A partire dall'escursionismo e dal paracadutismo sportivo, sono poi approdato alla discesa dei più irruenti fiumi d'Italia, all'alpinismo, alle salite su pareti rocciose ed al volo in parapendio,
Nonostante questa storia, peraltro riconosciutomi con un invito e la partecipazione di un mio libro sull'avventura a Ideario Sport - Festival del libro sportivo della Sardegna ( 2024), oggi sono stato costretto a vivere "una disavventura."
Sono partito in mountain bike per una normale salita che da S.Andrea di Compito mi ha condotto a gustare un bel caffè a Sant 'Allago: nella bella tenuta del Conte Tadini.
Lì ho incontrato altri simpatici amanti delle due ruote con i quali ho posato in foto, dopo averlo anche simpaticamente fatto con gli inservienti ed amici rumeni di quel bel ristorante.
Ho poi deciso di scendere a Vorno per fare un po" di "racing team" su quei sentieri fra i boschi.
Arrivato in località Campo di Croce ho voluto sperimentare una segnata via che, dal Monte del Carrara -si dice- doveva portava a Monte Cocco e da qui alla "suore di Vorno".
Ebbene dopo un po', quell'indicato percorso, si è mostrato impercorribile: scavato da piogge e con salti infossati di rocce di diversi metri.
Un pericoloso itinerario fatto d' impraticabili fossi, alberi abbattuti ed ormai quasi completamente ridotto ad un buco di eriche spinose.
Non potendo ormai più tornare indietro e, con il peso della mia bici che ho dovuto per lunghi tratti portare in spalla, confesso che ho provato apprensione.
Nel vedere che, l'impossibile e sopravvenuta boscaglia, mi aveva ben presto isolato in luoghi, all'inizio segnalati ma poi divenuti impraticabili.
Bene: dopo un calvario durato un' oretta, una bella sudata, qualche graffio, tanti #vaffanculo diretti a chi so io, ho incontrato un solitario signore che mi ha parlato di lupi.
E fin qui va tutto bene perché, in un certo senso, lo sono sempre stato anch'io.
Ma quella "strana apparizione" mi ha anche confermato un'altra realtà.
Taluni sentieri dei Monti Pisani, all'inizio doverosamente segnati, non sono ormai più praticabili: neanche ai vigili del fuoco.
Tant'è che mi è stato riferito come costoro, durante l'ultimo incendio sui Pisani, siano dovuti tornare indietro da "quella via" passando poi per Coselli.
Quei viottoli, soprattutto in caso d'incendio, dovrebbero esser resi praticabili ai soccorsi.
Rassicuranti parole del politico di turno e poi più niente.
Tutto è bene cio che finisce bene: quel signore, incontrandomi, ha deciso di tornare indietro dalla sua escursione, facendomi uscire da quell'ormai intricata boscaglia attraverso la scorciatoia di una sua altissima proprieta privata.
Fine della storia: il vero lupo, (io) nonostante le mancate od errate segnalazioni sentieristiche e la chiusura arbustiva di quel sentiero una volta agibile, è finalmente tornato a casa.
Nota finale: dopo quella fatica avrei voluto bere un bicchiere a all'Ostello di Vorno, inaugurato tanto tempo fa in pompa magna ma, purtoppo mi è stato riferito, come ormai sia chiuso da anni.
Alla prossima avventura.