Si è svolto oggi, lunedì 30 marzo, il nuovo tavolo tecnico di approfondimento sulla situazione delle acque dei pozzi privati ad Antraccoli, convocato nei giorni scorsi dal Comune di Lucca.
All'incontro hanno partecipato il sindaco Mario Pardini, l'assessore all'ambiente Cristina Consani, insieme ai rappresentanti degli altri enti competenti: ARPAT, Comune di Capannori, Polizia Municipale, Geal, Gesam, Vigili del Fuoco, Acque spa, ai tecnici comunali di Lucca ed una rappresentanza dei cittadini della zona interessata.
Il tavolo ha avuto carattere strettamente operativo ed è stato finalizzato a fare il punto aggiornato sugli esiti delle analisi e degli accertamenti in corso, condividere i dati disponibili e coordinare le prossime attività di monitoraggio e intervento. Un confronto necessario per mantenere un quadro chiaro e costantemente aggiornato della situazione e per definire in modo condiviso le azioni da intraprendere.
Nel corso dell'incontro è stata ribadita la piena collaborazione tra tutti gli enti coinvolti, che stanno operando in maniera coordinata per approfondire ogni aspetto della vicenda e individuare le soluzioni più adeguate, con la tutela della salute pubblica come priorità assoluta.
"In riferimento ad alcuni articoli usciti nei giorni scorsi su organi di stampa locali – aggiunge a commento l'assessore Consani - ritengo inoltre necessario ristabilire una corretta rappresentazione dei fatti. Sono da ritenersi inaccettabili i toni ironici e irrispettosi utilizzati nei confronti dei tecnici dell'Ufficio Ambiente e degli agenti della Polizia Municipale, il cui operato è stato improntato fin dall'inizio a competenza, responsabilità e spirito di servizio, sempre in raccordo con ARPAT e Azienda USL. È importante sottolineare che anche il riscontro olfattivo ha rappresentato un elemento utile e determinante per individuare tempestivamente la presenza di tetraidrotiofene nei pozzi privati e avviare le verifiche necessarie. Allo stesso modo -aggiunge - non risponde al vero l'ipotesi di un'interruzione delle analisi: proprio in questi giorni ARPAT ha proseguito le attività, rilevando la presenza della sostanza anche in aree limitrofe, mentre ulteriori accertamenti sono stati sospesi esclusivamente a seguito di provvedimenti dell'autorità giudiziaria".
"Fin dal primo momento – continua l'assessore all'ambiente Cristina Consani – il Comune si è attivato con tempestività, effettuando sopralluoghi già nella giornata della segnalazione e coinvolgendo immediatamente tutti gli enti competenti. Il lavoro che stiamo portando avanti è serio, continuo e condiviso, e dispiace che venga raccontato in modo distorto o addirittura sia politicamente strumentalizzato, visto che c'è di mezzo la salute dei cittadini. A loro garantiremo come sempre la massima trasparenza, mantenendo un dialogo costante e proseguendo con le informazioni e facilitazioni per i tempi di eventuali allacci all'acquedotto pubblico".



