Il lavoro di un religioso lucchese del Seicento ha gettato le basi per il dialogo moderno tra Islam e Cristianesimo. Protagonista di questa storia è Ludovico Marracci, teologo e orientalista nato a Torcigliano di Camaiore, che nel 1698 completò la prima traduzione integrale del Corano in una lingua occidentale. Un’impresa monumentale che oggi rivive nella mostra «Coranica. Dal Marracci di Lucca ad Abu Dhabi», pronta per essere inaugurata venerdì 13 marzo nella chiesa di San Cristoforo.
Promossa dalla Fondazione Metamorfosi ETS in collaborazione con l’Ufficio Ecumenismo e Dialogo Interreligioso dell’Arcidiocesi di Lucca, l’esposizione non è solo una rassegna documentaria, ma un vero «viaggio nel tempo». Attraverso 30 pannelli (dotati di QR code per approfondimenti), il visitatore viene accompagnato dalla «polemica violenta» dei secoli passati fino alla storica firma del Documento sulla fratellanza umana di Abu Dhabi nel 2019, siglato da Papa Francesco e dal Grande Imam di al-Azhar. Cinque sono le sezioni tematiche: Conoscere l’Islam; Cristiani e musulmani nella storia; L’orientalistica e Ludovico Marracci; Cristiani e musulmani in cammino verso il dialogo; Cristiani e musulmani in Italia.
La giornata inaugurale sarà divisa in due momenti chiave. Alle ore 10, un’apertura dedicata al mondo della scuola, per presentare ai giovani uno strumento di comprensione fondamentale in un’epoca di tensioni globali. Alle ore 17 il taglio del nastro ufficiale rivolto alla cittadinanza. Tra gli ospiti, oltre alle autorità locali, spicca l’intervento di Ida Zilio Grandi, tra le massime esperte di letteratura araba, curatrice della traduzione del Corano per Mondadori del 2010 e membro del Comitato per l’Islam in Italia presso il Ministero dell’Interno.
C’è poi un «cameo» da non perdere: la Biblioteca Statale di Lucca esporrà eccezionalmente una copia originale del Corano tradotto dal Marracci. Il volume sarà visibile al pubblico da lunedì 16 a venerdì 20 marzo (ore 9 -15) e offre ai lucchesi la possibilità di vedere da vicino il frutto del lavoro del loro illustre concittadino.
La mostra, che rientra nelle iniziative per i 300 anni dell’Arcidiocesi di Lucca, sarà visitabile tutti i giorni dal 13 al 21 marzo, con ingresso libero, dalle 10 alle 19.
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