Giunta alla sua trentesima stagione, l’associazione Domenico di Lorenzo propone per l’autunno 2026 un calendario di tre eventi che vedono protagonisti gli organi storici del territorio con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Aprirà la rassegna, come da tradizione, una serata dedicata alla proiezione di un film muto accompagnato da improvvisazione all’organo. Il titolo in programma è il capolavore del cinema espressionista tedesco «Faust» di F.W. Murnau (1926). Realizzato in collaborazione con Cineforum «Ezechiele 25,17» e «Circolo del Cinema di Lucca», l’evento avrà luogo giovedì 22 ottobre alle ore 21 nella fastosa cornice della chiesa di S. Francesco. Il commento musicale all’organo è affidato a Matteo Venturini, artista internazionalmente affermato come interprete ed improvvisatore.
Il secondo appuntamento è «fuori sede», sabato 24 ottobre, ore 21, presso la chiesa di San Pietro in Fornoli (Bagni di Lucca), ove l’organista Roberto Menichetti eseguirà un’antologia di musiche di autori italiani tra XVII e XVIII secolo sull’organo ottocentesco di Tommaso Pagnini recentemente restaurato da Glauco Ghilardi.
La rassegna si conclude sabato 7 novembre, sempre alle ore 21, con il concerto del veronese Umberto Forni sul prezioso strumento cinquecentesco di Onofrio Zeffirini presso la Pieve di S. Stefano. In programma un’interessante antologia di elaborazioni di antiche danze e motivi popolari da parte di autori del Rinascimento e Barocco europeo.
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.
Per informazioni: tel. 338 3221217 – 339 7591128
Sito web: assvol.comune.lucca.it/dilorenzo
L’Associazione «Domenico di Lorenzo», nata nel luglio 1994 per volontà del giovane organista e studioso lucchese Riccardo Berutto, purtroppo prematuramente scomparso, deve il suo nome al più antico ed illustre fra gli organari attivi sul territorio, ed ha come scopo istituzionale lo studio e la valorizzazione degli organi antichi, in particolare in ambito lucchese. A tal fine, l’Associazione cura annualmente l’organizzazione di un ciclo di concerti avvalendosi esclusivamente di organi storici restaurati; occasionalmente, vengono proposte formazioni strumentali o vocali che escludano l’intervento dell’organo, laddove uno strumento storico non sia fruibile, anche al fine di sensibilizzare il pubblico in merito all’opportunità di un intervento di restauro su strumenti ritenuti particolarmente pregevoli.


