misericordia
   Anno XI 
Martedì 21 Aprile 2026
mise
mise1
mise2
mise3
mise4
mise5
mise6
mise7
mise9
mise8
mise13

Scritto da aldo grandi
Cronaca
21 Aprile 2026

Visite: 71

Provate a comprare Il lungo viaggio attraverso il fascismo: per chi non è addentro agli studi del settore, non c'è un libro che riesca a raccontare quegli anni così tragici con una scrittura semplice, ma allo stesso tempo ricca di significato, in grado di trasmettere sensazioni, emozioni, aneddoti e pagine di storia che nessun testo accademico riuscirebbe a fare. Restammo folgorati da quel libro che ci aprì gli occhi e ci entusiasmò al punto che, dopo averlo letto, pensammo che la nostra professione futura sarebbe stata quella dello scrittore-giornalista. Zangrandi era unico, andava direttamente al cuore senza indugiare in inutili arzigogoli. Era un giornalista e uno scrittore che amava colpire dove si tentava di nascondere la verità, cercava il vero laddove si faceva di tutto per trasmettere il falso e aveva pagato di persona, deportato in Germania, questa sua disponibilità a metterci la faccia. Alla fine del libro c'era una lunga appendica che conteneva i nominativi di coloro che, studenti, avevano preso parte ai Littoriali della Cultura e dell'Arte, una manifestazione che, negli auspici del regime, avrebbe dovuto fascistizzarli ancora di più mentre, nella realtà, finì per trasformarsi in una palestra di dissidenza. Cominciammo, così, a cercare indirizzi e telefoni degli ex giovani fascisti, i più famosi del dopoguerra divenuti in gran parte classe dirigente politica e culturale. Fu un lavoro certosino, ma che ci regalò soddisfazioni incredibili. Rozzi all'inizio, piano piano diventammo degli specialisti e a mano a mano che raccoglievamo la disponibilità ad incontrarci, salivamo sulla nostra Spider e giravamo per Roma, scoprendola in tutti i suoi angoli più reconditi, ma prestigiosi. Un'esperienza umana e culturale straordinaria, che ci avrebbe formato e preparato alle imprese fujture, che ci avrebbe regalato una visione storica e culturale massiccia che non avremmo mai dimenticato. Da lì cominciò, paradossalmente, la nostra carriera professionale.

Il primo fu Roberto Ducci, ex ambasciatore d'Italia a Londra dal 1975 al 1979, giornalista e scrittore. Ci ricevette nella sua villa, splendida, sul lago di Bracciano e ci raccontò di sé e non soltanto. Registrammo il suo racconto e così facemmo sempre, trovandoci, però, alla fine, a dover sbobinare centinaia di ore e trascriverle diventando matti. Poi, trascrivendole, non rendevano bene il racconto e, quindi, i più interessanti furono rimandati al destinatario che li rilesse, corresse e spedì, finalmente, pronte. Ricordiamo Alberto Lattuada, il grande regista, che ci ricevette ai Parioli nella sua casa e ci raccontò di quando, nuda come mamma l'aveva fatta, l'attrice Nastassja Kinski girava per il suo studio senza che lui riuscisse nemmeno a muovere un dito stregato da quella bellezza. E poi Sergio Lepri, direttore dell'Ansa che ci ricevette proprio negli studi di via della Dataria vicino al Quirinale. E poi Gianni Granzotto, che viveva nel cuore del centro storico, Pietro Amendola, fratello di Giorgio e di Antonio e figlio di Giovanni, il deputato liberale assassinati dai fascisti. Poi Paolo Bufalini, Giorgio Almirante che ci ricevette in via della Scrofa nel suo ufficio e ci regalò il suo Autobiografia di un fucilatore. Chi l'avrebbe mai potuto immaginare che, un giorno, tanti anni più tardi, saremmo stati i primi e gli unici a scrivere una sua autobiografia obiettiva e decente? E che dire di Attilio Bertolucci, il poeta, il padre dei due registi Bernardo e Giuseppe? E Vincenzo Buonassisi, il giornalista gastronomico che aveva lavorato al Corriere della Sera e che era stato nella scuola di Mistica Fascista. Un giorno ci invitò ad un pranzo a Palazzo Brancaccio e ci spiegò che i carciofi fritti andavano fritti con l'olio extra-vergine di oliva. E Silvio Ceccato, vicentino, autore de L'ingegneria della felicità per Rizzoli? Poi Alberto Giovannini, direttore del Secolo d'Italia, Ernesto Treccani, figlio del fondatore dell'enciclopedia omonima, Bruno Zevi, architetto, ma, soprattutto, storico dell'architettura. Andammo a trovarlo nel suo villino sulla VIa Nomentana. Enzo Forcella, giornalista e scrittore, autore di un bel libro Celebrazione di un trentennio. E molti altri ancora. 

