Stamani (21 marzo) è stata intitolata ufficialmente al dottor Cristiano Meossi la rotatoria posta tra viale Castruccio Castracani e via Dante Alighieri, in prossimità dell'abitazione della famiglia del dottor Meossi stesso.
L'intitolazione è stata portata avanti dall'amministrazione comunale, attraverso la commissione toponomastica e successiva delibera di giunta, su input del Lions Club Lucca Host, volendo in questo modo ricordare il pediatra dell'ospedale San Luca, conosciuto e apprezzato per le sue doti professionali e umane, scomparso prematuramente l'11 luglio del 2010.
Il dottor Meossi entrò nel reparto di pediatria dell'ospedale cittadino nel luglio del 1988, ad appena 28 anni, con alle spalle già un curriculum di alto livello. Nato a Siena nel 1959, era un uomo dalle molteplici passioni: velista, con un brevetto di aviatore, sciatore, fotografo, amante della musica e attento viaggiatore. "Non esiste la malattia, esiste la persona malata", amava ripetere Meossi, del quale negli anni molti lucchesi hanno apprezzato la grande dedizione al lavoro, la passione e la straordinaria disponibilità.
Questa mattina, alla scopertura della targa che lo ricorda, erano presenti tantissime persone: insieme ai familiari del dottore, l'assessore Moreno Bruni e il consigliere Alessandro Di Vito, alcuni componenti della commissione toponomastica e rappresentanti del Lions Club Lucca Host.
"Attraverso le intitolazioni – ha dichiarato l'assessore alla toponomastica Bruni – stiamo cercando di gettare un seme di memoria collettiva non solo dei grandi avvenimenti del nostro Paese, ma anche della nostra città, di Lucca, ed è in questo contesto che si inscrive l'intitolazione al dottor Cristiano Meossi, medico pediatra dalle grandi doti professionali e umane, che ha aiutato a crescere in salute tanti bambini lucchesi. Convinto sostenitore della necessità di offrire un servizio sanitario pubblico di alta qualità, il dottor Meossi a ciò si è sempre dedicato nella sua breve, ma intensa vita, e per questo servizio reso alla comunità lo ringraziamo, oggi, profondamente".



