È attivo da qualche giorno il nuovo servizio "Affitto per genitori separati e divorziati", promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Si tratta di un contributo economico rivolto ai genitori che, in seguito a una separazione o a un divorzio, non hanno ottenuto l'assegnazione della casa familiare e devono affrontare il costo di un'altra abitazione in affitto. Una misura che interviene su una difficoltà spesso poco visibile, ma dalle conseguenze profonde: dover ricostruire una propria autonomia abitativa proprio nel momento in cui si affrontano i costi, le incertezze e gli equilibri delicati legati alla fine di una relazione familiare. Per molti genitori, sostenere un nuovo canone di locazione insieme alle spese quotidiane e agli obblighi economici nei confronti dei figli può diventare un ostacolo concreto, con il rischio di scivolare nella precarietà e nell'emarginazione sociale. Per facilitare l'accesso alla misura, il Comune ha attivato un nuovo punto informativo presso il Settore sociale, con l'obiettivo di offrire ai cittadini informazioni e un aiuto pratico nella compilazione della domanda.
«Abbiamo voluto attivare uno sportello che permetta ai cittadini di conoscere questa opportunità e di essere accompagnati nella presentazione della richiesta - afferma l'assessore Salvadore Bartolomei - Parliamo di persone che, dopo una separazione o un divorzio, si trovano spesso ad affrontare una situazione economica complessa: da una parte le spese per la propria vita quotidiana, dall'altra il costo di una nuova casa e le responsabilità nei confronti dei figli. Il rischio è che una difficoltà familiare si trasformi anche in una vera e propria emergenza abitativa. La casa non è soltanto un tetto: è il luogo in cui poter ricostruire la propria quotidianità e continuare a vivere pienamente il proprio ruolo di genitore. Garantire condizioni abitative dignitose significa contribuire anche a preservare la continuità del rapporto tra genitori e figli, evitando che le difficoltà economiche diventino un ulteriore fattore di fragilità. È importante che queste situazioni trovino attenzione e risposte concrete, senza lasciare sole le persone proprio nel momento in cui sono più esposte al rischio di impoverimento».
La misura, introdotta dalla Legge di bilancio 2026, prevede uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro all'anno per il prossimo triennio. Le domande devono essere presentate attraverso il portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: sostegnoabitativogenitoriseparati.mit.gov.it.
Per aiutare i cittadini nella compilazione della domanda, la cui scadenza è fissata al 28 ottobre, l'assessorato competente ha predisposto un servizio informativo su appuntamento. Per fissare un incontro è possibile telefonare, negli orari d'ufficio, al numero 0583 442067 oppure scrivere all'indirizzo


