Gli operatori della Squadra Mobile della Questura di Lucca hanno arrestato nel pomeriggio del 8 gennaio u.s. un cittadino italiano resosi responsabile della cd. truffa del falso carabiniere. Nello specifico, perveniva tramite la locale sala operativa segnalazione da parte di un testimone che aveva visto il suo vicino di casa, 86enne vittima della truffa, consegnare al sedicente maresciallo circa 4000,00 euro in contanti, e altri preziosi.
Il segnalante, nell’immediatezza, forniva una accurata descrizione del soggetto, che consentiva agli operatori della Squadra Mobile di individuarlo nell’atto in cui si allontanava dal luogo a bordo di una autovettura di grossa cilindrata.
L’uomo veniva inseguito dalle pattuglie della Squadra Mobile che avevano intimato l’alt, e noncurante del pericolo, si allontanava ad alta velocità fuggendo tramite l’autostrada in direzione Viareggio.
Gli investigatori, non perdendolo di vista, dopo l’inseguimento in autostrada, lo vedevano abbandonare l’auto, per salire al bordo del treno regionale diretto a Firenze.
Nonostante i tentativi di sfuggire alla Polizia di Stato, l’uomo veniva intercettato sul treno regionale, dagli operatori di Polizia, nel frattempo saliti a bordo del convoglio anche presso la stazione di Lucca, giungendo a fermarlo ed arrestarlo presso la Stazione di Montecatini.
Nell’operazione di polizia ha dato un importante contributo la Polizia Ferroviaria, tramite il Posto Polfer di Viareggio che ha partecipato alle ricerche del soggetto.
Addosso al truffatore è stato rinvenuto l’intero bottino consentendo alla vittima, di ritornare in possesso del maltolto.
Al termine delle incombenze di rito, l’uomo arrestato, è stato associato presso la casa circondariale di Pistoia.
Si precisa che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità penale sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna. Fino a tale momento vige la presunzione di non colpevolezza.



