Anno XI 
Mercoledì 13 Maggio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Confcommercio
27 Aprile 2020

Visite: 509

A seguito dell'intervento a caldo di questa mattina (lunedì) del direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini, si è poi tenuto un lungo confronto fra lo stesso direttore, il presidente della Commissione Città di Lucca Giovanni Martini – promotori del confronto - e diversi presidenti di sindacato.

Uno scambio che ha messo in evidenza quanto già anticipato da Pasquini: le imprese sono allo stremo delle forze, economiche e psicologiche. E l'annuncio di domenica sera del presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha rappresentato per loro il colpo finale. Ecco perché dal confronto è scaturito un aut-aut che non ammette repliche: o il Governo aiuta gli imprenditori con misure economiche immediate sotto forma di finanziamenti a fondo perduto, oppure concede loro la riapertura a partire da lunedì 4 maggio.

In caso di mancate risposte, Confcommercio, la Commissione Città di Lucca e tutti i suoi sindacati sono pronti ad annunciare sin da domani (martedì) forti ed eclatanti azioni di protesta di piazza che sono già state individuate. E che attendono solo di essere ufficializzate, delle cui conseguenze l'associazione è pronta ad assumersi la piena responsabilità.

"Da questo Governo – si legge in una nota di Confcommercio e dei suo sindacati – sinora sono arrivate solo porte in faccia al mondo del commercio: prima l'elemosina dei 600 euro del decreto Cura Italia, accompagnata da una cassa integrazione in deroga che al momento esiste solo sulla carta, visto che quei soldi non li ha ancora visti nessuno e sta toccando alle aziende anticiparla. Poi è stata la volta dei prestiti annunciati nel decreto Liquidità, che nessuno ha avuto ancora modo di vedere. Annunci tanti, fatti concreti pochi o nulla".

"A questo – prosegue la nota – si aggiungono le resistenze del mondo bancario: di pari passo con il decreto Cura Italia era stata annunciata la possibilità di chiedere lo stop dei mutui per un periodo di 12 mesi, ma i nostri imprenditori ci dicono che quasi tutte le banche stanno continuando a chiedere i soldi. Riassumendo, dunque: nessun aiuto concreto se non una piccola elemosina, richieste di pagamenti di utenze e scadenze di vario tipo che continuano ad arrivare e rinvio a giugno per la riapertura di molte attività. Uno scenario folle e inaccettabile: il Governo sappia che la misura è colma e il limite è stato oltrepassato".

"Subito finanziamenti a fondo perduto come è stato concesso in altri Paesi alle prese con l'emergenza o la riapertura delle imprese già dal 4 maggio - termina la nota - altrimenti sarà scontro totale".

 

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Domenica 3 maggio si è corsa a Lucca la "Lucca Half Marathon" manifestazione che prevedeva la distanza della…

Spazio disponibilie

Esprimo profondo dolore per la tragica morte di Silvia Fanucchi, dipendente del Comune di Lucca, coinvolta ieri…

Giovedì 14 maggio alle ore 10, presso gli spazi verdi della Scuola Secondaria di I grado "Carlo…

Spazio disponibilie

Mercoledì 13 maggio, alle ore 17.00, presso la Casa del Popolo di Verciano…

Aldo Giorgio Gargani tra scienza e arte. La Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti e la…

Venerdì 15 maggio, a Palazzo Ducale, presso la sala dell’Antica Armeria, alle ore 17.00 verrà presentato, per iniziativa…

A un anno dal debutto della loro collaborazione, lo scrittore Giampiero Gelmi e il regista e…

Spazio disponibilie

Ho depositato una mozione per impegnare l’Amministrazione Comunale di Capannori a intitolare una via, una piazza o un…

E' stato un fine settimana di grandi soddisfazioni sportive, per la città di Pietrasanta: nella pallavolo femminile, il Versilia…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie