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Scritto da Redazione
Confcommercio
28 Aprile 2023

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Esprime tutta la propria amarezza Pietro Bonino, presidente provinciale di Federalberghi Confcommercio Lucca, nel commentare la decisione della giunta comunale di Lucca di approvare una delibera che va a modificare le tariffe della Tari.

"Ci risiamo – afferma Bonino -. Qualche mese fa l'assessore Moreno Bruni ci aveva incontrati, per annunciarci che le tariffe della tassa di soggiorno sarebbero state aumentate. Di fronte alle nostre controproposte formulate in quel frangente, alla fine della storia gli aumenti dell'imposta sono stati addirittura maggiori di quelli ipotizzati in partenza dallo stesso Bruni. E adesso, ecco anche la mazzata della Tari". "Certo – prosegue Bonino - la questione della tariffa dei rifiuti riguarda tutti, cittadini e imprese commerciali nessuna escluso, ma è altresì vero che essa penalizza oltremodo la nostra categoria rispetto ad altre. Penso ad esempio a chi lavora con le locazioni turistiche, possedendo abitazioni private che risultano come tali, ma che nella realtà – basta guardare qualche sito specializzato – vengono affittate ai turisti per gran parte dell'anno. Questi, casomai, dovrebbero essere i soggetti ai quali praticare le stesse tariffe delle strutture ricettive riconosciute come hotel e alberghi, visto che svolgono il nostro stesso lavoro, ma a condizioni fiscali del tutto agevolate".

"Da parte nostra – prosegue Bonino - vorremmo che questi aumenti venissero giustificati da un miglioramento della qualità del servizio che ha alcune inefficienze: orari di raccolta notturni che svegliano i clienti delle nostre strutture, Garby che non vengono mai ripuliti e dai quali escono odori nauseabondi. Per non parlare del periodo estivo, quando le persone in città aumentano in modo esponenziale proprio grazie alle numerose attività di locazione turistica: un incremento che porta con sé una crescita esponenziale del volume di rifiuti prodotti, con tanti turisti sprovvisti della tesserina per l'utilizzo dei Garby che lasciano i loro sacchetti dove capita. Magari nei contenitori dei pubblici esercizi, che rischiano addirittura la multa se quei sacchetti non contengono rifiuti opportunamente differenziati. Insomma, siamo al paradosso".

"Tutte problematiche che segnaliamo da anni – chiude Bonino -, sin dalla precedente amministrazione. All'attuale amministrazione e ai vertici di Sistema Ambiente chiediamo quindi un pronto incontro sulle questioni poste".

 

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