1,6 milioni di euro, a tanto ammonta il finanziamento concesso dal Ministero della Cultura per proseguire e concludere i restauri al Villino di Giacomo Puccini a Viareggio. Lo annunciano il sindaco di Lucca Mario Pardini, presidente della Fondazione Giacomo Puccini e l'onorevole Alessandro Amorese componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. La notizia giunge a 102 esatti anni dalla partenza di Giacomo Puccini proprio dal villino di Viareggio per recarsi a Bruxelles a curarsi.
"È grande la soddisfazione di aver seguito e portato a casa un contributo importante a sostegno di un intervento culturale e storico tanto atteso – dichiara l'onorevole Amorese - Ringrazio il sindaco di Lucca e presidente della Fondazione Puccini, capofila del progetto, e il Ministro della Cultura Alessandro Giuli sia per i fondi stanziati che per la presenza continua e costante sul territorio – cito le ultime recenti visite a Maggiano e Lucca Comics and Games -, una testimonianza di grande attenzione e sostegno per il nostro territorio".
"Mi unisco al ringraziamento al Ministro Giuli per l'attenzione che ha rivolto alla figura di Giacomo Puccini e al grande patrimonio culturale pucciniano che il nostro territorio custodisce – aggiunge il sindaco Pardini – un patrimonio che abbiamo valorizzato e recuperato negli anni e che costituisce un punto di riferimento internazionale per gli amanti della musica immortale del Maestro. Un grazie particolare all'onorevole Amorese per aver seguito in questi mesi l'iter amministrativo di questo contributo. Con questo finanziamento completeremo il restauro degli interni del villino di Viareggio portando a compimento un recupero che era atteso da decenni".
La storia - Il Villino di Giacomo Puccini a Viareggio fu edificato fra 1918 e 1920 in viale Buonarroti, a pochi passi dalla pineta di ponente e dalla passeggiata. Puccini lo abitò stabilmente dal 1921 e vi compose la sua ultima opera Turandot. Qui accolse le ultime visite di amici e colleghi fra i quali Arturo Toscanini, prima di partire per l'ultimo viaggio a Bruxelles il 4 novembre del 1924. La preziosa facciata progettata dall'architetto Vincenzo Pilotti, seguendo le numerose indicazioni di Puccini, può essere considerata un'espressione diretta dell'estetica e delle conoscenze architettoniche internazionali del grande operista lucchese ed è caratterizzata da un impianto polimaterico in pietra e mattoni, balaustre, travature e mensole in legno scolpito e numerosi elementi decorativi fra cui spiccano le formelle gres porcellanato di Galileo Chini.
I restauri - Un primo lotto di restauri realizzati nel 2024 e 2025 hanno riguardato il completo rifacimento del tetto e il recupero delle facciate dell'edificio per un importo di oltre 2 milioni di euro finanziati dal Comitato per il Centenario dalla Morte di Giacomo Puccini e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.


