Anno XI 
Lunedì 28 Settembre 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Confcommercio
18 Aprile 2020

Visite: 619

Chiedono risposte e ancor più certezze i venditori ambulanti, anche loro costretti a fare i conti come tutti con l'emergenza sanitaria, economica e sociale di queste settimane causata dall'epidemia del coronavirus.

Il presidente di Fiva Confcommercio Lucca Massimiliano Carrara ha scritto una lettera indirizzata a tutti i sindaci del territorio: "Le nostre attività – si legge nella parte iniziale della missiva - sono al momento ferme. Stiamo attendendo le disposizioni governative in materia di sicurezza per capire come affrontare la prossima riapertura dei mercati. Una fase che sarà senza dubbio molto particolare: noi siamo pronti a fare la nostra parte e disposti ad attrezzarci per garantire nel migliore dei modi la clientela che deciderà di venirci a trovare".

Piena disponibilità da parte degli operatori, dunque, ma anche necessità di programmazione - nei limiti del possibile naturalmente - della ripresa dell'attività. "La data del 4 maggio – spiega il presidente Carrara - si avvicina e vogliamo capire come ripartire. Siamo pronti a farlo, convinti che sia possibile visto anche che la nostra condizione lavorativa all'aria aperta ci agevola sul rispetto delle distanze rispetto ad altre attività commerciali al chiuso. Ma abbiamo bisogno di risposte. Il nostro è un settore in grande emergenza, per il quale ripartire al più presto diventa fondamentale. Non ci dimentichiamo della funzione anche sociale che i nostri mercati ricoprono: nei piccoli paesi, soprattutto in Valle del Serchio, un mercato ambulante opera in stretta sinergia col commercio stanziale, garantisce prossimità e non obbliga le persone a spostarsi con la macchina". Alle parole di Carrara fanno eco quelle di Angelo Paoli, vicepresidente provinciale di Fiva e responsabile della Piana per il sindacato stesso: "In base all'ultimo decreto legge – dice – riteniamo che alcune tipologie di ambulanti che vendono alimenti, libri, prodotti di cartoleria, abbigliamento per bambini, oggetti di mesticheria e ferramenta siano già oggi nella condizione di poter ripartire, visto che il Governo lo consente per il commercio stanziale. Tutto questo, naturalmente, nel rispetto delle prescrizioni sulle distanze di sicurezza, evitando cioè assembramenti e regolando l'afflusso delle persone. Ci vengano indicate con chiarezza le regole da rispettare, ma si riparta al più presto".

 

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

"La notte degli sfollati nella Stazione di Posta di Villa Pardini a Sant'Anna è trascorsa in tranquillità. Nella giornata…

Spazio disponibilie

“Quanto accaduto ieri sera è l'ennesimo teatrino dell'amministrazione per cercare di scaricare le responsabilità”. Esordisce così il coordinamento…

Si è tenuto venerdì 25 settembre, nell'Auditorium Vincenzo da Massa Carrara del complesso di San Micheletto, il…

Spazio disponibilie

Quali conseguenze avrà la riforma nazionale degli istituti tecnici? Come cambieranno l'offerta formativa, l'orientamento degli studenti e il…

Sono arrivati (e ripartiti dopo una breve sosta) i "viaggiatori" della "Brescia-Napoli", l'itinerario turistico in moto d'epoca che per…

Prosegue nei nidi d'infanzia di Pietrasanta l'ammodernamento di spazi e arredi con interventi mirati nelle diverse strutture cittadine. Dopo…

La lista di Marialina Marcucci sulla decisione del Tar: La decisione del TAR della Toscana di disporre una…

Spazio disponibilie

Anche la città di Pietrasanta, rappresentata dal consigliere comunale Lora Santini, ha partecipato al saluto che il nuovo Console…

Sarà inaugurata domani (sabato 26 settembre), alle ore 18.00 alle Scuderie Granducali, la mostra "Giorni vissuti" del pittore Luigi…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie