misericordia
   Anno XI 
Venerdì 16 Ottobre 2026
mise
mise1
mise2
mise3
mise4
mise5
mise6
mise7
mise9
mise8
mise13

Scritto da loreno bertolacci
Cronaca
15 Ottobre 2026

Visite: 423

Ci sono persone con le quali condividiamo anni di lavoro, progetti, difficoltà, soddisfazioni e intere giornate gomito a gomito, convinti di conoscerle profondamente. Poi, improvvisamente, scopriamo un lato della loro personalità che non avevamo mai immaginato. Ed è proprio quello che mi è accaduto con Elena Busolin, collega di ufficio che conosco da anni e che oggi riesce a sorprendermi con una veste del tutto inaspettata: quella di scrittrice di libri per bambini.

Da Direttore del giornale online “In Lucca Veritas”, abituato a osservare, raccontare e cercare storie nelle persone e nel territorio, devo ammettere che questa volta una bella storia mi era sfuggita proprio sotto gli occhi. Con Elena abbiamo lavorato fianco a fianco per anni. Ho avuto modo di apprezzarne le capacità professionali di architetto, la competenza e la sensibilità nel mondo delle energie rinnovabili, ma mai avrei immaginato che dietro la figura della professionista si nascondesse una vena narrativa così delicata, creativa e sorprendentemente efficace.

Leggendo il suo libro, "Zoe e il Sole sul Tetto", ho scoperto non soltanto una brava autrice, ma una persona capace di trasformare concetti tecnici, spesso difficili persino per gli adulti, in un racconto poetico, accessibile e ricco di significati. E forse è proprio questa la qualità più bella di chi sa scrivere per i bambini: riuscire a spiegare cose importanti senza togliere nulla alla magia della scoperta.

Tutto nasce da una domanda di Zoe La protagonista di questa storia non è frutto soltanto della fantasia. Zoe esiste davvero. È la figlia di Elena e, soprattutto, è la scintilla che ha acceso l'idea del libro, è la luce che ha illuminato un buio letterario per bambini sul fotovoltaico, è la folgorazione sulla via di Damasco, pardon, sulla via del silicio. Una bambina curiosa che, osservando il padre impegnato a montare i pannelli fotovoltaici sul tetto di casa, si domanda come sia possibile trasformare la luce del sole in energia elettrica.

Una domanda semplice, spontanea, di quelle che soltanto i bambini sanno porre con assoluta naturalezza, ma che spesso mettono gli adulti davanti alla difficoltà di trovare le parole giuste. Ed è qui che entra in gioco Elena. Invece di limitarsi a una spiegazione tecnica, sceglie di raccontare una storia. Nasce così un viaggio fantastico nel quale Zoe, accompagnata da Lume, un piccolo personaggio luminoso di fantasia, scopre il funzionamento dell'energia solare attraversando luoghi immaginari che rappresentano le diverse componenti di un impianto fotovoltaico.

La Città di Vetro, il Traduttore delle Due Lingue, la Casa che si prende cura, la Dispensa del Sole, il Portinaio e la Grande Rete diventano tappe di un'avventura nella quale scienza e fantasia si incontrano in un connubio ideale che spiega bene concetti tecnici in chiave meramente fantasiosa. Ma il valore del racconto non si esaurisce nella spiegazione semplice del funzionamento di un pannello solare.

Il vero messaggio è che ogni domanda può diventare l'inizio di una scoperta. E Zoe, con quella curiosità che appartiene ai bambini, non si limita a chiedere: invita anche noi adulti a riflettere. La luce è vita. Non a caso diciamo che un bambino viene alla luce. C'è un aspetto poi di questo libro che mi ha colpito particolarmente e sul quale vorrei soffermarmi, a costo di ripetermi. La luce. Una parola apparentemente semplice, che accompagna la nostra esistenza fin dal primo istante. Non è forse vero che, quando nasce un bambino, diciamo che "viene alla luce"? Non è un'espressione casuale. La luce rappresenta la vita, la nascita, la speranza, la possibilità di guardare avanti. È ciò che illumina il nostro cammino, ciò che permette alla natura di crescere e ciò che, simbolicamente, ci aiuta a distinguere il buio dalla conoscenza.

Ecco perché considero il libro di Elena qualcosa di più di una pubblicazione didattica dedicata al fotovoltaico. È un invito rivolto alle “giovani leve della vita” a comprendere che quella luce, che spesso diamo per scontata, è una risorsa straordinaria. Una ricchezza che la natura ci mette a disposizione e che l'intelligenza umana può trasformare in energia utile, pulita e rinnovabile, o può usare in modo distruttivo, resta a noi la decisione.

