In segno di lutto e di rispetto, tutti gli stabilimenti balneari di Lido di Camaiore hanno esposto le bandiere a mezz'asta in cima al mare. Intorno alle ore 12.00, i bagnini in servizio sulle spiagge del litorale hanno fatto suonare i loro fischietti all'unisono, un gesto simbolico per richiamare l'attenzione dei bagnanti su una figura professionale che, troppo spesso, viene sottovalutata nel suo ruolo quotidiano di sorveglianza e tutela della sicurezza in acqua.
Sulla vicenda è intervenuto Luca Petrucci, presidente dell'Associazione Balneari di Lido di Camaiore:
"Quello che è successo ad Andora ci tocca da vicino, come se fosse successo a uno di noi. Fabrizio Valente è morto facendo il suo dovere fino in fondo, cercando di salvare la vita di un altro uomo dopo essersi già speso per mettere in salvo sua moglie. Con le bandiere a mezz'asta e il fischio di oggi a mezzogiorno abbiamo voluto rendere omaggio a lui e a tutti i bagnini che ogni giorno vegliano sulla sicurezza delle nostre spiagge. Il nostro non è un mestiere qualunque: dietro un'abilitazione, un fischietto e una torretta c'è una responsabilità enorme, che spesso viene percepita solo nel momento della tragedia. Il nostro pensiero va alla famiglia di Fabrizio e a quella del signor Fasano."
L'Associazione Balneari di Lido di Camaiore rinnova l'invito a tutti i bagnanti a rispettare sempre le indicazioni dei bagnini e le bandiere di sicurezza esposte sugli stabilimenti, nella convinzione che la prevenzione resti la prima forma di tutela in mare.



