Primo giorno dell’edizione 60 di Lucca Comics and Games: partenza sicuramente positiva… come è scontato che sia, da sempre. Lucca si risveglia nelle prime ore del mattino con le avanguardie del grande e colorato popolo della fantasia proveniente da tutta Italia, anche oltre. E’ un giorno feriale, non c’è evidentemente la folla del fine settimana, ma è comunque una folla ordinata, educata. A Lucca Comics and Games si rispettano le code, si rispetta la città, al di là delle inevitabili polemiche dei giorni scorsi da parte dei residenti.
Personalmente partecipo alla manifestazione da sempre, dalla fine degli anni ’80, da grande appassionato di fumetti, games e quanto oggi viene considerato “vintage” o “cultura pop”: all’epoca non lo sapevamo ma oggi quella bellezza è tornata di moda e c’è grande richiamo per quel periodo, dalla musica al cinema, dalle collezioni ai giochi, alla cultura in generale. Ho vissuto diverse evoluzioni della manifestazione e, non a caso, le chiamo evoluzioni: la formula odierna che ha sposato la città in tutta la sua pienezza e completezza forse non è quella definitiva ma poco ci manca, difficile fare meglio.
Oggi è la giornata istituzionale, l’inaugurazione al Teatro del Giglio è un appuntamento da non mancare per tutti gli addetti ai lavori; un saluto ai tanti colleghi, alle autorità, una scorcio della cerimonia di presentazione e poi, via, zaino in spalla, reflex e pass al collo, ci immergiamo nel mondo di Lucca Comics and Games, dei suoi padiglioni, dei suoi mondi, dei suoi volti, delle sue maschere. Un mondo variegato e colorato che ti rapisce. Sono appassionato, o lo sono diventato forzatamente per i figli, di molte delle collezioni esposte ma, lo ammetto, buonissima parte non le conosco eppure tutto oggi a Lucca sa attrarre, come i fiori con le api. Stand a ridosso di monumenti cittadini che diventano distese di libri, fumetti, carte, figures, giochi, colori e forme di ogni genere, tutto disposto in maniera incredibilmente armoniosa ed impeccabile, come esistesse una regia unica. Gli stand delle grandi case editrici, ma anche di quelle indipendenti (vicino alla chiesa dell’Agorà), gli stand delle case fumettistiche, in particolare quello della Bonelli con l’immancabile omaggio ai 40 anni di Dylan Dog; gli stand monotematici delle grandi piattaforme televisive, quest’anno dedicati ad un personaggio o serie in particolare.
Poi c’è il fiume dei cosplayer, un popolo di tutte le età che invade Lucca con i suoi costumi, spesso allestiti in maniera artigianale ma assolutamente fedeli al reale. Un fiume che scorre e che ti attrae, divenendo un tutt’uno con la bellezza e la storia della città, ma si è già detto, la fantasia e la bellezza salveranno il mondo.


