Prende il via domani, mercoledì 17 giugno, l'undicesima edizione del Festival della Sintesi, la manifestazione ideata da Alessandro Sesti e promossa dall'associazione Dillo in sintesi. Per quattro giorni Lucca diventerà la capitale delle "brevità intelligenti", dimostrando come l'arte di sintetizzare serva a svelare la struttura più profonda della realtà.
Il debutto della kermesse propone un viaggio affascinante e multidisciplinare, capace di unire fede, scienza e grande letteratura attraverso due appuntamenti imperdibili.
Il sipario si alza alle 17 nella chiesa di Santa Maria Bianca, dove sarà inaugurata l'esposizione di una copia a grandezza naturale della Sacra Sindone (una stampa su tela ad altissima risoluzione di 441 cm x 111 cm). La riproduzione dell'antico lino viene proposta al pubblico come una folgorante "sintesi visiva" della storia di Gesù.
A seguire, si terrà la conferenza dal titolo "La Sindone e il primo annuncio cristiano: due sintesi della storia di Gesù di Nazareth", un incontro che incrocerà teologia e scienza grazie a due relatori d'eccezione: don Francesco Bianchini, professore di Nuovo Testamento alla Pontificia Università Urbaniana, che analizzerà il kerygma, l'annuncio dei primi cristiani, e Bruno Barberis, già professore di Fisica Matematica all'Università di Torino e tra i massimi esperti internazionali di sindonologia, che illustrerà le tracce fisiche impresse sul lino, ricostruendo i passi della ricerca scientifica tra fisica, chimica e medicina legale.
La copia della Sindone resterà esposta e visitabile nella chiesa di Santa Maria Bianca fino al 27 giugno.
In serata, alle 21:15, il festival si sposta al Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca per aprire le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini (Collodi). L'appuntamento è con l'inaugurazione della mostra "Le grandi favole: Pinocchio e le altre", realizzata in collaborazione con la Fondazione Banca del Monte di Lucca e LuccaCrea. L'esposizione raccoglie 80 tavole di Roberto Innocenti, l'unico illustratore italiano ad aver vinto il prestigioso Premio Hans Christian Andersen. I visitatori potranno immergersi nel suo inimitabile tratto, capace di racchiudere in ogni centimetro di carta un microcosmo di dettagli che dona alle peripezie di Pinocchio e alle altre favole in mostra un effetto di meraviglia e straniamento.
La mostra è a ingresso libero e gratuito. Sarà aperta fino al 5 luglio, dal martedì alla domenica, con orario 15:00-19:00.
L'inizio della manifestazione lancia così il cuore del festival, che proseguirà giovedì 18 giugno alla Casa del Boia con un'intera giornata dedicata proprio al burattino più famoso del mondo, sotto il patrocinio del Comitato Nazionale per il bicentenario di Collodi.
Tutti gli appuntamenti del festival sono a ingresso libero e gratuito.
Il festival è promosso dall'associazione Dillo in sintesi ed è sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Comune di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca e da alcune realtà private come Gruppo Giannecchini, Guidi Gino e Vebex. Tra le collaborazioni, la Parrocchia del Centro Storico, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, il Conservatorio "Luigi Boccherini", il Circolo della Stampa di Lucca e il Panathlon Club di Lucca.