Ritornano come di consueto le Giornate FAI di Primavera, il grande evento nazionale promosso dal FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano, che sabato 21 e domenica 22 marzo offrirà anche a Lucca e alla sua Provincia una nuova occasione straordinaria di scoperta, conoscenza e partecipazione attiva alla tutela del nostro patrimonio storico e artistico.
Le Giornate FAI rappresentano da oltre trent’anni un momento privilegiato di incontro tra cittadini e beni culturali: un invito ad entrare in luoghi spesso poco conosciuti o normalmente non accessibili, guidati dalla passione e dalla competenza di migliaia di volontari che con dedizione e impegno organizzano queste giornate. È un’esperienza che unisce bellezza e consapevolezza, permettendo ai visitatori di comprendere il valore storico, artistico e identitario dei monumenti del territorio e di riflettere sull’importanza della loro conservazione per le future generazioni.
Questa primavera la Delegazione FAI di Lucca, dopo averli studiati con particolare attenzione, propone l’apertura di due luoghi emblematici della storia lucchese, testimonianze preziose di epoche e linguaggi artistici differenti:
- Storia e affreschi di “Villa Buonvisi al giardino”, oggi villa Bottini, a Lucca,straordinaria residenza cinquecentesca che racconta il gusto, il prestigio e la vita mondana delle grandi famiglie lucchesi.
- Pieve di San Giorgio a Brancoli, autentico gioiello del romanico lucchese, immerso in un contesto paesaggistico di grande suggestione e custode di secoli di storia, arte e spiritualità.
Oltre a queste aperture, organizzate dalla Delegazione di Lucca nell’ambito di queste Giornate FAI di Primavera, il Gruppo FAI di Media Valle ha previsto visite al Duomo di Barga, alla Pieve di Santa Maria Assunta a Loppia e al Conservatorio di Santa Elisabetta a Barga (quest’ultima riservata ai soli inscritti FAI), e domenica 22 il Gruppo Versilia ha previsto visite al Museo della Marineria “Alberto Gianni” di Viareggio.
Presentazione dei luoghi aperti dalla Delegazione di Lucca:
1) Storia e affreschi di “Villa Buonvisi al giardino”, oggi villa Bottini, a Lucca
Villa Bottini, già “Villa Buonvisi al giardino”, in via Elisa, è l’unico esempio di Villa rinascimentale inserita nel tessuto urbano di Lucca. Costruita da Bernardino Buonvisi, esponente di una delle più influenti famiglie nobili lucchesi dell’epoca, attiva nel settore mercantile e finanziario della Lucca, Città-Stato, fu completata nel 1581. All’inizio dell’800 fu acquistata da Elisa Bonaparte, Principessa di Lucca e Piombino e, successivamente, da altre famiglie lucchesi, tra le quali quella dei marchesi Bottini, che l’acquistarono nei primi anni del ‘900. Oggi appartiene al Comune di Lucca.
Rispetto alle altre maestose ville della provincia lucchese, come Villa Reale o Villa Torrigiani, questa residenza cittadina si definisce come villa “dietro il Palazzo”: i proprietari abitavano nel vicino palazzo e la villa veniva utilizzata come luogo di rappresentanza.
La struttura architettonica, semplice e rigorosa, si sviluppa su pianta rettangolare con grandi sale di ricevimento al piano rialzato, secondo un modello ispirato ai canoni del classicismo cinquecentesco. Si tratta di un edificio voluto e concepito come luogo di vita sociale, di incontri d’affari e di festa. L’immobile si affaccia su un giardino retrostante, recintata da alte mura dotate di tre portali.
Magnifici e fastosi sono gli affreschi interni, realizzati alla fine del XVI sec., attribuiti, tra l’altro, a Ventura Salimbeni, pittore senese del tardo Rinascimento, qui fortemente influenzato da Raffaello e dalla Farnesina. Le sale sono densamente affrescate con soggetti mitologici greci e romani, celebrativi e allegorici, legati ai temi delle Virtù, delle Scienze, delle Arti e delle divinità classiche. Otre alle meravigliose sale affrescate, si potrà visitare il piano seminterrato, dove grandi spazi destinati a cucine, dotate di pozzo, forno e addirittura di macelleria, testimoniano della destinazione della Villa a luogo di ricevimento e festa.
Il giardino concepito come spazio unitario con la villa è attualmente in restauro e chiuso alla visita.
Accesso: dall’ingresso laterale in Via Santa Chiara angolo con Via Elisa (segnaletica FAI)
Organizzazione
Un Banco FAI, posto nell’atrio all’entrata o all’interno della villa, gestirà la formazione dei gruppi, di un massimo 20 visitatori, le offerte, le registrazioni, il controllo e rinnovo delle tessere o le nuove iscrizioni (carte di credito accettate).
Il percorso storico-artistico, appositamente studiato e curato dalla delegazione di Lucca, inizierà con la narrazione da parte dei Volontari FAI, dal periodo storico, alla storia della famiglia Buonvisi, delle sue capacità imprenditoriali che ne fecero uno dei casati nobiliari più influenti e ricchi di Lucca. Il racconto continuerà con la passeggiata attraverso gli spazi interni con la descrizione progettuale-architettonica dell’edificio, gli straodinari affreschi dei saloni e per ultimo una visita alle cucine sottostanti.
