All'indomani della manifestazione dei tassisti andata in scena sabato scorso, i sindacati di Confcommercio Federalberghi e Fipe ritornano sulla questione con alcune considerazioni. "Certamente – si legge in una nota a firma del due sindacati – i diritti allo sciopero e alla protesta sono sacrosanti, purché circoscritti ad un contesto di toni civili. Durante la manifestazione di sabato, invece, si sono letti sui volantini esposti dei riferimenti personali che a nostro avviso non rendono giustizia al senso della protesta stessa". "Quella della carenza di taxi – prosegue la nota – è una questione ribadita non soltanto da uno studio ufficiale commissionato nei mesi scorsi dal Comune, ma anche dai commenti sostanzialmente unanimi dei cittadini sui social. A sollevare l'argomento è stato soprattutto il sindacato degli albergatori di Confcommercio, ma si tratta di un tema che investe molte realtà commerciali a partire da quella dei ristoratori, professionali e sociali, per arrivare naturalmente sino ai privati cittadini". "In questi mesi – insiste la nota – la nostra Associazione si è impegnata a fondo, organizzando una serie di incontri che hanno portato ad ipotizzare anche la creazione di una sorta di servizio d'area vasta, esteso anche agli altri comuni della Piana di Lucca. Un lavoro che non è e non è mai stato "contro" qualcuno, ma sempre ed esclusivamente "per" migliorare un servizio fondamentale. non solo per il comparto turistico, ma per l'intera cittadinanza nel suo insieme". "Ad oggi – termina la nota – il Comune di Lucca ha deciso di partire con un bando che prevede dieci nuove licenze. Dal punto di vista strettamente numerico non è il risultato che speravamo, ma si tratta senza dubbio di un primo passo in avanti concreto nella direzione da noi auspicata".



