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Scritto da Redazione
Confcommercio
10 Luglio 2025

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Con l'estate e l'alta stagione turistica che entrano nel vivo, è già tempo di primi bilanci anche per il settore della ristorazione. Il presidente provinciale di Fipe ristoratori Confcommercio Lucca Antonio Fava ha voluto lanciare un sondaggio fra i colleghi del territorio – dal centro storico alla prima periferia del capoluogo, per arrivare alle frazioni più esterne, ai Comuni della Piana e a quelli della Media Valle e della Garfagnana -, per capire l'andamento del comparto attraverso le voci dei diretti interessati. Un sondaggio molto partecipato, al quale in pochissimi giorni hanno già risposto circa 90 addetti ai lavori, ma che continuerà ad andare avanti nei prossimi giorni. "In primo luogo – afferma Fava – ringraziamo tutti i ristoratori che hanno risposto al nostro sondaggio: un importante segnale di partecipazione al quale invitiamo a prender parte anche coloro che ancora non lo abbiano già fatto. Dalle risposte sin qua ricevute siamo in grado di affermare come, purtroppo, la stagione non stia andando bene". Il 28,7 per cento degli imprenditori parla infatti di un calo degli incassi nel secondo trimestre del 2025, rispetto allo stesso periodo del 2024, compreso fra il 15 e il 20 per cento. Il 17,5 per cento parla invece di un calo più lieve, mentre il 18,8 per cento evidenzia sia un calo delle presenze che degli introiti. In linea con il 2024 si dice infine l'11,3 per cento degli intervistati. "Solo in pochi – prosegue Fava –, purtroppo, parlano di un aumento del lavoro. Le cause di queste criticità sono a nostro avviso diverse: alcune sono indubbiamente riconducibili all'attualità, come le temperature torride delle ultime settimane, che di certo non hanno invogliato le persone a spostarsi, specie nelle ore più calde. E poi la situazione geopolitica internazionale, le cui fibrillazioni stanno portando molti stranieri a rimanere a casa". "A queste ragioni – insiste il presidente di Fipe ristoratori – se ne sommano altre più cronicizzate, come il proliferare delle sagre e di manifestazioni in cui sia presente il servizio di ristorazione, che da sempre rappresentano una forma di concorrenza sleale per la nostra categoria per il diverso trattamento fiscale alle quali sono sottoposte". "A tutto questo – chiude Fava – Confcommercio e il sindacato Fipe dedicheranno una importante giornata in programma in autunno che, sulla scia di quanto avvenuto poche settimane fa per i negozi tradizionali, prenderà in esame le criticità del settore per aprire un dibattito e lanciare proposte mirate a superarle attraverso nuove idee e modelli di business".

 

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