Orari Villa Buonvisi al giardino, poi Bottini:
sabato 21 ottobre /domenica 22 ottobre
- mattina dalle ore 30 alle ore 12.30 pausa pranzo 13.00 -14.00
- pomeriggio dalle ore 14.15 alle ore 17.30 ultimo ingresso chiusura chiesa ore 00
2) Pieve di San Giorgio a Brancoli, gioiello romanico lucchese
La Pieve di San Giorgio a Brancoli, nel cuore delle colline delle Pizzorne (Lucca), è uno dei capolavori dell'arte romanica in Lucchesia. Menzionata per la prima volta in una pergamena del 767 conservata nell'Archivio Arcivescovile di Lucca, sorse probabilmente sulle rovine di un tempio pagano dedicato ad Apollo. Consacrata dal futuro Papa Alessandro II nel 1062, quando era vescovo di Lucca, beneficiò dell'interesse dei marchesi di Toscana, da Adalberto I alla contessa Matilde di Canossa, probabilmente raffigurata sullo splendido ambone marmoreo del XII secolo, attribuito da alcuni a Biduino e da altri a Guidetto.
L'impianto della chiesa, a tre navate, con paramenti murari in grandi blocchi di marmo inquadrati da paraste angolari, riflette l'architettura altomedievale tra XI e XII secolo: austera negli esterni, con abside semicilindrica e volumi netti; ricca all'interno, con colonne sormontate da capitelli fitomorfi classicheggianti. Notevoli sono il fonte battesimale esagonale; un crocefisso dipinto del XIII secolo, attribuito al Berlinghieri; l'ambone, con una struttura a quattro colonne poggianti su due leoni in lotta, uno con un guerriero e l’altro con un drago, attribuiti al gruppo dei "Guidi" (maestranze lombardo-lucchesi), e la grande terracotta rinascimentale invetriata di Andrea della Robbia (ca. 1495), raffigurante San Giorgio a cavallo che trafigge il drago ai piedi della principessa.
La Pieve, che risulta citata in diplomi imperiali di Lotario II (1135) e Federico Barbarossa (1167), ebbe un ruolo significativo nella vita religiosa e amministrativa dello Stato lucchese: dipendente dalla diocesi di Lucca, era centro battesimale e punto di riferimento religioso per l’intera “Brancoleria” e centro di raccolta di decime e tributi. Per Matilde di Canossa, era un avamposto ed un presidio contro l’autorità imperiale. Fu danneggiata nel 1320 durante le guerre tra Lucca e Pisa, restaurata nel XV secolo e nel 1932, preservando intatta la sua struttura romanica originaria del XI e XII secolo.
Organizzazione
Un Banco FAI, sarà collocato davanti alla Pieve, i volontari FAI gestiranno la formazione dei gruppi, le offerte, le registrazioni, il controllo e rinnovo delle tessere o le nuove iscrizioni (carte di credito accettate).
Il percorso storico-artistico inizierà dall’esterno della Pieve e verranno formati dei gruppi, massimo 20 visitatori, e seguiranno la narrazione degli studenti Apprendisti Ciceroni e Volontari FAI che inizieranno con la descrizione della parte architettonica esterna e poi, all’interno, della fonte battesimale, del colonnato della navata principale con i suoi capitelli in stile corinzio, del bellissimo ambone, della terracotta invetriata della bottega della Robbia con rappresentato il Drago e S.Giorgio, del bellissimo crocifisso del Duecento, posto sopra l’altare, attribuito al Berlingheri e delle altre opere.
Da segnalare che ci sarà la possibilità di un ristoro con prodotti tipici artigianali in prossimità della Pieve di Brancoli.
Orari alle Pieve di Brancoli
sabato 21 marzo /domenica 22 marzo
- mattina dalle ore 00 alle ore 12.30 pausa pranzo 13.00 -14.00
- pomeriggio dalle ore 14.15 alle ore 17.30 ultimo ingresso chiusura della Pieve alle ore 18.00
Le Giornate FAI non sono solo un evento culturale e di coinvolgimento del pubblico, ma anche un’importante occasione di raccolta fondi e di nuove iscrizioni, indispensabili per proseguire l’opera di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio.
Tutti i fondi raccolti sono devoluti al FAI che li utilizza per il restauro, la manutenzione e la conservazione del patrimonio comune a tutti, che conta 72 beni tra i quali ville, palazzi, abbazie, collezioni d’arte, torri, edicole, barberie, tratti di costa e boschi: 55 di questi beni sono aperti al pubblico e gratuiti per gli iscritti FAI (ad eccezione delle giornate nazionali dedicate alla raccolta fondi) e 17 sono in restauro.
Concludendo, la tessera FAI permette per un anno, CON LA SOLA ESCLUSIONE DELLE GIORNATE NAZIONALI FAI, di accedere gratuitamente ai beni di proprietà del FAI e ad usufruire della scontistica applicata in oltre 2000 luoghi ed eventi, tra i quali musei, mostre, teatri, concerti, eventi culturali, spettacoli, alberghi, ecc. (visibili alla pagina https://fondoambiente.it/sostienici/vantaggi-per-gli-iscritti/).