La luce è vita, ma può diventare anche la chiave per proteggere la vita stessa sul nostro pianeta. In questo senso, il percorso di Zoe assume un significato ancora più profondo. Le sue domande sono quelle di una generazione che si affaccia al mondo e che ha il diritto di conoscere, comprendere e soprattutto scegliere un futuro migliore. E noi adulti abbiamo il dovere di non spegnere quella curiosità, ma di alimentarla. E’ proprio il caso di sostenere che un adulto ha l’obbligo imprescindibile da genitore di “fare luce” sul futuro che aspetta al proprio figlio, senza dubbi ma solo illuminando un futuro che spesso si presenta buio, in un mondo sempre più contrapposto dove cariche opposte e contrarie annullano energie rinnovabili che non riescono a rinnovarsi per colpa della stupidità umana.

Sabato, alla Bottega della Luce, un evento che guarda al domani, un appuntamento dedicato proprio a questo straordinario incontro tra fantasia, conoscenza ed educazione ambientale. L'iniziativa, promossa dalla Biblioteca Errante di Pinocchio, con il patrocinio gratuito del Comune di Coreglia Antelminelli, prevede una lettura animata del libro seguita da un laboratorio creativo rivolto ai bambini e alle famiglie. Sarà un'occasione per avvicinare i più piccoli al mondo delle energie rinnovabili attraverso il linguaggio che conoscono meglio: quello della curiosità, del gioco e dell'immaginazione. La scelta della Bottega della Luce non è casuale.

Si tratta di uno spazio legato a madeCon, realtà impegnata nel fotovoltaico e nell'efficienza energetica, che vuole essere anche un luogo di incontro, confronto e condivisione delle conoscenze. Un tempo, in quegli stessi locali, lavorava un fabbro. Oggi si parla di energia solare, innovazione e sostenibilità. Cambiano gli strumenti, cambiano le tecnologie, ma rimane il valore del saper fare e, soprattutto, del saper trasmettere ciò che si conosce alle generazioni successive. Rimane quella “bottega” di un tempo, crogiolo di inventiva e tecnica spesso improvvisata, che ha fatto e farà la differenza nelle nuove generazioni, se poniamo la giusta attenzione.

Un progetto che non deve fermarsi a un pomeriggio. Personalmente non potrò essere presente a questo primo appuntamento ma ritengo che l'aspetto più importante di questa iniziativa sia proprio la possibilità di andare oltre il singolo evento. Sarebbe riduttivo considerare la presentazione del libro di Elena soltanto come un piacevole pomeriggio dedicato ai bambini. Questo incontro può e deve rappresentare l'inizio di un percorso educativo e culturale più ampio. Un percorso capace di portare nelle scuole, nelle famiglie e nella comunità una nuova consapevolezza sull'importanza delle energie rinnovabili.

Il fotovoltaico non deve essere raccontato esclusivamente attraverso numeri, impianti, costi o risparmi sulle bollette. Deve essere spiegato anche attraverso il suo valore ambientale, sociale e generazionale. Perché ogni pannello installato, ogni scelta orientata all'efficienza energetica e ogni comportamento responsabile possono contribuire a costruire un modello di sviluppo più sostenibile. E se vogliamo davvero convincere le nuove generazioni dell'importanza delle energie green, dobbiamo cominciare proprio da loro, dai bambini, utilizzando parole comprensibili e strumenti capaci di coinvolgerli.

Il libro di Elena dimostra che è possibile. La Bottega della Luce, dal canto suo, potrebbe diventare un punto di riferimento per nuovi laboratori, incontri didattici, momenti di confronto con le famiglie e iniziative dedicate all'educazione energetica.

È già allo studio, infatti, l'ipotesi di aprire sperimentalmente la Bottega un venerdì ogni due settimane, dalle 15 alle 17, per favorire incontri, domande e scambi di idee. Un'opportunità interessante che potrebbe generare nuovi stimoli e nuove proposte, facendo dialogare il mondo dell'impresa, quello della cultura e quello dell'educazione. Perché la transizione energetica non è soltanto una questione tecnologica. È prima di tutto una questione culturale. E parliamo di transizione energetica, ponderata tecnicamente e temporalmente,  mai imposta con date di scadenza europee.

Elena e Zoe sono due generazioni che si incontrano nella stessa luce. C'è poi un elemento umano che rende questa storia particolarmente significativa. Il rapporto tra una madre e una figlia. Da una parte Elena, con la propria esperienza professionale e la capacità di trasformare la conoscenza in racconto. Dall'altra Zoe, con la spontaneità delle sue domande, il desiderio di capire e quella capacità, tipica dei bambini, di guardare il mondo senza pregiudizi. È un incontro tra due generazioni che si insegnano qualcosa a vicenda.

