Nell'ottobre del 2023 la giunta comunale approvava il progetto definitivo per le opere di demolizione e ricostruzione dell'impianto sportivo della scuola primaria "Ermenegildo Frediani" del capoluogo e a tre anni di distanza quel progetto è diventato realtà.
Stamani (lunedì 19 ottobre) l'inaugurazione della nuova palestra realizzata al posto della vecchia struttura, nel 2018 dichiarata inagibile – così come la storica scuola elementare – a seguito di verifica sulla vulnerabilità sismica. Un pezzo di storia del paese che rischiava di finire in uno stato di abbandono, sino al progetto dell'amministrazione Alessandrini che, intercettati i finanziamenti del PNRR, ha commissionato la progettazione all'architetto Maurizio Gianassi.
In tre anni, dunque, la vecchia palestra della scuola Frediani è stata completamente demolita e realizzata ex novo, con una superficie lorda di metri 13,20 x 22,20 ed altezza utile minima sotto le travi principali di 7 metri, con lo spazio per attività ludico-sportiva, una zona spogliatoi per maschi, per femmine e per gli insegnanti, dotati di servizi igienici e docce, un locale tecnico e due uscite di emergenza. Costo complessivo dell'opera 1 milione e 500 mila euro, con un cospicuo apporto di fondi PNRR pari a circa un milione di euro e circa 600 mila euro provenienti dalle casse comunali.
"Siamo particolarmente soddisfatti per quest'opera realizzata con fondi PNRR e nei tempi previsti tanto da ricevere anche i complimenti del MIUR – commenta il sindaco Lorenzo Alessandrini – si trattava di uno dei punti fermi del nostro programma di mandato amministrativo e siamo felici di averlo portato a termine, con evidenti vantaggi per la nostra comunità".
Un'opera importante sotto vari aspetti, innanzitutto perché la nuova struttura restituirà uno spazio adeguato per le attività sportive agli alunni della scuola primaria Frediani che si riapproprieranno così della loro palestra, posta a poche decine di metri dalla sede scolastica che, come noto, si trova attualmente collocata in via provvisoria al piano terra del palazzo comunale. L'impianto sportivo, così come annunciato sin da subito dal sindaco Lorenzo Alessandrini, sarà messo a disposizione anche degli studenti dell'Istituto Marconi che, a seguito della riorganizzazione e ammodernamento degli spazi scolastici, non dispongono più di una palestra. Già questo potrebbe bastare per decretare la bontà dell'opera, ma c'è di più, ovvero la volontà di aprire l'impianto anche alle associazioni sportive del territorio.
Un'attenta programmazione, così come già avviene per la palestra "Piero Greco" di Marzocchino, consentirà di stabilire delle turnazioni in modo che, oltre alle scuole, possano usufruire di questa moderna struttura anche le associazioni sportive del territorio.
La realizzazione della nuova palestra ha comportato, in questi anni, anche un imponente sforzo organizzativo dato che il cantiere ha lavorato in contemporanea con altri due rilevanti interventi condotti a pochi metri di distanza, per la nuova sala bar e da pranzo e per l'edificio che ospiterà i laboratori del Marconi. Una simultaneità che ha richiesto, oltre alla comprensione e pazienza dei cittadini, anche una capillare organizzazione, dall'utilizzo delle grandi gru sino alla disciplina dei mezzi pesanti, pure in considerazione del fatto che l'intervento all'istituto superiore ha comportato la chiusura di via Vittorio Veneto. Interventi indifferibili in quanto entrambi sostenuti da fondi del PNRR e come tali con una precisa tempistica per il loro impiego.
C'è anche da rimarcare che si tratta della seconda rilevante opportunità che il Comune offre all'Istituto Marconi, dopo la terza cucina donata qualche mese fa all'alberghiero al fine di ampliare la loro offerta formativa.
Parole di profonda gratitudine all'amministrazione comunale sono state espresse anche dal dirigente scolastico del Marconi, Lorenzo Isoppo, e dal vice dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di Seravezza Luca Dini.
Presenti all'inaugurazione, tra gli altri, anche il vice sindaco Adamo Bernardi, l'assessore alla scuola Valentina Mozzoni, l'assessore al PNRR Michele Silicani, il consigliere comunale delegato allo sport Giacomo Tarchi e il direttore della Fondazione Terre Medicee Davide Monaco.
I lavori sono stati realizzati dalle ditte CRM di Empoli e Montelupo Luce di Montelupo Fiorentino, appartenenti al consorzio CAIEC di Cesena.


