La Giunta comunale dà il via libera alla riattivazione di quattro fontanelle e alla realizzazione di due nuove installazioni. Consani e Barsanti: «Una risposta concreta alle richieste dei cittadini. Valorizziamo un servizio prezioso e restituiamo attenzione e centralità alle nostre frazioni»
Tornano le fontanelle pubbliche nelle frazioni del territorio comunale di Lucca. La Giunta ha approvato una nuova delibera che prevede il ripristino di quattro fontanelle precedentemente chiuse e l'installazione di due nuove fontane, per un totale di sei interventi distribuiti in diverse località del territorio. Un provvedimento particolarmente atteso dai cittadini, che risponde alle numerose richieste arrivate negli ultimi tempi all'amministrazione comunale e rappresenta un ulteriore passo avanti nella valorizzazione delle frazioni e dei servizi di prossimità.
La delibera si inserisce nel più ampio percorso di implementazione e valorizzazione ambientale e culturale delle fontane pubbliche lucchesi, con l'obiettivo di promuovere l'utilizzo dell'acqua pubblica, ridurre il consumo di plastica monouso e restituire piena funzionalità a strutture che, soprattutto nei centri più piccoli, rappresentano un importante punto di riferimento per la comunità.
Nel dettaglio, gli interventi di riattivazione riguarderanno la fontanella di Torre Alta, in via delle Querce di Torre, quella di Deccio di Brancoli, in via delle Fonti, la fontanella di Ombreglio di Brancoli, in via del Mulino, e quella di Sant'Ilario di Brancoli, in via per Piazza di Brancoli. Si tratta di quattro punti di erogazione precedentemente chiusi, che saranno recuperati e dotati di appositi contatori per consentire il monitoraggio dei consumi e una gestione più efficiente della risorsa idrica.
A questi interventi si aggiungeranno due nuove installazioni: una a Piazzano, in via di San Matteo, nella piazza della chiesa, e una a Sant'Anna, lungo via Don Minzoni, in prossimità dell'ingresso del Parco Robinson. Due nuovi punti di accesso all'acqua pubblica, pensati per rispondere alle esigenze dei residenti e migliorare la fruibilità degli spazi pubblici.
«Siamo particolarmente soddisfatti di questo provvedimento, perché nasce dall'ascolto del territorio e dalla volontà di dare risposte concrete a esigenze che i cittadini ci hanno manifestato più volte – dichiarano congiuntamente l'assessore all'ambiente Cristina Consani e l'assessore con delega alle frazioni Fabio Barsanti –. Le fontanelle pubbliche rappresentano molto più di un semplice punto di erogazione dell'acqua: sono un servizio utile, un elemento della nostra tradizione e, soprattutto nelle frazioni, un piccolo ma significativo presidio di vita quotidiana. Restituirle alla comunità significa prendersi cura dei nostri paesi, della loro identità e delle persone che li abitano. Allo stesso tempo vogliamo promuovere una maggiore consapevolezza del valore dell'acqua, una risorsa preziosa che deve essere utilizzata responsabilmente, incentivando il consumo di acqua pubblica e contribuendo alla riduzione dei rifiuti plastici. Questo intervento dimostra come l'attenzione alle frazioni passi anche attraverso azioni apparentemente semplici, ma capaci di incidere concretamente sulla qualità della vita. Il nostro impegno è quello di continuare a raccogliere le segnalazioni dei cittadini e trasformarle, passo dopo passo, in risultati tangibili, senza lasciare indietro nessuna parte del territorio».
Il progetto risponde inoltre alla volontà dell'amministrazione comunale di valorizzare i nuclei rurali e i percorsi di interesse storico e culturale, rafforzando la presenza di servizi pubblici anche nelle aree più periferiche. La riattivazione delle fontanelle consentirà di recuperare infrastrutture esistenti, contrastare gli sprechi attraverso la misurazione dei consumi e favorire un utilizzo più consapevole e sostenibile dell'acqua.
Un'operazione che unisce sostenibilità ambientale, attenzione al territorio e recupero di servizi storicamente legati alla vita delle comunità locali, confermando la volontà dell'amministrazione di investire anche nelle piccole infrastrutture che contribuiscono a rendere le frazioni più vivibili e curate.


