È stato conferito a Lina Bolzoni il riconoscimento LuBeC 2026, che ogni anno viene assegnato a personalità che si sono distinte nella valorizzazione e nella tutela dei beni culturali. Secondo il presidente di Promo PA Fondazione, Gaetano Scognamiglio, Lina Bolzoni è stata scelta per aver mostrato, con una vita di studi riconosciuta a livello internazionale, che la cultura europea condivisa non è un'astrazione politica, ma un'infrastruttura materiale di memoria, immagini e spazi. Professoressa emerita di Letteratura italiana presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e socia nazionale dell'Accademia dei Lincei, Lina Bolzoni è tra le massime esperte internazionali di Rinascimento, storia della lettura e relazioni tra testo e immagine, ha insegnato in prestigiosi atenei mondiali come Harvard e la New York University. Autrice di saggi fondamentali tradotti in più lingue, nel corso della sua illustre carriera accademica è stata insignita di prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Viareggio e il Premio Brancati.
In apertura della XXII edizione di LuBeC, la Sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni ha sottolineato in un messaggio la necessità di garantire continuità e sostenibilità agli investimenti del PNRR Cultura, accompagnando i Comuni nella valorizzazione dei risultati raggiunti e nello sviluppo di nuove progettualità. Borgonzoni ha inoltre evidenziato il ruolo strategico del welfare culturale nel promuovere salute e benessere, richiamando il protocollo d'intesa tra i Ministeri della Cultura e della Salute e il Fondo per la cultura terapeutica e la cura sociale previsto dalla legge di bilancio 2026. «La cultura non è soltanto tutela e valorizzazione del patrimonio, ma una risorsa concreta per costruire comunità più inclusive e capaci di affrontare le trasformazioni del nostro tempo», ha concluso.
Per Cristina Manetti, assessore alla Cultura della Regione Toscana, investire in cultura significa investire nella crescita del Paese. L'assessora ha sottolineato in un video messaggio il ruolo dei fondi europei, in particolare del Fondo sociale europeo, nel sostenere residenze artistiche e percorsi formativi che hanno coinvolto centinaia di artisti e giovani under 35, creando nuove opportunità professionali e contribuendo alla rivitalizzazione delle aree periferiche. In vista della nuova programmazione europea, Manetti ha infine richiamato l'importanza di garantire continuità alle risorse per la cultura e ai fondi di coesione, fondamentali per lo sviluppo dei territori.
Fabio Tagliaferri, Presidente e Amministratore delegato di Ales S.p.A., e Carolina Botti, Direttore di Ales e referente Art Bonus per il MiC hanno lanciato a fine mattinata l'edizione speciale del Concorso Art Bonus, che celebra quest'anno i suoi dieci anni. L'edizione sarà dedicata al welfare culturale: dieci progetti finalisti, selezionati tra le iniziative realizzate nell'ultimo triennio, saranno sottoposti al voto popolare sui social dal 10 al 16 novembre, mentre la premiazione si terrà il 1° dicembre al Ministero della Cultura. "Entro fine anno inizierà un nuovo progetto di ALES, il cosiddetto Art Bonus Tour" – afferma Tagliaferri. "Andremo in tutti i venti capoluoghi di regione italiani a bordo di un camper ad incontrare amministratori comunali, potenziali mecenati e gli stakeholder che possono collaborare con noi nel raggiungimento di un obiettivo: aumentare nel decennio che abbiamo di fronte la raccolta che fin qui è stata fatta". L'appuntamento è stato anche l'occasione per tracciare un bilancio dello strumento di mecenatismo culturale, che ha raggiunto complessivamente 1,27 miliardi di euro di erogazioni liberali, confermando la dimensione raggiunta dallo strumento e le opportunità di ulteriore crescita. La Lombardia guida la graduatoria nazionale con 442,58 milioni di euro, seguita dalla Toscana con 170,12 milioni, dall'Emilia-Romagna con 164,14 milioni, dal Piemonte con 160,67 milioni e dal Veneto con 147,74 milioni.


