Nella serata di ieri 12 luglio la polizia ha denunciato quattro persone per lesioni personali in concorso e omissione di soccorso in relazione ai fatti avvenuti la notte del 10 luglio a Camaiore, sulla strada per Monteggiori.
Una sequenza di insulti e scherni gratuiti, la reazione della vittima e poi la violenza brutale del branco, conclusasi con una fuga e le gravi lesioni riportate da un ciclista. Si è chiusa nel giro di 48 ore la caccia ai responsabili del grave pestaggio avvenuto nella notte dello scorso 10 luglio lungo la strada per Monteggiori, a Camaiore. Quattro giovani – due maggiorenni e due minorenni – tutti residenti a Camaiore si sono presentati spontaneamente al Commissariato di Polizia di Viareggio, ammettendo le proprie responsabilità. Per tutti è scattata una denuncia a piede libero per lesioni personali in concorso e omissione di soccorso.
La vicenda ha inizio nella notte di venerdì, quando la vittima, un ciclista di 44 anni residente a Camaiore, stava percorrendo la strada verso la frazione collinare. Improvvisamente l'uomo è stato preso di mira dal gruppo di ragazzi. Agli sfottò sempre più insistenti è seguita la reazione del ciclista. Da quel momento è scattata la violenza: i giovani lo hanno aggredito, scaraventandolo a terra.
Nonostante le fratture riportate e le disperate richieste di aiuto dell'uomo, il branco è salito su un'auto ed è ripartito a tutta velocità, facendo perdere le proprie tracce. A salvare il 44enne è stata una passante che, accortasi del corpo a terra, ha immediatamente allertato il 118. Trasportato d'urgenza al pronto soccorso, l'uomo ha riportato la frattura del femore sinistro ed è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
Gli agenti del Commissariato di Viareggio hanno fatto scattare le indagini subito dopo il ricovero della vittima. Gli inquirenti hanno incrociato le prime dichiarazioni del 44enne con diverse testimonianze raccolte sul posto, ma la svolta decisiva è arrivata dall'analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona. I fotogrammi delle telecamere avevano ormai permesso ai poliziotti di stringere il cerchio attorno ai presunti aggressori e di individuare la targa dell'auto usata per la fuga.
Sentendosi ormai braccati, i quattro ragazzi hanno deciso di cedere. Nella serata di ieri, 12 luglio, si sono presentati negli uffici del Commissariato di Viareggio per confessare l'accaduto. I due minorenni erano accompagnati dai rispettivi genitori. Al termine degli atti di rito, i giovani sono stati segnalati in stato di libertà alla Autorità Giudiziaria competente.



