Grande partecipazione di pubblico all’incontro “Studentesse lucchesi faccia a faccia con l’orso: siamo state noi a invadere il suo habitat”, che si è svolto ieri (lunedì 31 agosto) alla Bottega Equinozio di Altromercato Lucca, a Sant’Anna.
L’iniziativa, promossa da Alleanza Verdi Sinistra-Europa Verde, ha richiamato numerose persone interessate ad approfondire un tema sempre più attuale: quello della convivenza tra l’uomo e la fauna selvatica e della necessità di tutelare gli habitat naturali.
Al centro dell’appuntamento la testimonianza di Alia Marano, studentessa lucchese protagonista di un incontro ravvicinato con un orso. Un’esperienza raccontata con grande lucidità e sensibilità, che ha permesso di affrontare il tema da un punto di vista diverso rispetto alle narrazioni spesso improntate esclusivamente alla paura e all’emergenza.
“Quello che è emerso con forza dall’incontro – sottolineano i promotori – è la necessità di ribaltare la prospettiva: quando un animale selvatico entra in contatto con l’uomo non possiamo limitarci a parlare di un’invasione dei nostri spazi. Dobbiamo anche interrogarci su quanto, nel corso degli anni, siano state le attività umane a occupare, modificare e frammentare gli habitat naturali”.
Particolarmente apprezzati anche gli interventi della biologa naturalista Arianna Chines e di Chiara Testi, responsabile LAV Lucca, che hanno fornito elementi scientifici e concreti per comprendere meglio il comportamento degli animali selvatici, le ragioni che possono portarli ad avvicinarsi alle aree frequentate dall’uomo e i comportamenti corretti da adottare in caso di incontro.
Il confronto con il pubblico, molto partecipato, ha toccato anche i temi della biodiversità, della prevenzione dei conflitti tra uomo e fauna, dell’educazione ambientale e della responsabilità delle istituzioni nella conservazione degli ecosistemi.
“Il grande successo di pubblico dimostra che su questi argomenti esiste un interesse molto più ampio di quanto talvolta si pensi – afferma Daniele Bianucci, che ha coordinato l’incontro –. Le persone chiedono informazioni corrette, conoscenza e occasioni di confronto. L’esperienza raccontata da Alia ci ha ricordato una cosa importante: la natura non può essere considerata soltanto uno spazio a nostra disposizione. Convivere con le altre specie significa conoscerle, rispettarle e assumersi la responsabilità di proteggere gli ambienti nei quali vivono”.
Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti anche Luca Fidia Pardini e Marta Glenda Lugano, coportavoce di Europa Verde, che hanno sottolineato l’importanza di proseguire sul territorio con momenti pubblici dedicati alla tutela della biodiversità, al rispetto degli animali e alla salvaguardia degli ecosistemi, nonché la necessità di mettere questi argomenti al centro dell'azione amministrativa anche delle amministrazioni comunali, invece di utilizzarli a mo' di greenwashing come spesso succede.
“La partecipazione registrata – concludono i promotori – ci incoraggia a continuare questo percorso. La difesa della biodiversità non è una questione per pochi specialisti, ma riguarda la qualità del nostro futuro, il modo in cui utilizziamo il territorio e il rapporto che vogliamo costruire con il mondo naturale”.
Orsi, fauna selvatica e tutela degli habitat: grande partecipazione all’incontro promosso a Sant’Anna
Scritto da Redazione
Cronaca
01 Settembre 2026
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