La madre accompagna la figlia alla scoperta della scienza e dell'energia, ma è la figlia, con le proprie domande, ad aver dato origine a tutto. E questa, a mio avviso, è una delle lezioni più belle del libro. Non sono soltanto gli adulti a insegnare ai bambini. Molto spesso sono proprio i bambini a ricordare agli adulti quanto sia importante continuare a interrogarsi sul mondo. Zoe, senza saperlo, diventa così una piccola ambasciatrice della curiosità e della sostenibilità.

E Elena riesce a darle voce con una sensibilità letteraria che, lo ripeto, mi ha sinceramente sorpreso. Una piacevole sorpresa personale e un messaggio per il futuro. Concludo tornando al punto dal quale sono partito. Dopo tanti anni trascorsi gomito a gomito con Elena, pensavo di conoscerne abbastanza bene capacità e qualità. Mi sbagliavo, almeno su un aspetto. Non avevo intuito quanto fosse brava a scrivere per i bambini, né immaginavo che potesse riuscire a trasformare un argomento tecnico come il fotovoltaico in un racconto così delicato, coinvolgente e pieno di significati.

Ed è una scoperta che mi fa particolarmente piacere. Perché quando una persona che conosci da anni (non luce) riesce ancora a sorprenderti, significa che dietro la quotidianità del lavoro esistono talenti, sensibilità e passioni che meritano di essere valorizzati. A Elena va dunque il mio apprezzamento non soltanto come collega, ma come autrice che ha saputo trovare un linguaggio originale per parlare ai bambini di un tema fondamentale per il loro futuro. A Zoe, invece, va un ringraziamento speciale.

Perché con una semplice domanda ha acceso qualcosa che potrebbe andare molto lontano. Mi auguro che il libro e l'iniziativa di sabato siano soltanto il primo passo di un cammino fatto di incontri, progetti, idee e nuove occasioni per sensibilizzare le giovani generazioni. Perché un bambino viene alla luce quando nasce, ma è attraverso la conoscenza che impara a illuminarne il futuro. E se sapremo insegnargli a rispettare e utilizzare responsabilmente quella luce che il Sole ci regala ogni giorno, forse avremo fatto qualcosa di veramente importante: non soltanto spiegargli come funziona un pannello fotovoltaico, ma aiutarlo a comprendere come prendersi cura del mondo nel quale vivrà. E allora la domanda di Zoe non sarà stata soltanto l'inizio di un bel libro. Sarà stata la prima scintilla di un futuro più luminoso.

L'appuntamento: sabato 17 ottobre 2026, ore 15.00, Bottega della Luce di madeCon, via Porrina 3, Piano di Coreglia. Lettura animata e laboratorio creativo per bambini e famiglie. Ingresso con offerta libera e consapevole a sostegno della Biblioteca Errante di Pinocchio.

Il libro Zoe e il Sole sul Tetto di Elena Busolin è acquistabile su Amazon e disponibile per la consultazione e il prestito gratuito presso la Biblioteca Errante di Pinocchio.

Pin It
mise11
mise12
mise14
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

"Una 'via alla giustizia islamica in Italia' con un 'tribunale sciaraitico' che arbitra su successioni e 'questioni familiari…

Venerdì 23 ottobre, alle ore 21, l'auditorium delle medie Guidi ospiterà "Non c'è un Pianeta B", lo spettacolo…

Spazio disponibilie

Da lunedì 19 ottobre saranno disponibili i moduli per richiedere agevolazioni o riduzioni della tassa sui rifiuti (TARI)…

Carta d' Epoca, la mostra mercato dedicata alla stampa e al libro antico, torna sabato 17 e domenica 18…

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Un pomeriggio di gioco, condivisione e solidarietà. Domenica 18 ottobre, dalle ore 16 alle 18, nella sede del…

Dalle acque del Golfo di Napoli al cuore di Pietrasanta: la scultura "Capri Verdemare" dell'artista Maicol Borghetti "approda" in…

È in pubblicazione all'albo pretorio, per un periodo di 15 giorni, e sul sito web del Comune di Lucca…

«LuBeC – Lucca Beni Culturali rappresenta una realtà di assoluto valore nel panorama culturale nazionale. Giunta alla…

Spazio disponibilie

Concluse le operazioni di bonifica e manutenzione per il recupero degli appartamenti ERP di edilizia residenziale pubblica danneggiati…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie