Via libera al primo livello di progettazione per la rigenerazione del palazzo comunale di piazza Matteotti, realizzata con un importante contributo del Governo, attraverso il Mic, unitamente a risorse dell'ente e a fondi erogati per l'efficientamento energetico. L'atto, che trasformerà la storica sede istituzionale in un nuovo polo culturale con Museo dell'Archivio Storico e biblioteca, è stato approvato nel corso dell'ultima seduta della giunta municipale e "segna l'avvio della fase operativa – sottolinea l'assessore ai lavori pubblici, Matteo Marcucci – che ci porterà alla messa a gara dei lavori in autunno, una volta completato tutto il percorso di confronto con gli enti terzi, fondamentale e voluto per intervenire con la massima cura su un immobile di tale pregio storico".
Il progetto, curato per conto del Comune dallo studio Architettura Tommasi di Padova, è quello presentato alla città nel giugno dello scorso anno insieme ai tecnici e alla Soprintendenza: in estrema sintesi, restauro del vestibolo centrale in marmi policromi, dello scalone monumentale, della Sala Mitoraj e di tutti gli elementi decorativi di pregio; riorganizzazione delle zone alterate da interventi successivi, come i piani mezzanini; ridefinizione degli spazi interni. L'atrio, in particolare, sarà punto di accoglienza e diramazione dei percorsi per accedere, nel piano basamentale, alla biblioteca e alle sale di esposizione temporanea e consultazione dell'Archivio Storico; quindi al secondo piano, tramite lo scalone, dove saranno esposti i documenti più significativi. "La sfida è ambiziosa – prosegue Marcucci – trasformare la sede storica del Municipio in un polo culturale d'avanguardia. La nuova biblioteca, in particolare, sarà un modello di inclusione, un luogo in cui le tecnologie per il miglioramento dell'efficienza energetica e del comfort termico e acustico andranno a interagire con ambienti di altissimo pregio architettonico per offrire a studenti, ricercatori o semplici visitatori un'esperienza che soddisfi ogni esigenza di piena fruizione degli spazi, nel massimo benessere". Integrando in modo coerente la nuova sede all'interno del nascente asse culturale via Marconi-via Oberdan, dall'ex Camp al Museo Igor Mitoraj in apertura a giugno.
Fra i vari interventi previsti dal progetto di rigenerazione, costo complessivo 4 milioni e 804 mila euro (di cui 3 da finanziamento ministeriale), anche la realizzazione di un bar accessibile dall'esterno e la creazione di una sezione multimediale dedicata alla storia orale di Pietrasanta.



