Che cos’è la diplomazia umanitaria? E soprattutto, che ruolo ha il Sovrano Ordine di Malta in ciò che noi chiamiamo diritto internazionale? A rispondere a queste domande sono stati i vari relatori che hanno preso parte all’incontro di studio dal titolo “La diplomazia umanitaria - Il ruolo del Sovrano Ordine di Malta”, moderato dal dottor Lorenzo Benedetti, che si è tenuto sabato 18 aprile nel salone arcivescovile di Lucca. L’incontro, organizzato dalla delegazione di Pisa dell’Ordine di Malta e dall’ambasciata del Sovrano Ordine di Malta presso la Repubblica della Namibia, con il patrocinio della Diocesi di Lucca, ha visto la presenza della professoressa Olimpia Niglio, che ha portato il saluto dell'arcivescovo Monsignor Paolo Giulietti che non ha potuto partecipare all’incontro. Il tema principale dell’appuntamento è stato la diplomazia umanitaria, nonché quella finalizzata alla carità, una delle virtù che la fede, alla base dell’attività del Sovrano Ordine di Malta, insegna. Ma cos’è l’Ordine di Malta? Si tratta di un Ordine religioso laicale della Chiesa Cattolica, nato nel 1113 e che rappresenta un soggetto di diritto internazionale. Per inquadrarne la storia e la natura, con particolare attenzione alla sua dimensione militare e religiosa nel corso del Settecento, è intervenuto Monsignor Giovanni Scarabelli, consulente ecclesiastico dell’Ambasciata dell’Ordine di Malta presso la Repubblica di Namibia. “La diplomazia umanitaria - ha dichiarato sua eccellenza - è una forma di diplomazia a livello sovranazionale che sta raccogliendo sempre più consensi nell’ambito dei rapporti tra gli Stati e tra gli enti di carattere internazionale. L’Ordine di Malta è un soggetto di diritto internazionale ed è quindi equiparato agli Stati ed ha un proprio corpo diplomatico che, non avendo nessun interesse di carattere economico, politico e sociale da difendere, svolge una funzione nell’ambito della donazione, soprattutto nell’assistenza sanitaria ed ospedaliera negli stati più bisognosi della nostra povera Terra. L’Ordine è un’entità del tutto peculiare, e vediamo la sua singolarità già dagli inizi, in quanto il nucleo originale è nato a Gerusalemme al fine di soccorrere i pellegrini che si presentavano senza distinzione di religione, razza ed opinioni politiche. Nel corso della storia, l’Ordine è sorto come soggetto di diritto internazionale quando ha assunto una sovranità assoluta e statale, con un territorio, una popolazione e relazioni diplomatiche. Poi la storia è andata avanti, con la perdita di Malta nel 1798 e nel 1834 l’Ordine ha ottenuto due sedi a Roma, sulle quali è stata riconosciuta la stessa immunità ed extraterritorialità delle sedi diplomatiche”. Con una dettagliata relazione sulle vicende dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, Monsignor Scarabelli ha inquadrato la dimensione diplomatica ed umanitaria dell’Ordine, che è stata poi oggetto della trattazione dell’avvocato Giacomo Berutto, ambasciatore presso la Repubblica di Namibia. “La diplomazia umanitaria - ha affermato - si riferisce a tutte quelle attività diplomatiche che sono tese alla tutela delle persone più vulnerabili ed all’agevolazione di azioni umanitarie, cercando di persuadere i governi ed i leader dei paesi in situazioni di crisi, di conflitto o di calamità, ad attivarsi nell’interesse delle vittime, delle persone più deboli e dei più fragili. Questo, sempre in ossequio a quattro principi, ossia quelli di umanità, neutralità, imparzialità ed indipendenza. L’attività può essere intrapresa esclusivamente da enti che hanno natura di soggetti di diritto internazionale, che possono essere tali per nascita, per riconoscimento o per costituzione da parte di altri enti statali e sovrani”. È infine intervenuto il capitano di Corvetta Valerio Chessari, del Comando della Capitaneria di porto di Genova, che ha chiarito la dinamica tra l’Ordine di Malta e diritto internazionale. L’incontro, che è stato una vera e propria lezione e si è concluso con diversi interventi e domande dei presenti, che si sono dimostrati pienamente soddisfatti degli approfondimenti trattati nel corso della mattinata.