Durante questi anni, pochi invero, ma intensi, provammo a trovare un quotidiano o un giornale disposto a prenderci e a farci fare un po' di esperienza. Ma era pressoché impossibile per chi, come noi, provenivamo da una famiglia piccolo-borgese senza alcuna conoscenza. Fidia Gambetti si dava da fare per noi, ma non riusciva a cavare un ragno da un buco. Fu una nostra collega di università e di una rivistina, Il Tartufo, che avevamo fondato alla facoltà di Scienze Politiche, che ci chiamò invitandoci alla Uil dove il direttore di una rivista Lavoro e Società, Aldo Forbice, ci propose di cominciare a scrivere qualcosa. Forbice ci avrebbe fatto chiamare anni dopo, nella sua trasmissione radiofonica Zapping, per intervistarci sul nostro libro La generazione degli anni perduti - Storie di Potere Operaio edito da Einaudi. Si trattava di un mensile, con tempi lenti, mentre noi bramavamo dalla voglia di scrivere tutti i giorni, eravamo affamati di vita. A proposito, si lavorava ancora sulle macchine da scrivere. Poco dopo fummo chiamati e sempre grazie a Gambetti, da un settimanale denominato Orizzonti, finanziato, ma lo scoprimmo dopo, dall'Urss e vicina ad Armando Cossutta. Era diretto da Italo Avellino. Insieme a chi scrive c'erano altri due giovani aspiranti giornalisti: Carlo Bonini e Valeria Palumbo, indubbiamente era un terzetto che si è, poi, affermato piuttosto bene. Ci piaceva prendere in giro alcuni esponenti del PCI che stazionavano negli uffici e manifestavano le loro posizioni piuttosto ortodosse.

(3 - Continua)

Nella foto: la presentazione del libro Autoritratto di una generazione al teatro del Giglio nel 1992

Pin It
mise11
mise12
mise14
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Il cuore creativo di Viareggio varca i confini comunali per approdare a Cerveteri (RM), dove il prossimo 25…

Nel percorso di ascolto e confronto con la città, proseguono gli incontri pubblici organizzati dalle liste a sostegno…

Spazio disponibilie

Sabato 25 aprile alle 21.15 al teatro Colombo di Valdottavo. Preparatevi a una serata di risate e…

Il sindaco Mario Pardini insieme all'assessore all'istruzione Simona Testaferrata consegneranno giovedì prossimo, 23 aprile, i primi testi della…

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scrivere da romano. Successo per il laboratorio di scrittura antica tenuto dall'archeologo Alessandro Giannoni venerdì 17 aprile al Museo Athena di Capannori,…

Venerdì 24 aprile alle ore 17 presso la Sede dell'Accademia Lucchese di Scienze, Lettere e Arti, Via Veneto…

“Più che a un’assemblea pubblica sul canone pubblicitario, ho assistito alla sagra degli errori macroscopici commessi nella determinazione…

L'Europa settecentesca vista attraverso gli occhi di un diplomatico lucchese nella sua quotidianità: è questo il tema dell'incontro…

Spazio disponibilie

Presso la Ludoteca del Centro Cittadinanza Oltreserchio "Il Bucaneve" di Santa Maria a Colle, con inizio alle…

Sabato 18 aprile dalle ore 15.30 alle ore 21 primo appuntamento con l'iniziativa culturale fossi dell'arte in piazza…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie