Otto anni fa (26 febbraio 2018) si spengeva a Lucca, sua città natale, l’artista poliedrico e surrealista Marzio Tinti e suo figlio Leandro e anche l’arte lucchese desiderano ricordarne la sua figura. Un personaggio che oltre ad essere un creatore di opere visive di cui le sue realizzazioni sono state esposte in molte gallerie italiane ed estere e risultano anche in collezioni private di tutto il mondo, è stato anche un poeta, scrittore, pranoterapeuta dote naturale praticata seguendo i dettami della scienza ed è stato un vero giramondo conoscendo e assimilandone nuove culture ed espressioni artistiche.
Marzio Tinti era nato a Lucca nel 1940 ed il suo percorso per arrivare fino alle sue ultime realizzazioni messe in vetrina con la mostra a Bagni di Lucca pochi giorni prima di morire, ebbe inizio ancora prima della sua adolescenza. Consapevole dell'evoluzione storica dell'arte, iniziò dai classici dipingendo e studiando pittura prima insieme al padre e poi disegno presso una bottega di restauro a Lucca. Nei suoi lavori sin da subito però prese ad esprimere dei contenuti interiori, piuttosto che raccontare scenograficamente. La sua prima mostra personale la tenne nel 1964 presso la galleria d'arte la Lonza Trieste con dei quadri post-cubisti e l'anno successivo il primo esordio in terra straniera alla galleria d'arte svedese di Sgossen Gamlastan Stoccolma. In seguito venne fuori la sua vera natura, "il surrealismo", che ebbe origine da uno spazialismo espressionista. Passò per un breve periodo alla pittura astratta tornando al "surrealismo", questa volta introspettivo, attingendo anche dall'inconscio e da un vissuto evolutivo. Nel 1976 e nel 1979 espose alla gallery "Del Naviglio" a Milano, presentandosi ad importanti mostre che segnarono il cammino dell'artista soprattutto con una pittura rinnovata. L'esigenza scultorea nacque nel 1974 lavorando ad un bassorilievo. Nella sua carriera artistica ha partecipato a molte mostre in città italiane e estere, quali: Palermo, Napoli, Milano, Helsinki, e naturalmente Lucca, per citarne alcune. Dagli inizi del 2000 in internet permanente, riscuotendo i consensi del pubblico e di una critica severa e competente interessando nomi come: Domenico Acconci, Allegri, Tommaso Paloscia, Paolo Perrone, Mario Radice, Mario Rocchi, Nino Suri, Riccardo Tempestini, Varga, Giancarlo Vigorelli.
Marzio Tinti fu ideatore e poi organizzato insieme a Sergio Abati la maratona dell’arte europea e la notizia di questa manifestazione fu riportata sulla rivista “Dars Agency”.



