Anche ieri le kompagne ci hanno ricordato che non conoscono il significato di Evoluzione. Un corteo ha bloccato per l’ennesima volta alcune vie di Roma, per esempio viale Manzoni, via Labicana, via Merulana fino ad arrivare a Piazza Vittorio.
Un agente - donna - in servizio, racconta: “Sono arrivate andando piano, pianissimo. Poi hanno dichiarato di voler fare un sit-in gridando “blocchiamo tutto! Blocchiamo tutto!” E anche “Imbrattiamo tutti i muri perché devono vedere che siamo passate! Tutti devono sapere che siamo passate qua! Imbrattiamo tutto!”.
Gli agenti sono riusciti a evitare che le minacce sfociassero nell’ennesima deturpazione ai danni altrui.
Allora io mi domando: che donne sono quelle che hanno sfilato? Sono quelle che amano la chirurgia plastica, quelle che non sanno mettere l’h quando scrivono, quelle che vogliono affittare l’utero proprio e altrui? Sono donne?
Perché dobbiamo pagare noi per l’ennesimo corteo, per gli agenti che fanno straordinari, per i servizi di pulizia delle strade?
Gli abitanti dei quartieri devono chiudersi in casa ogni volta. Di fatto rendono ostaggio intere vie della città, quando va bene.
Perché quando va male dobbiamo anche ripagare i danni.
E allora? Donna si diventa, mie "care" kompagne!
E ve lo dice una che vi ha conosciute da vicino.
Siete nate femmine e volete che i maschi SCIMMIOTTINO noi femmine? Siete rimaste bambine ai tempi del Carnevale.
Vi vestite, vi camuffate, vi mascherate, seguite le mode, vi guardate allo specchio in cerca di nuove rughe da togliere o di un outfit per uscire.
Ma sapete davvero diventare DONNA?
Sapete davvero EVOLVERVI e CRESCERE?
O sapete solo gridare come fanno i bambini nei cortili (facevano - prima degli smartphone)? O sapete solo sfilare senza badare minimamente all’intima natura dell’ESSERE DONNA, del diventare donna in seguito a tappe evolutive di maturazione cognitivo-comportamentale?
Perché a me pare piuttosto che invece SAPETE SOLTANTO RECITARE E GRIDARE PROCLAMI, SENTENZE, ETICHETTE: in una parola, SLOGAN.
“Care” kompagne: come dice Vannacci “Senza sicurezza non c’è libertà”. E voi, come in questo caso, rendete ogni volta le strade insicure e le danneggiate, senza assumervene la responsabilità, tra l’altro.
Essere Donna, diventare Donna, è un processo di maturazione interiore bellissimo e profondo.
Quando sei Donna guardi all’etica e alla sostanza, e non dai importanza all’apparenza.
Quando sei Donna non ti atteggi e non nuoci ad altre donne né ne vuoi affittare l’utero perché conosci e riconosci il valore della Vita.
Quando sei Donna non danneggi le vie e i palazzi, non blocchi il traffico, non gridi per strada.
Perché sai che certe battaglie si vincono facendo cultura e con la sensibilità di chi non vuole portare scompiglio e confusione bensì pace e armonia.
Kompagne, smettete di fare cortei, cominciate a riflettere e a ragionare con la vostra testa, perché siete SUCCUBI di un lavaggio del cervello totale da parte della sinistra.
Prima ve ne accorgete, prima staremo meglio tutti. E se non ve ne accorgete, né vi assumete la responsabilità, significa semplicemente che non siete in grado di autodeterminarvi oltre che di evolvere e crescere.
Kompagne, il vero cambiamento è dentro di voi.
Mollate i giocattoli, la tv e gli slogan.
Crescete, che è arrivato Vannacci a raddrizzare la situazione.
Uno squillo di tromba è suonato.
Il vento ha cambiato direzione.
Chi tra di voi sa e mentisce sapendo di mentire, oda bene queste parole.
Il Futuro è con noi.



