella organizzata, che è sempre più dedita a malaffari nel settore ambientale, creando un grave nocumento per la salute del nostro Pianeta e di tutti i suoi abitanti. Nell’occasione sono state consegnate, oltre alla talea di Ficus anche 5 piante autoctone (farnia, sorbo montano, corniolo), che sono subito state messe a dimora dagli studenti dell’Istituto.
Nella stessa giornata del 14 aprile 2026, altri militari del Reparto Carabinieri Biodiversità di Lucca si sono recati presso l’Istituto Comprensivo ICSP “Enrico Pea” di Porcari (LU). Qui, con 120 studenti di 5 classi della scuola secondaria di primo grado hanno approfondito alcuni dei compiti istituzionali dell’Arma dei Carabinieri, con particolare riferimento ai Reparti della specialità forestale. Sono stati analizzati diversi aspetti inerenti la tutela e la conservazione della biodiversità animale e vegetale, come la diffusione della cultura ambientale, l’importanza del rispetto delle normative di settore nelle azioni quotidiane, nonché l’adozione di buone pratiche sostenibili a tutela dell’ambiente e degli animali che lo popolano. Un incontro prezioso, dunque, che ha promosso il dialogo e la collaborazione tra scuola ed istituzioni, offrendo agli studenti strumenti concreti per orientarsi e fare la propria parte nell’ambito della tutela del patrimonio naturalistico del nostro Paese.



